Visualizzazione post con etichetta Neve a Roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Neve a Roma. Mostra tutti i post

mercoledì 8 febbraio 2012

Ecco il documento che smentisce Alemanno!



Dalle pagine romane del Corriere della Sera, proponiamo un articolo molto interessante che dimostra come la nevicata di venerdì scorso a Roma fosse stata annunciata e prevista. Già il giorno prima, infatti, era stato inviato un "fax urgentissimo" ove si parlava inconfutabilmente di valori di guardia per la neve in arrivo:

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_febbraio_8/fax-inviato-ghiaccio-neve-campidoglio-sapeva-menicucci-1903189657734.shtml

C'è un documento riservato, inviato dal Campidoglio, che smentisce la ricostruzione fatta da Alemanno sui bollettini «poco chiari» della Protezione civile e sull'equivoco tra «millimetri d'acqua e i centimetri di neve».
È un fax spedito dal Dipartimento Lavori pubblici alle ditte appaltatrici della manutenzione strade, che afferma esattamente il contrario: il Comune, fin da giovedì 2 febbraio (il giorno prima del black out ), sapeva che a Roma avrebbe nevicato.

Anzi, i fiocchi erano attesi fin dal pomeriggio dello stesso giovedì. Nella tarda mattinata del 2, infatti, i Lavori Pubblici mandano un «fax urgentissimo», protocollato col numero 5163, alle dieci ditte che gestiscono la manutenzione stradale sui circa 800 chilometri della «Grande viabilità», dell'ex Ente Eur e delle sedi tranviarie. Nell'oggetto si legge: «Informativa comunale a seguito di fenomeni attesi e di "Avviso di condizioni metereologiche avverse" emesso da Presidenza del consiglio dei ministri-Dip. Protezione civile». E poi, nel testo: «Si comunica che dal pomeriggio della giornata del 2 febbraio 2012, fino a cessato allarme, si prevede la caduta di neve o il formarsi di ghiaccio all'interno del territorio di Roma Capitale. Si invitano, pertanto, codeste imprese ad assicurare la disponibilità, 24h su 24, delle risorse per l'attuazione del Piano Neve Ghiaccio 2011-2012 sin dal pomeriggio dello stesso giorno 2 febbraio, operando anche autonomamente in caso di formazioni di ghiaccio o precipitazioni nevose».

La comunicazione è firmata dal Dirigente della U.O. Manutenzione stradale Fabrizio Mazzenga, in allegato ci sono le sei pagine del «Piano neve-ghiaccio», che specificano quanti mezzi vanno impiegati (4 pale meccaniche e 4 autocarri per gli otto lotti, 2 pale e due autocarri all'Eur e nelle sedi tranviarie), quanti uomini (4 o 2 squadre di tre operai ciascuna), quanto sale (215 tonnellate solo alle ditte, divise nei vari lotti).

Il Comune, quindi, sapeva tutto. Ma poi, a nevicata avvenuta, il sistema va in tilt. Sabato mattina, con Roma imbiancata, Alemanno telefona al presidente dell'Acer Eugenio Batelli e gli sollecita un intervento sulle ditte appaltatrici: «Datemi una mano», gli dice il sindaco. E Batelli chiama le ditte. Ma le imprese, ora, vogliono essere pagate. Anche perché, nel capitolato d'appalto, sotto la voce «oneri a carico con apposito compenso» c'è «l'obbligo di prestare soccorsi ivi incluse le emergenze relative al piano neve». Il conto può essere salato: si parla di almeno 100 mila euro al giorno, per un totale che - ad emergenza conclusa - potrebbe superare il milione di euro. Ieri, alle ditte, è arrivato un nuovo «fax urgentissimo» per «intensificare l'attività e rimuovere i pericoli» e, sempre ieri, gli è stato chiesto di liberare gli accessi alle scuole.

Ma anche con le imprese qualcosa è andato storto. Per i disagi di Roma nord, il Campidoglio ha messo nel «mirino» l'impresa che gestisce quel lotto: sono in corso delle verifiche, che potrebbero portare a sanzioni o alla revoca dell'appalto.
E la manutenzione stradale ha fatto anche litigare due assessori. Nella notte di sabato, c'è stato uno scontro tra Marco Visconti (Ambiente) e Fabrizio Ghera (Lavori pubblici). Col primo ad accusare il secondo per la situazione-strade, e il secondo a replicare che le vie (di sua competenza) erano pulite, mentre i problemi erano sui marciapiedi (gestiti dai Municipi). È il gioco dello scaricabarile, in queste ore molto in voga.

martedì 7 febbraio 2012

Le pale spazzaneve c'erano! Ma Alemanno le ha dismesse!



Dalle pagine romane del CorSera, l'ennesima dimostrazione dell'incapacità di Alemanno e della sua Giunta di prevenire e gestire le emergenze:

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_febbraio_7/san-saba-cimitero-spazzaneve-capponi-1903171325596.shtml

Sono rimaste lì per qualche anno e di certo erano lì venerdì pomeriggio e venerdì notte, proprio mentre i romani erano bloccati sul Raccordo, o nelle tante strade paralizzate dalle precipitazioni atmosferiche e da un piano antineve che, oggettivamente, non ha funzionato. Alle otto della sera di quel venerdì, racconterà poi il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, «Alemanno mi ha telefonato, cercava uno spazzaneve».
Un po' come tutti i romani, che si guardavano intorno nella speranza di trovare mezzi in grado di liberare le strade - e le loro vite - da quella morsa di traffico e neve. In quei momenti, le lame erano lì: ferme, abbandonate. Comprate - con i soldi dei romani - e poi lasciate lì, senza manutenzione.

Per trovarle basta andare in via Baccelli, a San Saba. Il deposito Ama si trova dietro un centro anziani: sono decine, sia fisse sia con i pistoni per girare. Sono di quelle da attaccare ai compattatori dell'Ama per trasformare i mezzi in spazzaneve: e sono di proprietà dell'Ama, comprate a più riprese in anni nei quali il Piano antineve del Campidoglio puntava tutto sulla municipalizzata. Poi, con l'arrivo di Gianni Alemanno al Comune, è cambiato tutto. Perché nel dicembre 2005 l'ordinanza antineve era chiara: «L'Ama deve fare fronte alle proprie incombenze con tutti i mezzi a disposizione e con il personale necessario, collaborando con gli organi comunali per lo sgombero della neve e per lo spargimento del sale».

Invece, nell'atto del 14 dicembre 2011, il Campidoglio stabilisce che «Ama parteciperà a supporto, compatibilmente con i propri compiti istituzionali (...) per le opere di spazzaneve metterà a disposizione sei mezzi, tre pale meccaniche, una lama, due spandisale». Sei mezzi. E il sale chi lo sparge? Il servizio giardini, «le ditte appaltatrici della manutenzione stradale» e le associazioni di volontariato. E chi sono i volontari che devono salvare i romani dal ghiaccio? Ci sono vigili in pensione, la «misericordia Appio tuscolano» e «Park forest rangers». La «Federcaccia». «Blu sub». Cacciatori e sommozzatori.

Il Pd, con il consigliere Athos De Luca, si indigna: «Quelle lame spazzaneve non utilizzate sono un monumento allo spreco e all'insipienza. E ciò dimostra che, per salvare la città dall'incubo neve, sarebbe stato sufficiente riuscire a organizzare quello che c'era. Anche perché affidarsi ad Ama avrebbe significato puntare su squadre organizzate, alle quali era sufficiente pagare gli straordinari. Invece si sono affidati alle ditte esterne. E a quei volontari lì».

«Alemanno la smetta di dire che "Roma non è pronta alla neve": con lui, forse, ma prima i mezzi c'erano, c'era il sale, c'era tutto». Le lame spazzaneve, adesso, così abbandonate e senza manutenzione da anni, saranno probabilmente destinate alla dismissione. La signora del centro anziani che ce le mostra aspetta gli uomini dell'Ama: «Mi hanno telefonato perché vogliono prenderle, ma quando arrivano?». Troppo tardi signora, troppo tardi.

Il vittimismo di AleDanno



"Il fatto di vedere su tante prime pagine dei giornali, soprattutto del Nord, un'enfatizzazione dell'emergenza neve a Roma è francamente sospetto. Non vorrei ci fosse una strategia nordista per mettere in cattiva luce Roma, nel momento in cui la Capitale si appresta a candidarsi per i grandi eventi, proprio quando il premier Monti sta per decidere sulle Olimpiadi". E' questa l'ultima perla di vittimismo di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ormai soprannominato "AleDanno, lo Spalatore Nero". Vuole mettere le mani avanti, anticipando un eventuale fallimento della candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2020. Se Roma non avrà le Olimpiadi, la colpa non sarà sua nè della sua amministrazione, ma solo di quei "legaioli nell'animo" che scrivono sulle colonne dei giornali del nord. Un eguale ragionamento porterebbe a dire: se a Roma verranno assegnate le Olimpiadi, il merito non sarà ascrivibile all'amministrazione Alemanno.
Intanto venerdì vienne annunciata una nuova perturbazione ed una probabile nevicata. AleDanno annuncia su Facebook: "Si parla di possibili nuove nevicate venerdì. Domani faremo una nuova riunione con tutte le strutture di protezione del Comune e ci prepareremo al meglio, leggendo tutti i bollettini in senso peggiorativo, non fidandoci più di quanto ci viene trasmesso. E' difficile comunque dire di quale entità sarà il maltempo di venerdì".

lunedì 6 febbraio 2012

Recuperano l'auto sul GRA e vengono multati



L'incredibile vicdenda di una coppia di romani, raccontata sulle pagine romane de La Repubblica:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/02/06/news/la_beffa_recupera_l_auto_sul_gra_paga_398_100_euro_di_multa-29428283/

Oltre il danno la beffa. Non sono terminati i disagi per chi venerdì scorso, durante la fitta nevicata, è rimasto per ore intrappolato in automobile e solo oggi è riuscito a recuperare il proprio mezzo, abbandonato in parcheggi di fortuna, a causa delle strade ghiacciate.
"Venerdì scorso - racconta la signora Maria Grazia Teodori - il mio compagno, Giuseppe Moleti, mi ha telefonato verso le 13 dicendomi: 'Esco prima dall'ufficio per evitare che le strade si ghiaccino'. Soltanto alle 23, dopo esser rimasto 10 ore bloccato sul Grande raccordo anulare, è rientrato in casa, ma ha dovuto abbandonare l'auto vicino all'uscita della Cassia bis. Dopo aver trascorso due giorni sotto shock per il freddo e la paura e aver atteso che le strade tornassero alla normalità - prosegue sconvolta la signora Teodori - questa mattina di buon'ora ci siamo precipitati a prendere la macchina a piedi e arrivando abbiamo trovato l'automobile sul carroattrezzi e la polizia che redigeva il verbale di contravvenzione. In totale: 398 euro di multa più 100 euro per la rimozione. Quando abbiamo provato a spiegare che eravamo noi i proprietari dell'auto, accorsi per riprenderla, ci hanno risposto che avremmo dovuto recuperarla entro tre ore dall'abbandono: in pratica alle due di notte di venerdì, mentre fuori infuriava la tempesta. Purtroppo non è una barzelletta, ma l'ennesimo assurdo episodio di questa emergenza neve".

AleDanno contro tutti



Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ormai soprannominato "AleDanno, lo Spalatore Nero", adesso se la prende pure col ministro Cancellieri, colpevole di aver detto: "Il sindaco è sempre il primo responsabile degli interventi di Protezione Civile". E poi ha aggiunto: "l'assenza di taxi e di autobus nei giorni scorsi è un fatto gravissimo. I mezzi pubblici devono essere provvisti di catene".
Apriti cielo! AleDanno ha subito risposto per le rime: "Il ministro Cancellieri è certamente male informata". E te pareva!
Sono passati giorni, eppure il sindaco di Roma non si è ancora degnato di fare un minimo di autocritica e di chiedere scusa ai cittadini romani per i disagi.
E' SEMPRE COLPA DEGLI ALTRI!

P.s. fossi in AleDanno, darei la colpa anche a Veltroni. Perchè no.

domenica 5 febbraio 2012

Alemanno, Bertolaso e la Protezione Civile "de na vorta"



Embè, c'era da aspettarselo. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, rimpiange Bertolaso, l'uomo della "logica emergenziale": non fare nulla fino a che non arriva l'emergenza, e poi scendere in campo come salvatore della Patria. L'ex picchiatore fascista divenuto sindaco della Capitale, da giorni, sta polemizzando con la Protezione Civile, nel sacrosanto ma patetico tentativo di scaricare le proprie responsabilità di capo dell'amministrazione comunale nei giorni dell'emergenza-neve. "Oggi non esiste più una Protezione Civile, sono solo dei passacarte, passano notizie ai comuni, e le passano anche male. La protezione Civile è ridotta ad una serie di passacarte da quando è stata sciolta al struttura di Bertolaso". Alemanno insiste: "Bedrtolaso non abbandonò Roma quando vi fu la piena del Tevere, anzi... si fece nominare commissario straordinario".
Si potrebbe obiettare ad Alemanno che proprio la logica dei commissariamenti straordinari ha causato una costante deresponsabilizzazione della classe politica italiana. Emergenza rifiuti? Commissario. G8 alla Maddalena o a l'Aquila? Commissario. Discariche? Commissario. Piena del Tevere? Commissario. Nevicata massiccia? Commissario. Se le Istituzioni necessitano di commissari per funzionare, a che servono i politici? E' palese l'autogol di Alemanno, eppure Angelino Alfano fa sapere (tramite Twitter) che il PdL chiederà conto dell'operato della Protezione Civile. Il messaggio è chiaro: difendere Alemanno, e con lui la logica emergenziale.

Il capo della Protezione Civile, Gabrielli, risponde per le rime ad Alemanno nel programma di Lucia Annunziata: "Contesto tutte le affermazioni del sindaco, che non può dire cose che non stanno né in cielo né in terra". Sulla differenza Bertolaso - Gabrielli: "L'emergenza sul Tevere non ha nulla a che vedere con la neve, il raffronto è fuori luogo".

Intanto a Roma continuano a latitare i mezzi spalaneve e spargisale. Nessuno li ha visti. Moltissimi quartieri della Capitale sono in autogestione: i cittadini autonomamente spalano e liberano le strade dalla neve, o si sostengono a vicenda, visto che è difficile anche reperire beni di prima necessità.

sabato 4 febbraio 2012

Neve a Ponte di Nona





Scatti amatoriali del nostro quartiere sotto la neve!

Neve, Roma in tilt: è sempre colpa degli altri



7 ore per percorrere 5 km. Grande Raccordo Anulare bloccato: 12 uscite chiuse e code interminabili. Persone per ore in auto senza che qualcuno portasse loro una tazza di thè per riscaldarsi. Treni paralizzati: cittadini scendono dai vagoni e percorrono chilometri a piedi sui binari, sotto la neve. Autobus costretti a fermarsi prima delle salite "perchè non abbiamo le catene alle ruote". Sono bastati in media 20 cm di neve per mandare in tilt Roma.
A chi, giustamente, chiede spiegazioni ad Alemanno e alla sua giunta, alla luce del fatto che da giorni le previsioni meteo annunciavano una nevicata importante a Roma, il Sindaco di destra risponde che la colpa non è sua nè della sua macchina amministrativa.
La colpa è della Protezione Civile Nazionale, "che ha sbagliato le previsioni e, quindi, immaginato un intervento di minore intensità", con la conseguenza che "Roma è stata lasciata sola" a risolvere l'emergenza. Peccato che il capo della Protezione Civile abbia risposto evidenziando che l'ultimo tavolo con l'istituzione capitolina aveva previsto tutto, e che il piano antineve di Roma Capitale ha dimostrato, ancora una volta dopo il 2010, di essere totalmente inappropriato. Dove erano, infatti, i mezzi spargisale? Come mai gli autobus non avevano montato le catene sulle ruote? Come mai lo stato di emergenza è stato dichiarato solo alle 13.30? Inoltre, la Protezione civile ha diramato un comunicato stampa:
"Aspettando il lavoro della Commissione d’inchiesta auspicata dal sindaco Alemanno, date le informazioni scorrette che stanno circolando, il Dipartimento della Protezione Civile ritiene necessario puntualizzare quanto segue.
I 35 mm di cui parla il sindaco sono contenuti nelle previsioni giornaliere che il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento ha inviato nei giorni scorsi al Centro Funzionale della Regione Lazio, dove, crediamo, lavorino tecnici ed esperti capaci di leggere tali dati. I 15-35 mm sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente: i tecnici, che leggono le previsioni e le traducono in informazioni intelligibili per tutti, sanno bene che 1 mm di acqua corrisponde a circa 1 cm di neve. Quindi, i 15-35 mm, se riferiti a neve, si trasformano in centimetri.
Inoltre, è bene sottolineare che il Dipartimento non ha competenza sulla vidimazione dei piani comunali di protezione civile, anche perché sarebbe complicato farlo su 8.092 comuni; i dubbi sull’adeguatezza, stante le rassicurazioni del comune giunte anche attraverso i media, non sono sorti prima del verificarsi dell’evento calamitoso, ma nella fase della sua applicazione".
Messo alle strette, il centrodestra capitolino ha cambiato obiettivo: la colpa non è solo della Protezione Civile, ma anche della Provincia (guidata da Zingaretti, centrosinistra). "Le strade consolari sono andate in tilt, e quelle strade sono di competenza della Provincia". Pronta la risposta del presidente Zingaretti: "Solo Ardeatina, Nomentana e Laurentina sono di competenza della Provincia, e su queste strade non si è verificato alcun disservizio". Infatti, i problemi principali per Roma si sono verificati sulle strade che dal Raccordo Anulare conducono al Centro e viceversa, quindi in tratti di competenza del Comune.
Non sapendo più a chi dare la colpa dei clamorosi disagi a cui sono stati costretti i tantissimi cittadini romani, Alemanno se l'è presa col Caso: "Era dal 1985 che non nevicava così. Non è il momento delle polemiche stucchevoli, proprio per la straordinarietà dell'evento". In realtà, disagi simili si sono verificati solo due anni fa, quando il 12 febbraio 2010 Roma si svegliò coperta di neve. Anche allora, nonostante la quantità di neve caduta fosse inferiore a quella di questi giorni, vi furono strade bloccate, treni paralizzati, taxi introvabili, autobus senza catene, assenza di spalaneve e spargisale.
L'antico vizio di non far nulla, aspettando l'evento per poi dichiarare l'emergenza e lavarsi le mani addosando ad altri le colpe, è duro a morire.

venerdì 3 febbraio 2012

Roma sotto la neve



Si ricomincia a scrivere su questo blog, dopo la nascita di mio figlio Federico, con una immagine splendida e tragica: Roma coperta di neve. Per chi, come me, non è abituato a paesaggi candidi e innevati, è sempre un'emozione. Vedere i fiocchi cadere per terra insieme a mia moglie e mio figlio dal caldo della nostra casa di periferia è delizioso.

Poi, però, sale l'incazzatura. L'Italia è paralizzata, Roma ha vissuto, e sta ancora vivendo, ore di autentico panico: strade bloccate, mezzi spargisale che non si sono visti, interventi d'aiuto realizzati con ritardi biblici, persone bloccate in auto al freddo senza alcun supporto, manco un bicchiere di te da parte della protezione civile. Sulla Salaria sono bloccati da ora, della Tiburtina è meglio non parlare, l'Eur è intasato e, in genere, tutte le consolari (strade che hanno quasi duemila anni) sono paralizzate.
Questa neve ha colto di sorpresa i nostri amministratori? Strano! Perchè da giorni ogni santissimo telegiornale non fa che parlare del maltempo in arrivo. ERA TUTTO PREVISTO! Eppure non è stato preso alcun provvedimento.