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giovedì 1 marzo 2012

Abuso di Polizia



In questi giorni caldi in cui si solidarizza con un carabiniere chiamato "pecorella" da un manifestante No Tav (disarmato e a volto scoperto), l'informazione di regime evita di mostrare il vero volto della repressione. Un esempio è il video sopra postato, che testimonia l'ENNESIMO abuso di cui si sono resi protagonisti i poliziotti. Guardate e valutate.
Non voglio generalizzare: sicuramente tra le forze dell'ordine vi sono persone serie e competenti, che provano un ribrezzo ancora maggiore del mio nel vedere quali abusi sono capaci di realizzare i loro colleghi.
Va però detto che, per l'ENNESIMA VOLTA, questo abuso resterà impunito: non vi sono numeri identificativi su caschi e divise, pertanto i presenti non potranno far altro che denunciare "contro ignoti" questo episodio.
E tutto ciò si ripete ogni santo giorno, in Val di Susa come in piazza, allo stadio come in corteo. Abusi su abusi, senza che i colpevoli vengano mai beccati e condannati.

Una cosa, però, devo dirla. A tutta la sinistra e a tutti i sinistri: Pasolini ha scritto una CAZZATA nella poesia "Il PCI ai giovani"!
Sicuramente i poliziotti e i carabinieri saranno proletari e figli di proletari... ma hanno fatto una scelta di vita: servire il Potere. E se il Potere (come in Grecia) decide di dissanguare un Popolo, le forze dell'ordine si mettono CONTRO il Popolo. Se il Potere ha deciso che bisogna fare un'opera inutile, costosa e inquinante in Val Susa, per far pappare ai soliti noti i miliardi europei, e il Popolo che vive quelle terre si oppone... le forze dell'ordine si mettono CONTRO il Popolo.

Quindi, cari poliziotti e cari carabinieri: non ve lo ha detto il medico di fare questo mestiere. Se avete deciso di servire un Potere che ammazza, dissangua, distrugge con l'ingiustizia e il malaffare ogni speranza di democrazia e libertà, poi non vi lamentate dell'ostilità dei cittadini nei vostri confronti.



martedì 2 novembre 2010

Pasolini e la televisione




35 anni fa, il più grande intellettuale italiano del dopoguerra moriva ad Ostia in circostanze ancora misteriose.
Pier Paolo Pasolini, P.P.P., è stato un poeta, scrittore, giornalista, regista, e tante altre cose: comunista, omosessuale, libertario.
Nei due video che seguono, è possibile riscontrare il valore profetico e l'attualità del pensiero pasoliniano.
Conclude questo omaggio de L'OLIGARCA, una splendida poesia di Pasolini dedicata alla Bandiera Rossa.











Alla bandiera rossa

Per chi conosce solo il tuo colore,
bandiera rossa,
tu devi realmente esistere,
perché lui esista:
chi era coperto di croste è coperto di
piaghe,
il bracciante diventa mendicante,
il napoletano calabrese, il calabrese
africano,
l'analfabeta una bufala o un cane.
Chi conosceva appena il tuo colore,
bandiera rossa,
sta per non conoscerti più, neanche coi
sensi:
tu che già vanti tante glorie borghesi e
operaie,
ridiventa straccio, e il più povero ti
sventoli.