sabato 21 luglio 2012
Strage di Denver: in difesa dell'arte
venerdì 25 maggio 2012
Quando la montagna partorisce il topolino... o la zoccola.
Anche se, a nostro avviso, B. cercherà di assomigliare a Bill Clinton, rispetto al quale, però, ha circa trecento Lewisky in più.
martedì 6 dicembre 2011
Jail work

Corona deve trovare un lavoro per evitare il carcere. Dovra farsi un culo così. Un'altra volta.
Corona deve trovare un lavoro per evitare il carcere. Fare il pappa di Belen non è considerato un lavoro.
Corona deve trovare un lavoro per evitare il carcere. Credo che Belen glielo troverà.
martedì 22 novembre 2011
Carfagna elettorale

Carfagna: "Resterei in politica, ma non dipende solo da me".
Ha aggiunto: "La mia bocca è d'accordo, il mio culo no!".
Carfagna: "Resterei in politica, ma non dipende solo da me".
Dipende anche dai nuovi palinsesti Mediaset.
Carfagna: "Resterei in politica, ma non dipende solo da me".
Tranquilla: Silvio è d'accordo.
_____________________________
lunedì 21 novembre 2011
Silvio da Vinci
Sgarbi: "La Gioconda mi ricorda Nicole Minetti".
Vista da dietro o vista da sopra?
Sgarbi: "La Gioconda mi ricorda Nicole Minetti".
Ha confuso la Monna Lisa con la Mona in Leasing.
Sgarbi: "La Gioconda mi ricorda Nicole Minetti".
Ma la Gioconda non aveva la bocca chiusa?
Sgarbi: "La Gioconda mi ricorda Nicole Minetti".
E sullo sfondo potete vedere l'Olgettina.
______________________
domenica 20 novembre 2011
La Politica in ginocchio

Sara Tommasi: "Voglio scendere in politica".
Un altro Bocchino nella politica italiana.
Sara Tommasi: "Voglio scendere in politica".
Un esempio di politica in ginocchio.
"Voglio scendere in politica", disse il perizoma di Sara Tommasi.
_______________________
giovedì 15 settembre 2011
Elenco troiano

Maria Teresa De Nicolò, detta Terry (palazzo Grazioli), Carolina Marconi, Daniela Lungoci (villa San Martino), Francesca Lana, Hawa Kardiatau, Karen Buchanan (palazzo Grazioli), Camille Charao Cordeiro (Palazzo Grazioli), Barbara Montereale (villa Certosa), Sara Tommasi, Sebbar Fadoua (Palazzo Grazioli), Chiara Guicciardi (palazzo Grazioli), Vanessa di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro (palazzo Grazioli), Maria Josefa De Brito Ramos (palazzo Grazioli), Grazia Capone (Arcore e villa San Martino), Luciana de Freitas Francioli (Arcore), Michaela Pribisova, Maria Ester Garcia Polanco (centro Messeguè di Melezzole), Mariasole Caci (Arcore), Ioana Visan, Barbara Guerra, Patrizia D’Addario (palazzo Grazioli), Sara Tommasi, Lucia Rossini (palazzo Grazioli).
Non ci stupiremo certo, se dovessimo venire a sapere che queste esemplari della mignottocrazia imperante in Italia fossero state insultate nella pubblica via. Anzi, quasi quasi ce lo auguriamo.
lunedì 5 settembre 2011
Il sultano mi fa pena

Berlusconi mi fa pena. E questa è una notizia.
L'odio per lui, e per ciò che lui rappresenta, non si è certo affievolito.
Semplicemente, oggi mi rendo conto che l'indistruttibile dittatorello in doppiopetto e scarpe col tacco, alla fin fine, è una merdaccia come tutti noi. Anzi, più di tutti noi.
E un figuro povero nell'anima, senza un vero amico, sfruttato e ricattato da una corte di troie e di papponi che gli impongono un pizzo pur di non aprire bocca sulle sue debolezze. In puro stile mefioso.
E il sultano paga, paga tutti e tutte, con cifre notevoli.
Con che occhi guarda i suoi figli, i quali sanno che puttaniere è il padre?
Con che faccia si guarda allo specchio, quando sa che ciò che vede è solo un vecchio rifatto che nessuno oggi ama, nemmeno tra coloro che gli leccano il culo o qualche altre parte del corpo.
E' un povero stronzo, che ha una grande colpa: governa l'Italia. Si, governa questo "paese di merda" (cit. sua). E lo governa malissimo. Perchè pensa solo ai cazzi suoi, alle sue aziende, ai suoi amici (che tanto amici non si stanno dimostrando) e alle sue debolezze da puttaniere e da mecenate.
Provo pena per quest'uomo che sta rovinando se stesso proporzionalmente a come sta rovinando l'Italia. Un uomo di cui la Storia dirà: "Odiato dai suoi avversari, non amato e sfruttato da tutti gli altri".
Che tristezza passare alla storia così.
_______________________________________
lunedì 27 giugno 2011
L'ex della Minetti è sconvolto: Nicole mentiva. Ma va?


Immaginiamo lo sconforto. Avrà pensato a tutte le volte che Nicole gli diceva: "Scusami, devo andare a lavorare", e lui pensava che si recasse al Consiglio Regionale.
Aggiunge, addolorato: "Nicole non si dimetterà. La poltrona da consigliera significa per lei l'inizio di una carriera. Il suo modello è Mara Carfagna".
Alla faccia della statista di fama mondiale! Invece della Tatcher o della Merkel, donne capaci di governare Paesi come Inghilterra e Germania, il modello della Minetti è la Carfagna.
Onorevole Alfano, se davvero ella sarà messo a capo del PDL, si impegni a fare una cosa: candidi ragazze che, oltre ad essere belle e ad avere una grande apertura orale, abbiano anche una notevole apertura mentale.
______________________________________
giovedì 27 gennaio 2011
Un'orrida fiaba su una zoccola ed un drago

C'era una volta una zoccola,
che fece carriera politica e a 25 anni si alzava 12 mila euro mensili pagati da noi cittadini. Questa zoccola parlava al telefonino. Con una amica. Era incazzata parecchio con un vecchio dal culo flaccido, un lurido porco per il quale lei organizzava festini con minorenni. Questo vecchio dal culo flaccido la ripagò dandole il posto nelle istituzioni del Paese, così i cittadini le pagavano lo stipendio. 25 anni, zero esperienza, posto nelle istituzioni.
Aveva fatto carriera, la zoccola. E continuava a portare al vecchio dal culo flaccido troie di tutte le età. Il vecchio si trasformava in un drago, e le feste diventavano riti sacri in onore del Drago. In una di queste feste, la zoccola portò una troietta marocchina di 17 anni. La piccola, nel suo paese di orgine, era stata stuprata dagli zii. Questa dolorosa esperienza personale le dava diritto, secondo lei, ad un credito nei confronti del Mondo. Visto che le avevano tolto qualcosa, adesso lei doveva toglierlo ad altri e altre. Come? Beh, ad esempio guadagnando in una sera ciò che le precarie italiane guadagnano in sette mesi di lavoro.
La troietta, inoltre, era solita vivere con una prostituta, a cui un giorno rubò dei soldi. Fu arrestata e portata al commissariato, ma poi fu rilasciata perchè il vecchio dal culo flaccido chiamò la Questura e la fece rilasciare in quanto "nipote di Mubarak". La troietta marocchina fu presa in custodia dalla zoccola che organizzava festini, la quale dopo 50 metri la affidò ad una prostituta.
Per tutte queste cose, dei giudici hanno indagato (ascoltando i telefonini) e vogliono processare il vecchio dal culo flaccido. Ma egli, il drago, non vuole farsi processare. Interviene in tv e dice a tutti che è in atto un colpo di stato contro di lui. E le stesse cose sono ripetute a destra e a manca dai suoi stipendiati.
Come finirà questa fiaba? Chi può dirlo. Forse come Piazzale Loreto, o in altra maniera. Chi può dirlo.
lunedì 17 gennaio 2011
Berlusconi non è... In cerca di Amy
Silent Bob, noto per non parlare mai, decide di dire la sua. Riesce ad esprimere in maniera molto importante i sentimenti dell'Amore, della Fiducia, del Perdono.
Mentre Berlusconi va in tv a spiegare che non un puttaniere, e che le mignotte che bazzicano le sue case vengono candidate ed elette nelle istituzioni solo perchè sono brave e capaci... mentre Berlusconi ci racconta che lui non paga per fare sesso, perchè sarebbe degradante per la SUA dignità, e non per quella delle donne... mentre Berlusconi monetizza gli affeti e gli amori, pagando anche settemila euro a sera ad una minorenne marocchina solo per "compagnia"... mentre l'Amore viene svilito a corollario della Vita, perchè ciò che conta sono i Soldi, la Fama, le Scorciatoie, i Compromessi, la Carriera... io vi faccio ascoltare e vedere un monologo che mi è servito molto, nel corso di questa vita.
Spero possa essere utile anche a qualcuno di voi, fratelli.
A voi che siete alla ricerca della vostra Amy. A voi che avete perduto la vostra Amy. A voi che, come me, avete ritrovato la vostra Amy.
______________________________
venerdì 14 gennaio 2011
Indagati per prostituzione minorile




Informazioni di garanzia anche per Emilio Fede (direttore del Tg4, il telegiornale di regime sulle tv private del premier), Lele Mora (già coinvolto in numerosi scandali sessuali e la cui azienda è andata in fallimento) e il consigliere regionale Nicole Minetti (ex igienista dentale del premier, candidata ed eletta al consiglio regionale della Lombardia senza avere ALCUNA ESPERIENZA in politica). Per tutti l'accusa è di violazione della Legge Merlin sulla prostituzione e di induzione alla prostituzione minorile. Nel pc della ragazza sono stati trovati filmati e foto di feste nella villa in Sardegna del Premier.
Ora, secondo il garantismo liberaldemocratico, questi figuri sono innocenti fino a prova contraria. Quindi dal punto di vista penale, essì sono ancora presunti innocenti. Bene.
Vi chiedo e mi chiedo, però, se sia moralmente accettabile avere un Presidente del Consiglio indagato in faccende come questa. Oltre ad essere una persona onesta e pulita, un esponente politico non dovrebbe anche apparire onesto e pulito? In questo caso, poi, parliamo del Presidente del Consiglio, mica di un consigliere comunale!
Personalmente credo, da tempo ormai, che Berlusconi sia stato e sia il peggior primo ministro della storia repubblicana italiana. Oltre a tutti i disastri economici, sociali e politici realizzati da quest'uomo, bisogna ricordare la pochezza morale con la quale ha infettato la già fragile democrazia italiana, rendendola ormai inefficace e addirittura dannosa. Non c'è più una etica pubblica, tutti possono fare tutto visto "che lo fa pure Berlusconi". Non si pensa più al futuro, ai nostri figli, ma solo al presente, al tutto e subito, all'hic et nunc.
La fragile democrazia italiana si è ormai definitivamente in una NonDemocrazia libelare e liberista, e Berlusconi ne è stato il principale, ma non l'unico, protagonista.
giovedì 18 novembre 2010
Una serata grillesca

giovedì 4 novembre 2010
Non vogliamo fare la scorta alle escort

“Le feste ad Arcore si tengono nei giorni del fine settimana, dal venerdì al lunedì. Molte sono proprio di lunedì. Nell’estate si moltiplicano. Noi accompagniamo le personalità fino alla villa e poi aspettiamo fuori. Vediamo un giro di ragazze pazzesco. Arrivano con vari mezzi. Moltissimi Ncc, le auto a noleggio con conducente. Alcuni pulmini, di quelli da 10-15 posti. Una volta abbiamo visto alcune ragazze scendere da due fuoristrada di quelli massicci. Alcune ragazze le porta direttamente Emilio Fede nella sua auto, altre scendono dalla macchina di Lele Mora con targa del Canton Ticino”.
“L’estate scorsa abbiamo visto molte feste alla villa di Arcore. Altre volte abbiamo accompagnato le nostre personalità in ristoranti di Milano, come ‘da Giannino’, in via Vittor Pisani, zona stazione Centrale. O in una casa privata di zona Venezia. Che ne sappiamo noi di che cosa succede là dentro? Ce li immaginiamo, magari fanno uso di droghe o infrangono la legge e ridono di noi, dicendo: noi siamo qua al sicuro, abbiamo anche i carabinieri che ci proteggono. E che gente c’è a quelle feste? Noi per arruolarci nell’Arma dobbiamo dimostrare di essere puliti per due generazioni, i nostri padri e i nostri nonni, e finiamo a far la guardia a gente che magari pulita non è”.
“Sì, la scorsa estate ad Arcore c’era un gran via vai. Ruby? No, non me la ricordo, ma sa, sono tante, tutte uguali, tutte giovani… Abbiamo riconosciuto una giornalista. E Flo, quella che ha partecipato alla ‘Pupa e il secchione’. Poi una bionda che era stata al Grande Fratello… Molte si capisce che sono straniere, tante hanno la cadenza napoletana. Poi alcune escono a fine festa, altre si fermano lì per la notte, ma è difficile tenere la contabilità, c’è un tale via vai…”.
“Ci è capitato di fare missioni all’estero e di incontrare colleghi stranieri che fanno il nostro stesso lavoro: ci sfottono per questa storia delle feste, delle ragazze. Ma è mai possibile che dobbiamo vergognarci, noi che vorremmo lavorare per le istituzioni e difendere lo Stato? Abbiamo orari massacranti, turni di otto ore al giorno che spesso diventano dodici. Facciamo anche 120 ore di straordinario, ma ce ne pagano al massimo trenta, a 6 euro e mezzo all’ora, più un buono pasto da 7 euro. Va bene, non ci lamentiamo, è il nostro lavoro. Ma lo vorremmo fare per lo Stato, non per questa vergogna. Vorremmo proteggere le personalità delle istituzioni, non gente che ci fa vergognare davanti al mondo”.
“Comunque non ci lamentiamo del nostro stipendio. Solo ci chiediamo se è giusto che una ragazza giovane e carina senz’altra esperienza politica prenda 15 mila euro al mese, perché è stata fatta diventare consigliere regionale. Il presidente? Con noi è gentile. Qualche volta è venuto a salutarci, a raccontaci qualche barzelletta. Una volta ci ha fatto, ammiccando, una battuta: ‘Eh, beati voi che adesso andate a casa a dormire, a me invece tocca trombare’. Un’altra volta ci ha portato qualche ragazza e ce l’ha presentata. Una notte ci ha mandato una ragazza che ci ha fatto la danza del ventre…”.
“A fine serata riportiamo le personalità a casa. Vediamo alcune ragazze uscire e tornare verso Milano, altre restano nella villa per la notte. Capita che dobbiamo scortare personalità che fanno il giro a riaccompagnare le ragazze nei residence milanesi, alla Torre Velasca o in corso Italia. L’ultima magari se la portano a casa. E noi dobbiamo accompagnare la nostra personalità fino alla porta dell’appartamento: è imbarazzante salire in ascensore con un signore anziano e una ragazzina. Pensiamo alle nostre figlie e diciamo che non ci piace questo mondo. Sarà moralismo, ma non ci piace”.
Da il Fatto quotidiano del 3 novembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
Non solo B.


«E' oggettivamente sbagliato. Sul piano politico e sociale sono contro ogni discriminazione contro i gay. Ma moralmente penso che sia sbagliato. Come non pagare le tasse».
Per Buttiglione, quindi, gli omosessuali creano danni alla società come gli evasori fiscali. Essere omosessuale, spiega il "filosofo" cattolico, è immorale: non è un reato, bensì è un peccato. Questa affermazione è stata rilasciata qualche giorno prima dal più noto motto berlusconiano: "Meglio apprezzare le donne che essere gay", a cui fa eco Daniela Santanchè con "tutte le mamme italiane sperano di avere un figlio etero". Come dire: meglio malato che frocio. Credo che le mamme italiane, che sono ben diverse dalle mignottocrati che la Santanchè frequenta abitualmente al Billionaire, siano pronte a smentire il Sottosegretario Santanchè, che meno di tre anni fa diceva cose del tipo: "Berlusconi è ossessionato da me, ma io non gliela do!"; "Berlusconi vede le donne solo orizzontali".

