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lunedì 17 settembre 2012

Piccoli cambiamenti... ma non di rotta.



Scrivo dopo un week end di lavoro matto e disperatissimo. Sono stanco, raffreddato ed ho bisogno di farmi una bella dormita. Al lavoro stiamo letteralmente "facendo la botta", il tempo a disposizione è pochissimo, e i minuti a disposizione per aggiornare il blog sono ridotti al minimo. Ragion per cui, il blog deve cambiare. Necessariamente. Poco tempo per scrivere o per cercare articoli interessanti, vuol dire ottimizzare i tempi, gli spazi, il linguaggio e le tematiche.
Il Sabotatore è ormai una realtà, piccola e autogestita, che voglio continuare a curare. Anzi, se qualcun altro volesse iniziare a scrivere articoli o poesie su Il Sabotatore, non ha che da inviarmele! Massima libertà nel professare libertà: questa è l'unica linea editoriale.
La grafica è cambiata, come avrete notato: non avendo la possibilità di curare e gestire un network, ma volendo continuare questo viaggio, ho deciso di trasformare il blog in un Diario di Bordo. Dirò sempre la mia, come ho sempre fatto, e non rinuncerò ad urlare la mia rabbia e il mio disprezzo, la mia gioia e la mia voglia di cambiare le cose. Solo che lo farò in maniera più breve, più immediata, forse più intima. Si può urlare in maniera intima? E' questa la sfida che ho di fronte. 

L'orizzonte è lì, di fronte a me.
La rotta non è cambiata.
E adesso... auguratemi buon vento!

venerdì 24 agosto 2012

Due giorni



Non ho aggiornato il blog per due giorni. Non avevo la forza di farlo.
Martedì sera ho saputo che un mio amico non c'è più. Si è sparato con una pistola e l'ha fatta finita. Perché? Non lo so. Non mi interessa. Ormai non si può fare più niente. Forse bisognava chiedersi "perché" prima che accadesse l'irreparabile. Non so. Sono confuso.
Lo conoscevo da quando eravamo entrambi piccolissimi. Suo padre, noto dottore, mi ha fatto nascere. Negli ultimi anni eravamo soliti incontrarci in qualche bar cittadino e non mancava mai occasione di berci una birra ghiacciata insieme.
Sono stati momenti duri. Apprendere queste notizie ti fanno rimanere senza voce. Non senza parole, e questo è peggio. Hai tante parole da dire, da urlare... ma non hai la voce per farle uscire. Sei muto nel tuo dolore, nella tua rabbia.

Ho una fortuna. Ho una moglie e un figlio che riescono a riempirmi la vita di tante emozioni. Appena c'è un vuoto, loro lo riempiono. E non danno tempo al vuoto di corrodermi. 
Li ringrazio. Perché l'amore non è mai scontato. Non è mai un diritto acquisito.

Ora va meglio.
Do svidanija.

martedì 24 luglio 2012

Ci si rivede venerdì

Per motivi di lavoro sarò fuori Roma fino a giovedì sera.
Quindi non aggiornerò il blog prima di venerdì.
Al massimo riuscirò ad inviare qualche tweet (per chi volesse seguirmi, @antoniolucignan ).

Guardate l'orizzonte e sognate un mondo migliore. Guardatevi intorno e cominciate a lottare per costruirlo.

Do svidanija

venerdì 23 marzo 2012

Ci vediamo mercoledì



Scendo nella natìa Pozzuoli.
Sarò lì per quattro giorni.
Il mio piccolo Federico, per la prima volta, vedrà la sua sola ed unica "patria".
Perchè lui, come me, non ha una vera e propria patria.
E' apolide, anzi... NEAPOLIDE.

Ci si becca mercoledì.

Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà ed un pensiero ribelle in cor ci sta.

venerdì 24 febbraio 2012

Logo del blog

Ecco il logo del mio blog. Spero vi piaccia.







mercoledì 8 febbraio 2012

Aggiornamenti sul romanzo


Come promesso giorni fa, vi aggiorno sugli sviluppi del romanzo: sarà ambientato a Ponte di Nona. Ho deciso di fare del quartiere in cui abito lo scenario per questa storia. Non ho ancora deciso il genere, perchè scrivendo la sinossi mi imbatto in un noir che a volte tende verso il political thriller, altre verso l'horror, altre verso il giallo.

Intanto lavoro sempre a qualche racconto, con l'intenzione di partecipare a qualche concorso letterario.

Vedremo...

sabato 14 gennaio 2012

Estraneo



Ti hanno sempre insegnato che esistono solo due posizioni rispetto alla società in cui vivi: il conformismo e l’anticonformismo. Tu puoi essere come la maggioranza delle persone, oppure essere “anti”, cioè “contro” la maggioranza delle persone. Ti danno un modello di vita: tu puoi aderirvi o meno. E ti hanno detto che questa tua possibilità di scelta si chiama Libertà.
Non è vero. Ti hanno preso e ti prendono per il culo. La scelta di essere a favore o contro, conformista o anticonformista, non rappresenta una libertà, bensì un obbligo. Il Sistema ha bisogno della tua scelta, perché così può dimostrarti che sei libero di scegliere. Prova a non scegliere. Prova a negare la falsa contrapposizione tra conformismo e anticonformismo. Prova a dire, anzi a gridare, che conformismo e anticonformismo sono DUE mode, DUE modelli, DUE creazioni del Sistema. Prova a tirarti fuori dai due gruppi.
Prova a dichiararti Estraneo. Né con, né contro: semplicemente Estraneo. Perché tu sai che esiste una barricata. Da una parte il Sistema, i suoi servi e i suoi utili idioti. Dall’altra, gli Estranei. Una minoranza, certo. Ma sono le minoranze a cambiare la Storia. E’ sempre stato così, e sempre sarà così. Bisogna sempre diffidare dalle masse: esse sono volubili e facilmente influenzabili o comprabili. Pochi ma buoni, nella vita e nel lavoro. Se un libro è letto da milioni di persone non vuol dire che sia un capolavoro, anzi. Molto spesso è una boiata clamorosa che ha avuto successo commerciale solo perché stimola i principali istinti di pancia delle Masse. Un film campione di incassi non necessariamente è un'opera d'arte. Probabilmente, invece, è una cagata mostruosa zeppa di effetti speciali, luoghi comuni, trame scontate e qualche attore/attrice di grido. Essere eletto con milioni di voti non vuol dire essere un leader politico valido e utile alla comunità: i voti possono essere comprati e scambiati, e lo stesso Hitler fu democraticamente eletto.
Spesso definiamo “eccezionali” quei libri, quei film, o anche quelle persone. Eppure l’Eccezione è trovare un capolavoro apprezzato da milioni di persone.

Sii una Eccezione. Impegnati ad essere ciò che conferma la Regola. Non per puro gusto di essere un bastian contrario, tipico degli anticonformisti blasè che sono ormai professionisti dell’andare contro le regole perché “fa figo”. La grandezza sta nel capire se una Regola è giusta o sbagliata. Se è giusta, difenderla a tutti i costi. Come una trincea. Come un muro. Il famoso muro di cui ti ho già parlato. Se una Regola è sbagliata, lottare per cambiarla. Con ogni mezzo. Anche il più estremo.
Perché è meglio intendersi subito: la Storia non si cambia con le raccolte di firme e gli scioperi della fame. Né si può pensare che bastano due molotov per cambiare gli eventi. La costruzione di un progetto di opposizione politica, sociale o semplicemente esistenziale è un percorso lento, non istantaneo. Come un enorme grattacielo da cui guarderai il Mondo e le sue povertà mentali. Nessuno costruirà questo grattacielo per te. Sei tu che devi gettare le fondamenta. E’ arrivato il momento.

venerdì 13 gennaio 2012

Liebe und Ehre - Amore e Onore



Mi è sempre piaciuta la poesia. Ancor di più, mi piacciono i poeti. Le loro vite. La loro arte. E quel confine netto tra loro e la sedicente società civile. Poeta è colui che scrive le solite cose in un in modo, ricordalo bene. Essi non scoprono nulla. Essi svelano. Non creano niente. Distruggono: giudizi e pregiudizi, norme e codici del benpensare, conformismo e moderatismo. Il poeta non è un muratore, che costruisce edifici. Il poeta non è uno scienziato, che inventa una formula per salvare o annientare il Mondo. Il poeta vede. Tra le impercettibili sfumature della quotidianità, il poeta vede i bianchi. E i neri. Forse per questo ho sempre amato i poeti: perché mi vedevano. Mentre tutti mi ascoltavano, loro mi sentivano. Ed io sentivo loro, nonostante fossero morti anche duemila anni prima della mia nascita.

Uno dei generi più famosi di poesie è la lirica amorosa. Praticamente tutti i poeti si sono posti il problema dell’Amore. E della ricerca della famigerata rima migliore. “Cosa fa rima con amore?”, ci hanno chiesto fin dalle elementari. I più dolci hanno risposto “cuore”. I più romantici, “dolore” (e ciò dimostra che l’esser dolci e l’esser romantici sono due cose diverse, se non proprio opposte). Anche io mi sono posto questa domanda. E dopo trent’anni ho trovato la risposta. La MIA risposta. Onore. Amore fa rima con Onore.

L’Amore è la benzina della Vita. Come la benzina alimenta il motore, così l’Amore alimenta il Conflitto, cioè il motore della Vita.
La vita è lotta, conflitto. Ed ogni conflitto è generato dall’amore. Se non ami qualcosa o qualcuno, non combatteresti mai. E’ l’amore (per te stesso, per la tua famiglia, per il tuo popolo, per la tua terra, per le tue idee) che ti fa imbracciare una penna o un fucile. Indossare una maschera (come V per Vendetta) o un paio di guantoni (come Jim Braddock).
Lo stesso Odio è generato dall’Amore. Non esiste l’Odio puro. Tu odi solo ciò che mina l’esistenza tua e delle persone che ami. Se tu non amassi qualcosa o qualcuno, non conosceresti l’Odio. E siccome l’Odio è pericoloso, il Sistema cerca di indirizzarlo lontano da se stesso. E ti induce ad amare cose o persone per le quali, in realtà, non provi nulla. Ma sei lobotomizzato.
Amando ciò che ti dicono di amare, automaticamente odi ciò che loro vogliono farti odiare.

Tirati fuori da questo schema. Impara ad amare in maniera AUTONOMA. Trovala tu la parola, l’idea, il valore che fa rima con “amore”. Io ho trovato la mia rima personale. Onore.
Si può amare in tanti modi, non c’è dubbio. Io ho deciso di amare con Onore. Voglio, cioè, rendere quotidianamente onore a tutte le persone e le idee che amo. Voglio vivere una vita fiera, dove i vizi ed i peccati di una gioventù conforme siano stati abbandonati “dall’altra parte” del muro di cui ti ho parlato precedentemente.
Il filo spinato sono le mie idee. I miei valori. Amore ed Onore sono i miei fari. Dal punto di scontro tra ciò che ero e ciò che sono si sono salvati solo l’Amore e l’Onore. Perché sono forti. Il resto, distrutto e ormai inutilizzabile, è dall’altra parte del muro. E sta bene lì.
Vivere e amare con Onore. Schiena dritta. Testa alta. Se hai una idea, combatti per essa. Se ami una persona, sii pronto ad uccidere o ad essere ucciso. Se hai combattuto con Onore, il tuo nemico te ne renderà atto. La Storia dirà di te che hai vissuto con onore. E nel Valhalla ci sarò posto anche per te.

Nella mia vita precedente ho amato. E tanto, credimi. Ma senza onore. Mi sono macchiato di azioni disonorevoli. E devo alla mia grinta se oggi sono qui a parlare con te. Avrei potuto conformarmi. Farmi trascinare dalla corrente. Attendere sulle sponde del fiume. Far finta di niente. Essere come tanti altri. Superare i miei errori, senza imparare nulla da loro.
Invece no. Ho dichiarato guerra a me stesso. Mi sono sputato in faccia ed ho reagito. Ho raggiunto il mio punto di scontro. E alla fine sono risorto. Ed ho deciso di vivere, amare, essere a modo mio. In maniera Estranea.

giovedì 12 gennaio 2012

Punto di scontro



Dico a te.
A te che hai questo scritto tra le mani.
Non so niente di te. Quanto guadagni. Per chi voti. Per chi tifi. Se indossi o meno una divisa. Se sei giovane o anziano. Se hai figli o se sei figlio. Non so niente di te, tranne una cosa: hai questo libro tra le mani. Ed è mio dovere avvisarti che al termine di questo scritto, se mai questo scritto avrà una fine visto che l’ho cominciato oggi, tu dovrai fare una scelta fondamentale. Che riguarderà te e solo te.

“E’ nelle sfumature che si cela il segreto dell’esistenza”. Sono in molti a crederlo. Io no. E ti spiego perché. Le sfumature sono una scusa. Il tentativo di dare ad un punto di incontro, ad un tacito accordo, ad un atto di moderazione una valenza superiore. Tutti i colori del mondo sono sfumature. Rosso, giallo, blu, verde. Sono tutte gradazione diverse di una medesima scala. Anche i partiti politici attuali sono così: tutte gradazioni diverse della scala del Sistema. Fingono di essere in conflitto tra loro, come il marrone col rosso. Alla fine, però, stanno tutti sulla stessa tavolozza. Tutti dalla stessa parte della barricata. E tu, su quella tavolozza, non ci sei. Non c’è posto per te. A meno che…non diventi una sfumatura anche tu. A meno che tu non sfumi la tua essenza e la tua esistenza, le tue idee e le tue azioni. Se riesci a sfumare e a sfumarti, allora il posto per te si trova. Tra i rossi, forse. O tra i verdi. Non importa dove: il Sistema ti concede un posto sulla tavolozza, a patto che tu ti sfumi, che smetti di avere contorni netti, ben marcati, fortemente delineati.

Io no. Io odio le sfumature. Perché amo la nettezza. Se i colori sono tutte gradazioni diverse di una medesima scala, tale scala ha un inizio ed una fine. Un bianco e un nero. Ecco, io sto tra i neri. Io sono l’assenza di colore, quindi il colore più puro. Ed amo me stesso e gli altri pochissimi neri che nella mia vita ho incontrato. E sai che ti dico? Amo anche i bianchi. I miei opposti. Perché sono puri. Di una purezza uguale e contraria alla mia. I bianchi e i neri non ci vogliono stare sulla tavolozza del Sistema. I bianchi e i neri stanno dalla stessa parte della barricata. I bianchi ed i neri si combattono, perché la loro vita è lotta. I bianchi e i neri non cercano un punto di incontro, ma un punto di scontro. Perché solo dallo scontro, dal conflitto, dalla lotta, può sorgere la forza pura. Quella che consente a me di dirti ciò che penso fregandomene altamente del tuo giudizio. Perché io non ho scritto questo libro per avere un tuo giudizio. Non ho scritto questo libro per convincerti che io ho ragione. Io voglio solo farti fare una cosa che il Sistema non ti fa fare più: pensare. Riflettere. In maniera AUTONOMA. Ecco la parolina magica: autonomia.

Alla fine di questo scritto tu dovrai fare una scelta. Prima di allora, io ti dirò delle cose. Sono tutte cose che ho vissuto o che ho visto vivere a persone a me vicine. Parenti ed amici. Compagni di squadra o di militanza. Non farò filosofia né utilizzerò il tipico lessico ricercato da professorone. Con questi ed altri vizi del passato ho chiuso. Ho edificato un muro, che separa ciò che ero da ciò che sono. Nessuna sfumatura, né via di passaggio: un muro alto e solido. Su questo muro ho messo del filo spinato. Ed una scritta, in tedesco: Liebe und Ehre. Amore e Onore. Ora capirai perché.

mercoledì 11 gennaio 2012

Cimenti






Nella mia vita ho scritto molto.
Poesie.
Canzoni.
Sceneggiature.
Racconti.
Saggi brevi.
Articoli giornalistici.

In una cosa non mi sono mai cimentato: il romanzo.
Ho deciso di provarci.
Vi terrò aggiornati.

martedì 10 gennaio 2012

Il bivio



Avviso ai pochi fedelissimi lettori di questo blog: il disgusto TOTALE che provo per coloro che ci hanno governato negli ultimi anni e per coloro che ci stanno governando ora (i "tecnici" bocconiani), mi spinge a chiudere con l'argomento "Politica". Da oggi in poi, non parlerò più di Politica su questo blog. Perchè tanto è inutile. Ci stanno distruggendo giorno dopo giorno, eppure la maggioranza dei beoti italiani continua a subire o, addirittura, a sostenere i partiti e gli esponenti politici che ci hanno portato a questa situazione.

Questo blog nacque con lo scopo di informare e denunciare le nefandezze del Sistema che ci governava e ci governa. Oggi ci ritroviamo in questa condizione. Quindi, questo blog "politico" ha fallito.
Ragion per cui, da oggi questo blog avrà un carattere più culturale che politico, più intimista e filosofico che collettivo e pratico.

Con questo blog voglio vedere, conoscere e varcare le porte tra il Bene, vero o presunto, e il Male, vero o presunto. "L'uomo è una porta tra Bene e il Male", diceva Andrea G. Colombo in un suo famoso romanzo.
Se vi piace, continuate a seguirlo.
Viceversa, le nostre strade si dividono qui.

Buon vento.

lunedì 2 gennaio 2012

Cado in piedi






del sito collettivo Cado in piedi è possibile leggere i miei articoli che sono stati scelti e pubblicati dalla redazione nella sezione Ghostwriter
Invito tutti voi a frequentare Cado in piedi, un sito collettivo che alcuni definiscono "di controinformazione", ma che io preferisco semplicemente definire "di informazione", per il semplice motivo che è l'informazione ufficiale a fare controinformazione, anzi disinformazione!

sabato 31 dicembre 2011

Buon 2012



Se stai leggendo questo post vuol dire che sei capitato su questo blog.
Graficamente l'ho cambiato oggi, perchè a Capodanno si buttano le cose vecchie, ed il mio vecchio blog aveva fatto il suo tempo.
Se sei capitato su questo blog, potresti essere uno degli assidui lettori che quotidianamente mi onorano del loro interesse, oppure potresti essere arrivato su questi lidi per puro caso.
Io ne approfitto per augurare a te e a tutte le persone che ti sono care un 2012 sereno e giusto. Abbiamo tutti bisogno di serenità e giustizia.
Ci vediamo l'anno prossimo!

venerdì 23 dicembre 2011

Auguri





Ci vediamo il 28 dicembre.
Nun magnate assaje!
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domenica 4 dicembre 2011

Compleanno



Oggi è il mio compleanno. Qualcuno dei miei pochi, ma fedeli, lettori avrà notato che ultimamente questo blog è diventato ancor più personale. Sono solito scriverci più battute (di dubbio gusto, lo ammetto...) e più riflessioni personali di una volta.
Meno politico, meno collettivo, più individuale e satirico.

Anche la grafica è cambiata: il simbolo dell'Octopus è ormai indissolubilmente legato al blog e alla mia persona, per i motivi esposti negli Orientamenti Octopusiani


(http://antoniolucignano.blogspot.com/2011/09/octopus-il-simbolo-del-blog.html ).

Potranno cambiare gli sfondi, ma l'immagine è la medesima: bandiera nera con un Octopus bianco.

Anche il nome d'arte, Nilin, comincia a piacermi davvero tanto. Lo sto usando per firmare le mie battute e qualche scritto da poco tempo, eppure mi pare rispecchiare meglio ciò che sono diventato.

In questo periodo ho ripreso a scrivere anche una sinossi che avevo in animo di realizzare da anni, forse decenni. Se diventerà un romanzo, una serie di racconti o una semplice trama, si vedrà.

Vi lascio con questi versi:

"Fino a quando non saremo onde
non potremo infrangerci sugli scogli
e lasciarci illuminare dai fari.
Spumeggeremo rabbia, invece che amore
e ascolteremo i venti senza sentirli,
Fino a quando non saremo onde."
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giovedì 24 novembre 2011

Twittatemi, se vi va



Nilin è su twitter: @antoniolucignan

Anche lì sparerò il mio sogghigno magico... "A Mandrà, annamo che sennò ce pijano pure pe' froci!"

giovedì 20 ottobre 2011

Ci si vede lunedì

Un fine settimana lontano da Roma mi attende. Vado al nord, in quelle lande dove la Lega Nord dice che esiste la Padania. Ognuno è padrone delle proprie invenzioni, se ha l'intelligenza di brevettarle. Notoriamente, l'intelligenza manca ai leghisti e ai sedicenti padani.


Ci si vede lunedì, dopo la manifestazione della FIOM, dopo i due giorni di sciopero generale in Grecia, ma soprattutto dopo l'iniziativa dei NoTav in Val di Susa.


Il Movimento si sta interrogando sull'utilità e sull'inutilità degli scontri. Mi sto interrogando anche io, e da giorni: da quando ho pubblicato il post http://antoniolucignano.blogspot.com/2011/10/le-vere-domande.html .

Serve una Organizzazione. Lo spontaneismo sta mostrando la corda. Capisco il black bloc, ma forse ci serve qualcosa di diverso. Di più P-O-L-I-T-I-C-O. Altrimenti l'Opposizione Sociale difficilmente riuscirà a portare risultati importanti a casa.


Ci si vede lunedì.

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lunedì 17 ottobre 2011

Le vere domande



Invece di continuare a perder tempo a prendere le distanze dai "violenti", a condannare gli scontri "senza se e senza ma", bisognerebbe cercare di dar risposte ad alcune domande.
Mentre tutti, da destra a sinistra, da Il Giornale a Repubblica, condannano gli scontri in nome del più becero buonismo, senza minimamente cercare di COMPRENDERE (non giustificare, ma comprendere) le ragioni che spingono migliaia di persone a scendere in piazza e occupare, caricare, sfondare, contrastare le forze dell'ordine... noi, che a questo gioco non vogliamo partecipare, ci poniamo alcune domande. Consapevoli che a queste domande, la politica istituzionale, sempre più serva del Sistema, non può e non sa dare risposte:
1) Come mai la manifestazione di Roma è stata la più partecipata d'Europa?
2) Come mai la manifestazione di Roma è stata l'unica in cui si sono verificati scontri di questa intensità?
3) Tra questi Black bloc e quelli di Genova 2001 ci sono o meno differenze, anche organizzative e simboliche?
4) Cosa ha fatto la Politica, da Genova 2001 ad oggi, per togliere "manodopera" ai black bloc, e ai "violenti" in generale?
5) Se non vi fossero stati gli scontri, si sarebbe parlato così tanto della manifestazione?
6) E' ancora valido l'aforisma "bene o male, purchè se ne parli"?
7) Il 15 ottobre è stato l'apice di un movimento che adesso perderà mordente, o sarà l'inizio di un nuovo percorso politico e di lotta?

Dato che i partiti istituzionali e i principali media non si pongono queste domande, probabilmente dobbiamo provare a dare noi risposte.

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sabato 15 ottobre 2011

Il sole è tramontato



Una canzone dei 99 Posse iniziava che "il sole splende forte in Piazza Plebiscito".
Il sole, ora, è tramontato su Piazza San Giovanni, che è stata il teatro degli scontri più duraturi.
All'opera ancora i black bloc, che per qualcuno saranno sempre e comunque degli infiltrati che boicottano le manifestazioni e i cortei, e per altri saranno sempre e comunque gli unici veri combattenti contro il Sistema.
Io non mi iscrivo nè al primo partito, nè al secondo.
Io dico semplicemente questo: c'è chi crede che il Sistema si combatte con le raccolte di firme e gli scioperi della fame; chi crede che il Sistema si combatte con la resistenza passiva e la disobbedienza civile; chi crede che il Sistema si combatte anche con atti di vandalismo.
Ognuno scelga da che parte stare. Io l'ho scelto da tempo.

Il corollario scontatissimo di distinguo e di condanne da parte dei partiti istituzionali non mi sorprende affatto: di certo Berlusconi, Bersani, Bossi, Alfano, Gasparri, Cicchitto, Vendola, Schifani, Fini, Casini, non possono comprendere le ragioni (non giustificare, ma comprendere) che spingono alcune centinaia o migliaia di giovani a scendere in piazza e a realizzare atti che, secondo il lessico liberaldemocratici, sono "violenza da condannare, senza se e senza ma".
I figli di lor signori non sanno cosa significa lavorare per 500 euro al mese, avere contratti a 3 mesi, essere impossibilitati ad accendere un mutuo, a sposarsi, a mettere al mondo figli. E' facile chiedere sacrifici ai Popoli d'Europa quando si guadagnano parecchie migliaia di euro al mese!

Come sempre in questi casi, mi spiace anche per le forze dell'ordine, che in maggioranza sono composte da persone che fanno un lavoro di merda per 1200-1300 euro al mese. Sono "proletari in divisa", si sarebbe detto nel secolo scorso. Mi spiace perchè anche gli sbirri dovrebbero indignarsi per le condizioni in cui il Sistema li fa lavorare e vivere. Invece continuano imperterriti a difendere il Sistema e a difendere i loro colleghi che si rendono protagonisti di abusi stomachevoli (da Genova 2011 all'omicidio Cucchi, giusto per citare l'ultima decade).
Purtroppo quando il Sistema mette una barricata tra sè e i Popoli, le forze dell'ordine devono scegliere da che parte della barricata stare. E stanno sempre dalla parte del Sistema, ahimè.

E domani? Che si fa?
Io mi attiverò affinchè questo 15 ottobre sia un nuovo inizio, una nuova chance per l'Opposizione sociale al Sistema liberaldemocratico e capitalista. Non ho alcuna fiducia nei partiti che stanno in Parlamento e nei loro alleati/sostenitori extraparlamentari. La soluzione non è nel centrodestra nè nel centrosinistra.
La soluzione non è e non sarà mai una croce su una scheda elettorale.
Il sole è tramontato. Oggi.
Sta a noi farlo risorgere. Domani.
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