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martedì 19 giugno 2012

Articolo Zero, parte la Carovana della Periferia romana



Parte la Carovana della periferia

Riprendiamoci la parola
Riprendiamoci i nostri quartieri
Riprendiamoci i beni comuni

La nostra periferia è il risultato urbanistico del consumo dell'agro romano che circondava la nostra splendida città, sul quale i costruttori hanno continuato a speculare e ad arricchirsi mentre sindaci conniventi si alternavano alla guida dell’amministrazione.
Hanno edificato palazzi, palazzi e ancora palazzi dove ci hanno mandati a vivere, mettendoci nelle voraci mani delle banche per avere un muto e costretto a fare i pendolari ogni giorno e per ogni bisogno tranne che per uno, il consumo!

Uomini e donne ora consumate consumate consumate !!!!
Abbandonate ogni “Idea”, ecco pronto anche per voi l'ennesimo centro commerciale.
I servizi ed il lavoro? Quelli arriveranno....
Quando qualcuno ha provato a ribellarsi, a comprendere e a cercare delle responsabilità per la propria condizione di vita ecco pronto il capro espiatorio: l'immigrato.

Finora abbiamo delegato la presidente della Regione Lazio a tagliarci la sanità, il Sindaco di Roma Alemanno a privatizzare Acea e continuare a consumare il nostro territorio, il tutto nel silenzio assordante del presidente della Provincia Zingaretti, silenzio dimostrato ancora una volta nell’approvazione del piano paesaggistico con il quale nessun vicolo è stato posto alla cementificazione.

Il risultato: loro più ricchi e noi che tentiamo di sopravvivere.

Ora basta !!! Pieni di orgoglio e di rabbia, ma altrettanto consapevoli della città che vogliamo, consapevoli dei nostri bisogni e dei nostri desideri ci riprendiamo i quartieri scegliendo di non delegare a nessuno la costruzione della città in cui viviamo.

Noi vogliamo una sanità e una scuola interamente pubblica, un “pubblico nuovo” dove la partecipazione dei cittadini sia diretta nella gestione e nel controllo.
Non vogliamo ne inceneritori ne discariche, per questo vogliamo organizzare per noi la raccolta porta a porta, il riciclo, il riuso e il riutilizzo dei materiali.
Abbiamo scelto in milioni che l'acqua è un bene comune sul quale nessuno deve avere un profitto, tutti i beni comuni sono diritti universali ed esigibili da ogni uomo e da ogni donna in quanto sottratti alle logiche di mercato.

Siamo il Movimento Articolo 0 ed in questi mesi abbiamo iniziato ad autorganizzarci costruendo un luogo sociale e politico, fatto di cittadine e cittadini, organizzazioni sociali e politiche affinché la nostra periferia sia vista come risorsa e non come contenitore del disagio sociale.

La nostra idea è quella di organizzare la carovana della periferia, una serie di incontri pubblici in ogni piazza dei nostri quartieri per costruire il nostro futuro e riprenderci il presente.

Prima fermata
mercoledì 27 giugno ore 19:00
Parco Collina della Pace Peppino Impastato
Via Casilina KM 18 Finocchio

lunedì 6 febbraio 2012

Teatro Tor Bella Monaca: al via i laboratori di Antonio Giuliani



http://torri.romatoday.it/tor-bella-monaca/selezioni-laboratori-teatrali-antonio-giuliani-teatro-via-bruno-cirino.html

Antonio Giuliani, da anni rivolge la propria attenzione verso le problematiche che i ragazzi incontrano avvicinandosi al mondo del lavoro e soprattutto dello spettacolo, un ambiente quest'ultimo, dalle mille insidie e dalle grandi aspettative, nel quale conta certo una dose di fortuna, ma soprattutto di talento e sacrificio, caratteristiche che andrebbero coltivate e mai messe da parte, qualità che possono celarsi dietro chiunque, requisiti che appartengono di certo a coloro che, anche se sconosciuti, hanno fatto del termine arte una loro ragione di vita.

SELEZIONI: Per questo, per fornire un'occasione a chi da tempo cerca invano di perseguire il proprio traguardo, martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 febbraio 2012, dalle 15 alle 18, avranno luogo le selezioni per essere ammessi al nuovo laboratorio teatrale di "Antonio Giuliani" stagione 2011/2012. I provini, che coinvolgeranno giovani d'età compresa tra i 18 e 35 anni, si effettueranno su un testo da portare a piacimento, della durata massima di 5 minuti. Ciascuno dovrà portare con se il curriculum vitae ed una foto recente.

INFO: La partecipazione al laboratorio è totalmente gratuita. Le selezioni si terranno al teatro Tor Bella Monaca di via Bruno.

lunedì 16 gennaio 2012

Roma, periferie: Consiglio comunale straordinario su sicurezza e degrado sociale




Ennesimo annuncio del sindaco Alemanno. Un annuncio che ha anche il sapore dell'appello ad una sorta di "unità nazionale" de noantri: "Nel consiglio comunale straordinario sulla sicurezza che terremo entro gennaio, ci auguriamo di registrare uno sforzo convergente da parte di tutte le forze politiche non per creare polemiche ma per individuare le misure più incisive per combattere la criminalità e il degrado sociale nelle periferie [...]. Come si è registrato nella lotta contro il terrorismo e contro la criminalità organizzata di stampo mafioso nelle regioni meridionali, in questi momenti di emergenza è necessario che nessuno sottovaluti il problema e che tutte le forze politiche si uniscano per creare un fronte comune contro la criminalità e il degrado sociale".
Sempre più scontato, sempre più banale. La politica degli annunci del sindaco di Roma continua senza sosta, mentre gli interventi reali per migliorare la situazione di degrado sociale e di sicurezza nelle periferie della Capitale latitano.

Attendiamo con ansia questo ennesimo ed inutile consiglio comunale straordinario, certi che verranno spese molte parole, ma che i fatti rimarranno a zero.

"Anderground" - Targhe alterne in una capitale invivibile






La Giunta Alemanno, nella persona dell'assessore all'Ambiente Marco Visconti, ha deciso un provvedimento rivoluzionario e innovativo per le alte concentrazioni di polveri sottili: le targhe alterne.
Il piano antismog del Campidoglio prescrive infatti che al sesto giorno di superamenti scattino le limitazioni del traffico. All'interno della fascia verde, transito vietato per le targhe dispari dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Martedì, lo stop scatterà per le targhe pari nei medesimi orari. Deroghe per le auto euro 5, le moto euro 3, le vetture gpl, metano, elettriche e ibride. Per i trasgressori 155 euro di multa.

Ovviamente, il Campidoglio ha predisposto un potenziamento dei mezzi pubblici, per venire incontro ai cittadini che hanno le auto con le targhe dispari.
Il problema, direbbe Er Pomata di Febbre da Cavallo, sta a monte: i famosi e famigerati mezzi pubblici romani sono capaci di soddisfare le esigenze della cittadinanza? Facciamo giusto un esempio: il capolinea della linea B di Metroroma è Rebibbia, nei pressi del famoso carcere. Il confine orientale di Roma si estende fino a Ponte di Nona. Quanto tempo ci vuole, in auto, per percorrere i circa 12 km da Ponte di Nona al capolinea di Rebibbia alle 8.00 di mattina? Un'ora. Chiedete a qualsiasi cittadino romano: circa un'ora.
Arrivati a Rebibbia bisogna trovare parcheggio (impresa epica), dopodichè bisogna prendere la metro in direzione Roma Termini, dove scendere e cambiare per prendere la linea A, oppure continuare fino alla periferia sudovest di Roma.
Tradotto in soldoni: se una persona lavora, ad esempio, all'Eur e non può prendere l'auto perchè vi sono le targhe alterne o altre misure, deve calcolare NON MENO DI DUE ORE per raggiungere il luogo di lavoro E LO STESSO TEMPO per tornare a casa.
Questo è lo stato dell'arte della viabilità romana, tenendo conto della sola metropolitana. Quando si parla di targhe alterne e di "potenziamento dei mezzi di trasporto", bisogna tener conto di queste cose. Si possono anche raddoppiare le corse della metro, ma se ci vuole sempre un'ora per fare 12 km, se le linee dei bus non hanno corsie preferenziali, se le strade consolari (Tiburtina, Prenestina, Pontina, Appia, ecc...) sono intasate QUOTIDIANAMENTE, si aumentano solo i problemi per i lavoratori.

Infine, paragoniamo Roma ad un'altra capitale europea: Berlino.
La capitale tedesca ha una superficie di 892 km quadrati, mentre Roma si estende su 1285 km quadrati. Gli abitanti di Berlino sono 3.471.756, mentre quelli di Roma sono 2.770.882.
Berlino, in definitiva, ha 700mila abitanti in più, ma una superficie minore di Roma. Quante linee della metro ci sono a Berlino? 9 linee U-Bahn e 15 linee S-Bahn.
Non c'è altro da aggiungere.

venerdì 29 ottobre 2010

Distruzione parco via Calimera



Dal MoVimento 5 Stelle dell'ottavo municipio di Roma:

Piano piano, senza che neanche ce ne accorgiamo, i nostri “politici” ci portano via un diritto dietro l’altro, un piccolissimo spazio di libertà dopo l’altro…..

Il nostro territorio è coperto di cemento, di traffico, di smog, e anche pochi metri quadrati verdi vogliono dire vita.

Il parco di via Calimera è un vero e proprio gioiello, per la sua estensione, per come è rifinito, per i servizi che offre. Una vera oasi per noi cittadini dimenticati.

Bhè quindi la nostra amministrazione nei soliti piani di tagli indiscriminati ha pensato bene di ridurre la manutenzione al nostro parco.

Ieri abbiamo realizzato un video sul parco, comprensivo di una intervista ad un cittadino come noi, cosi da sollevare l’attenzione il più possibile su questa piccola battaglia che cercheremo di affrontare che sarà fondamentale per la qualità della vita di ognuno di noi.

Sopra c'è il video che abbiamo preparato per diffondere e far conoscere la situazione dei parchi nella periferia della città di Roma.

Vi invitiamo a diffonderlo il più possibile cosi che le nostre amministrazioni capiscano che non dormiamo, ma siamo attivi e vigili per far valere i nostri diritti.

martedì 21 settembre 2010

Pronto il masterplan per Tor Bella Monaca


http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/09/21/news/edilizia-7287136/

"Il 15 ottobre presenteremo il masterplan per la riqualificazione di Tor Bella Monaca, a dimostrazione che quanto abbiamo detto ad agosto non era una boutade estiva". Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno nel corso dell'assemblea dell'Acer, l’Associazione dei costruttori romani, durante la quale sono state annunciate altre importanti novità. Dalla riqualificazione delle periferie agli sponsor per le ristrutturazioni di scuole e ospedali o per il rifacimento stradale; dai quattro nuovi campus universitari ai sei progetti di riqualificazione di Renata Polverini; dai progetti per i parcheggi e quelli contro il degrado ai fondi per le infrastrutture che il sindaco chiederà al governo e che serviranno per il sottopasso di Castel Sant'Angelo, il Ponte dei Congressi e l'interramento della Cristoforo Colombo. Con gli imprenditori dell’edilizia che tracciano i bisogni della città, guardando alle Olimpiadi del 2020 come una occasione di rilancio e sviluppo.

Il settore soffre la crisi (-45% degli appalti in due anni e 6mila posti di lavoro persi) ma nel recupero delle periferie trovano una chance di riscatto. Il sindaco Alemanno ha spiegato che "la demolizione e ricostruzione delle periferie finora non è stata applicata in Italia perché servono incentivi e una spinta imprenditoriale”. Poi, parlando dell’imminente “bando dei bandi” ha spiegato: il bando per le aree di riserva, quello decisivo per il piano casa, servirà tra l'altro a sviluppare l'housing sociale". "In questo modo - ha aggiunto il primo cittadino della capitale - metteremo le ali al piano casa e si sbloccherà definitivamente l'urbanistica in questa città. Naturalmente, lo ribadisco, non sarà toccato l'agro romano". Un dato però sembra ormai certo: il premio di cubatura sarà del 60 per cento. La conferma è arrivata dall’assessore regionale all'urbanistica, Luciano Ciocchetti: "Non è una proposta assurda – ha spiegato - dobbiamo dare premialità alta perché il 30% non è sufficiente e infatti non l'ha usato nessuno. Soldi pubblici non ci sono: come si riqualificano allora le periferie o il litorale? Solo con la demolizione e la ricostruzione e con una forte premialità in cubatura”.

Tor Bella Monaca e le altre periferie – E’ stato il presidente dell’Acer, Eugenio Batelli, nel corso dell'Assemblea annuale dei costruttori romani all'Auditorium, a parlare per primo dell’esigenza di riqualificare queste zone dove “vive quasi un milione di persone”. “Certo – ha detto - le periferie di Roma sono diverse e ciascuna con proprie problematiche: una prima tipologia è quella dove gli insediamenti sono nati spontaneamente, caratterizzati dalla mediocre qualità delle strutture edilizie, dalla mancanza di aree destinate a servizi e da un tessuto stradale inadeguato. Mi riferisco, ad esempio, alle zone di Montespaccato, Vermicino, Infernetto e Centocelle. Per queste periferie ritengo che la soluzione più idonea sia quella della sostituzione edilizia. Ci sono poi le periferie come Corviale, Laurentino 38 e Tor Bella Monaca, caratterizzate dalle scelte urbanistiche degli anni 70, dove il modello di insediamento va ripensato in funzione della vita sociale del quartiere”. Il tutto fermo restando che gli interventi vanno incentivati. Di qui la quota 60 per cento per i premi di cubatura. Secondo Batelli, anche per quanto riguarda le nuove periferie che sono state recentemente urbanizzate e che restano carenti di servizi essenziali, come strade, scuole e parchi, "gli operatori privati possono intervenire per colmare questa carenza, accollandosi l'onere di realizzare i servizi mancanti. Onere che potrà essere compensato con la possibilità di densificare i piani nelle aree extra standard non utilizzate". Su Tor Bella Monaca è arrivato poi l’annuncio del sindaco e la data del 15 ottobre per la presentazione del masterplan.

La manutenzione stradale – Alemanno ha anche lanciato l’idea di “coinvolgere i capitali privati nell'opera di manutenzione stradale". Dopo aver ricordato "il grande sforzo o messo in campo dal Comune quest'estate per gli interventi, il sindaco ha proposto di coinvolgere anche i capitali privati attraverso "il sistema delle promozioni, delle sponsorizzazioni" o "mettendo a disposizioni oneri concessori". Batelli è più che d’accordo: “Il capitale privato deve essere oggetto di ulteriore coinvolgimento. Ad esempio, negli interventi di manutenzione stradale, prevedendo quale forma di remunerazione l'utilizzo di spazi pubblicitari”.

Sponsor privati per ospedali e scuole - Sulla stessa lunghezza d’onda, la presidente della Regione Renata Polverini. Intervenendo all’assemblea ha parlato dei progetti già in fase di studio per la sponsorizzazione delle opere di ristrutturazione delle strutture sanitarie. “Oltre a lavorare sul piano di rientro – ha detto - stiamo cercando strumenti innovativi per le ristrutturazioni sanitarie usando non solo il fondo nazionale ma anche sponsorizzazioni dei privati. È una causa così nobile che saranno in tanti a voler partecipare”. In più Polverini ha parlato di ''sei progetti di riqualificazione delle periferie in arrivo realizzate con fondi comunitari. Li stiamo valutando e li discuteremo con i sindaci dei comuni interessati”.

I campus universitari metropolitani - "Presenteremo già la prossima settimana la grande sfida dei campus studenteschi nell'area metropolitana di Roma: costruire nuovi edifici scolastici, ecocompatibili e dotati di strutture moderne, dando in concessione vecchi edifici scolastici concentrati, magari, nella cintura urbana dove gli studenti non vivono più". Lo ha annunciato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, anche lui all'assemblea "Ne presenteremo sicuramente due a dicembre e stiamo lavorando per altri due".

Le infrastrutture – "Il nostro territorio sconta un deficit di infrastrutture ormai allarmante”, ha lamentato Batelli. “Un esempio eclatante è il nuovo collegamento autostradale Roma-Latina di cui si parla da oltre 10 anni. Altro problema è quello di decidere urgentemente la localizzazione del nuovo aeroporto alternativo a Ciampino, destinato alla chiusura”. Ma per quanto riguarda Roma città, è stato Alemanno ha precisare: “Chiederemo fondi al governo per opere che Roma attende da anni”, riferendosi al sottopasso di Castel Sant'Angelo, il Ponte dei Congressi e l'interramento della Cristoforo Colombo.

Gli appalti pubblici - Per quanto riguarda le procedure di appalto, gli imprenditori edili è arrivato un monito: stop ai ritardi di pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche verso le imprese di costruzione. "Non è tollerabile che le necessità delle amministratori di far quadrare i loro bilanci ricadano sulle spalle degli appaltatori", ha ribadito il presidente dell'Acer, che ha anche rivolto un appello alle amministrazioni pubbliche del territorio: "Non si possono più accettare ribassi di gara che variano dal 50 al 60%: nessuna persona di buon senso può credere che, a quelle condizioni, un'opera possa essere realizzata a regola d'arte".

martedì 31 agosto 2010

"Abbattere e ricostruire Tor Bella Monaca"




Lo ha detto Gianni Alemanno, sindaco pidiellino di Roma. Lo ha confermato Lorenzotti, il presidente dell'Ottavo Municipio.

La questione mi interessa alquanto, visto che anche io abito nell'Ottavo Municipio, anche se non direttamente a Tor Bella Monaca.

La mia prima reazione a questa notizia è stata una "reazione di stomaco": vaffanculo, finalmente lo hanno capito che quel quartiere va raso al suolo e ricostruito secondo criteri architettonici moderni. Basta con le torri fatiscenti, i giardini senza erba, le zone franche per gli spacciatori, i cunicoli dove i delinquenti hanno vita facile, i servizi carenti o inesistenti. Tor Bella Monica è un ghetto. Va abbattuto e rifondato.

Appena lo stomaco si è placato, ha cominciato a funzionarmi la testa. Male, per carità. Ma pur sempre funziona. E mi son posto le seguenti domande:

- chi abbatterà e ricostruirà Tor Bella Monaca? Lo Stato o i privati?

- nel primo caso, dove li prendono i soldi? Nuove tasse?

- nel secondo caso, quali ditte? Le solite (RicucciCoppolaCaltagironeTotiLigresti & Co.) o qualche nuova bella ditta, magari affiliata ai Casalesi?

- chi vivrà nelle case ricostruite? I vecchi inquilini o saranno vendute a nuovi inquilini?

- nel primo caso, verrà fatto un censimento per vedere se davvero i vecchi inquilini hanno diritto alla casa popolare? Oltre ai redditi dichiarati, si controlleranno anche i consumi? I disoccupati col suv che oggi occupano, spesso abusivamente, le case popolari di TorBella, verranno cacciati?

- nel secondo caso, verranno accesi nuovi mutui? Le case saranno popolari o, come mi auguro, a riscatto? La proposta del Mutuo Sociale non sarebbe interessante in quella realtà?


Fino a quando non riceverò risposta a queste domande, sarò personalmente contro il progetto di Alemanno. Perchè il rischio di una speculazione dei soliti noti, i Palazzinari del Sistema, è davvero dietro l'angolo. Meglio intensificare la lotta al crimine e migliorare ciò che c'è, lì a TorBella.

Se invece il progetto sarà reso più chiaro e trasparente, sarò tra i suoi più strenui sostenitori.