Da troppo ormai i fascisti di Casapound hanno aperto una loro sede in via Malvolta 16/d, nel quartiere Murri a Bologna. Due anni sono passati da quando, dietro la copertura di una fantomatica associazione culturale, “Sole e acciaio”, si sono fatti affittare un locale al piano terra da Biagetti, titolare dell’omonimo esercizio commerciale in via Emilia Levante 94.
venerdì 9 maggio 2014
Bologna, 24 maggio: corteo popolare per chiedere la chiusura di Casapound
Da troppo ormai i fascisti di Casapound hanno aperto una loro sede in via Malvolta 16/d, nel quartiere Murri a Bologna. Due anni sono passati da quando, dietro la copertura di una fantomatica associazione culturale, “Sole e acciaio”, si sono fatti affittare un locale al piano terra da Biagetti, titolare dell’omonimo esercizio commerciale in via Emilia Levante 94.
venerdì 13 gennaio 2012
Repressioni strane

Premessa: sono stato iscritto a partiti di sinistra (Prc e PdCI) fino al 2008.
Pertanto non posso certo essere tacciato di vicinanza a CasaPound e al suo leader, Gianluca Iannone, che stamane si è trovato i poliziotti a casa ed ha subito una perquisizione. Perchè? Domenico Di Tullio, legale del presidente di Casapound Italia, nel corso di una conferenza stampa nella sede del movimento a Roma, ha spiegato: "Gianluca Iannone, che non è indagato per la vicenda dell'agguato a Tivoli, è stato perquisito e da casa sua sono stati portati via due pen-drive e due computer, uno fisso ed uno portatile. Iannone aveva partecipato lo scorso 31 dicembre ad una discussione su Facebook, sulla sede di Acca Larentia ed è stato perquisito in quanto persona informata dei fatti".
Lo stesso Iannone, il 10 gennaio, aveva pubblicamente gioito per la morte del magistrato Pietro Saviotti, accusato da Iannone di "perseguitare" i militanti di CasaPound.
Iannone e CasaPound si definiscono "fascisti del terzo millennio". Sono, quindi, dichiaratamente un movimento fascista, ideologia - è bene ricordarlo - che non può essere professata in Italia, "sotto qualsiasi forma" si presenti. CasaPound ha, inoltre, un movimento giovanile, il Blocco Studentesco, assunto agli onori delle cronache a seguito di scontri di piazza con studenti di sinistra.
Noto, però, che la repressione nei confronti di un movimento autodichiaratosi fascista come CasaPound da parte dello Stato non avviene PERCHE' questo movimento è fascista, ma perchè il suo leader ha espresso pubblici pareri riguardanti un magistrato stroncato da un infarto o Acca Larentia.
Ciò che lo Stato Liberale e Democratico vuole reprimere, quindi, non è il fascismo di Iannone e di CasaPound, ma la sua e le loro espressioni verbali contro un magistrato o circa un accadimento luttuoso datato 1978. Il reato contestato dal Sistema non è, che so, "ricostituzione del disciolto partito fascista", ma "resistenza a pubblico ufficiale": Iannone si sarebbe seduto a terra davanti al portone della sede di Casapound, dove lui abita.
Cosa vuole reprimere, questo Stato Liberale e Democratico? Il fascismo (del secondo, del terzo e del quarto millennio) o la libertà di gioire per la morte di questo o quel magistrato, giornalista (penso a Giorgio Bocca), imprenditore, politico?
Pare quasi che sia più tollerabile essere fascisti che esultare per la morte di un tizio...
giovedì 8 settembre 2011
Disperato Amore - ZetaZeroAlfa
Prima ancora delle critiche stucchevoli riguardanti l'ideologia politica di Iannone e degli altri componenti degli ZetaZeroAlfa, vi dico di ascoltare questa canzone: è bellissima.
Un testo splendido ed una musica rock davvero disperata.
Ti senti solo su questa strada e pensi al sogno che avevi un tempo
È tanto peso, tanto dolore tra il bianco e il nero di una stagione
Ti senti solo su questa strada, ti hanno cacciato, ti hanno tradito
Ti hanno ingiurato e calpestato e dato in pasto all'assassino
Ti senti solo su questa strada, piove nel buio tutto intorno,
Ma non c'è notte senza mattino perché combattere è un destino!
Ti senti solo su questa strada, ma il grande sogno è in ogni momento
E con silenzio e con decisione difendi la tua postazione
Ti senti solo su questa strada e poi di botto un gran rumore
E strappa al sogno il suo torpore e il bianco e nero torna colore
Ci sono tante persone intorno e tutte con lo stesso sogno
La stessa voglia di camminare, la stessa voglia di lottare adesso!
Ti senti solo su questa strada, ma non sei solo su questa strada
E questo peso, questo dolore è solo il tuo disperato amore
Ti sento solo su questa strada, ma non sei solo su questa strada
E brucia il peso, brucia il dolore di questo tuo disperato amore
Ti senti solo su questa strada, ma non sei solo su questa strada
E non c'è peso, non c'è dolore: figli di un disperato amore!
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mercoledì 7 luglio 2010
CasaPound: "Alemanno servo delle lobbies"

‘’Oggi – spiega Di Stefano - il primo cittadino della Capitale si è scagliato contro la Lega perché, ha detto, ‘dimenticare che Unicredit è nata anche dalla Banca di Roma significa tradire i risparmiatori’.
Di fronte a una così solerte reazione viene spontaneo chiedersi se raddoppiare le rette degli asili nido, ignorare del tutto questioni cruciali come l’emergenza abitativa che soffoca Roma e non spendere una parola per la tutela delle fasce deboli non significhi 'tradire' la città’’.
‘’Alemanno – conclude Di Stefano - evidentemente si sente in dovere di tutelare i poteri che ritiene lo abbiano portato in Campidoglio o che spera lo possano portare ancora più in alto, ma sbaglia, perché a farlo sindaco sono stati i romani, ed è a loro che lui deve rispondere: a quei cittadini, che, esasperati dalla gestione ‘spartitoria’ in cui Veltroni fu maestro, ingenuamente speravano in un cambiamento di rotta e invece si sono ritrovati con un primo cittadino ostaggio di banche, costruttori e lobby religiose’’.
Ho postato su L'OLIGARCA questo intervento di Di Stefano, perchè spiega al meglio quanto incancrenita sia la democrazia quantitativa italiana.
Alemanno è stato prontissimo a rispondere a questo tema, mentre è molto lento a rispondere su tanti altri temi.
Mi piace anche sottolineare una cosa, e lo dico da NON iscritto nè militante di CasaPound: Di stefano parla di "chiedersi se raddoppiare le rette degli asili nido, ignorare del tutto questioni cruciali come l’emergenza abitativa che soffoca Roma e non spendere una parola per la tutela delle fasce deboli non significhi 'tradire' la città’’.
Parole che potrebbe sottoscrivere anche un militante di "sinistra": ciò ad ulteriore dimostrazione che la dicotomia destra/sinistra è ormai incapace di comprendere i fenomeni sociali contemporanei. Oggi più che in passato, su certi temi non c'è differenza tra destra e sinistra.
La differenza è sempre e solo tra i difensori di questa vecchia democrazia (in questo caso, veltroniani e alemanniani) e chi lotta per una Nuova Democrazia.
