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lunedì 13 agosto 2012

Sulle Olimpiadi



Non voglio fare la solita e retorica disquisizione sui cosiddetti "sport minori" che hanno regalato alla sedicente Italia più medaglie e più emozioni degli sport più blasonati. Ci pensano già i soliti benpensanti a ricordare i veri sportivi, salvo poi dimenticarsene domani. Perché domani c'è il calciomercato, e il pallone - si sa - è lo sport nazionale.
Queste olimpiadi mi sono piaciute molto. A partire dalla splendida cerimonia inaugurale, c'è stato un susseguirsi di emozioni davvero importanti. Le personalissime gufate contro la Pellegrini e la Vezzali sono andate a segno: la veneta, soprannominata scherzosamente "la zoccola della vasca", è stata semplicemente ridicola; la jesina, simpatica quanto una supposta di peperoncino, ha perso la semifinale del fioretto individuale, non riuscendo quindi a confermarsi se non nella gara a squadre.
E' stata una olimpiade al femminile! Sia gli Usa, sia la Cina (rispettivamente prima e seconda nel medagliere) hanno ottenuto più medaglie dalle donne che dagli uomini. Inoltre, per la prima volta nella storia, tutte le nazionali avevano almeno una atleta donna.

Sono stato felice per i risultati, altissimi, raggiunti dagli atleti meridionali. Noto con piacere che gli stessi sono stati protagonisti in sport di lotta, di combattimento: il judo, la boxe e il taekwondo. Sarà un caso? Non credo. In realtà sociali in cui c'è tanta rabbia e poca possibilità di canalizzarla in qualcosa di positivo, è probabile che si raggiungano grandi risultati in sport che alla base hanno grinta, rispetto, sacrificio, onore. 
E sono stato felice per quel guascone di Bolt, capace di diventare leggenda senza mai perdere il sorriso e la voglia di divertirsi e divertire. Può sembrare talvolta eccessivo o spaccone, un po' come il "Labbro di Marcianise", Clemente Russo: in realtà credo che siano aspetti della personalità di ognuno. C'è chi è più equilibrato e chi è più espansivo, ma la sostanza non cambia se hai talento. E di talento, in queste olimpiadi, se n'è visto tanto.

Do svidanija

sabato 28 luglio 2012

La fantastica cerimonia d'apertura delle Olimpiadi



Si è svolta ieri sera la cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Londra. È stata una fantastica ed entusiasmante rassegna di luci, colori, immagini e pensieri, che mi hanno emozionato. La direzione di Danny Boyle, famoso regista di vari films tra cui Trainspotting, ha trasportato gli spettatori attraverso un viaggio onirico e orrorifico dall'Inghilterra rurale alla rivoluzione industriale, col suo corollario di inquinamenti, sfruttamento dei lavoratori, inurbamento e abbandono delle campagne, impoverimento delle masse e arricchimento di pochi capitalisti. Un messaggio chiaro e inequivocabile, magari mascherato dall'arte. La descrizione simbolica di come il dogma sviluppista, lanciato a folle velocità, abbia sconvolto e peggiorato il mondo e le persone che lo abitano, tutto per la folle ricerca di un futuro che si vuole sempre più prossimo, è stata lampante. Dopo un intermezzo comico, con la regina Elisabetta che si lancia col paracadute insieme a James Bond e con Mr. Bean che rovina una sinfonia orchestrale mentre sogna Momenti di gloria personalissimi, si è ceduto il passo alla musica, vera ragione sociale della cultura londinese e britannica: un medley clamoroso, durante il quale le note e i versi di artisti quali Sex Pistols, Clash, David Bowe e Prodigy (non esattamente adatti al perbenismo british) sono risuonate nelle aristocratiche orecchie di Sua Maestà e famiglia. 

Promozione piena, quindi. Uno spettacolo davvero di altissimo livello, che non ha ceduto alla retorica, puntando invece verso una serie di proposte culturali e - perché no - politiche assolutamente innovative e radicali.

Do svidanija

venerdì 27 luglio 2012

Spirito olimpico



Oggi cominciano ufficialmente le Olimpiadi di Londra.
Le Olimpiadi sono, probabilmente, la più importante manifestazione sportiva del mondo, soprattutto perché riguardano quasi tutte le principali discipline sportive, che sono spesso oscurate dalla dimensione planetaria del calcio.
Saranno giorni di fatica e sudore, ma ci auguriamo prevalga lo sport, l'onore, il rispetto. Per l'avversario e per se stessi.

Il mondo, purtroppo, non pare permeato di spirito olimpico. Anzi, pare invischiato in vicende che sono l'OPPOSTO dello spirito olimpico.
Pertanto ho pensato ad una immagine che, più di tutti, rappresenta la mia visione dello spirito olimpico.

Do svidanija


domenica 15 aprile 2012

Londra 2012, altro che olimpiadi etiche! Adidas sfrutta i lavoratori!



In questo articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano
è possibile avere conferma, se mai ce ne fosse bisogno, del fatto che le multinazionali dello sport sfruttano i lavoratori in varie parti del mondo e poi ci riempiono di spot sul fairplay e sull'onestà e la generosità.
Kathy Marks, corrispondente dal sudest asiatico del quotidiano britannico The Independent, si è recata in Indonesia, dove l'Adidas sfrutta i lavoratori, che lavorano fino a 65 ore settimanali con paghe misere e che subiscono vessazioni verbali e fisiche. Questo ha trovato la giornalista inglese. E questo vogliamo denunciare.

Altro che spirito olimpico! Il CIO non dovrebbe consentire a queste multinazionali di essere partner di un evento come le Olimpiadi!