
Adesso ci sono i dati. Una valanga di numeri pressoché illegibili, in base ai quali dal 2014 in poi saranno ripartiti i soldi tra 6.702 Comuni. Con criteri bizzarri: nei confronti tra città simili si scopre che il federalismo fiscale viene applicato con due pesi e due misure.
Quando il Sud spende troppo, si applica con rigore (come giusto) il costo standard, quando il Sud spende poco - come per gli asili nido e le scuole - a sorpresa vale la famigerata «spesa storica», proprio quella che il federalismo fiscale prometteva di superare. Con risultati paradossali: per gli asili nido i fondi che saranno assegnati a Torino sono il triplo di quelli che spettano a Napoli, in base al discutibile principio che Torino fino a oggi ha speso di più. Napoli è fortemente svantaggiata anche rispetto a Roma e a Milano.