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mercoledì 18 aprile 2012

Una risposta a Borghezio: puoi vendere solo ciò che esiste.



                                                    Mario Borghezio: ti vogliamo così!


Le affermazioni del leghista Borghezio meritano una riflessione ed una risposta. Il sempre sano esponente settentrionale ha dichiarato: "Inutile negare che la mafia in Sicilia e la camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti la venda agli Usa o a qualche miliardario russo visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato". Ha ragione Borghezio: vendiamo Campania e Sicilia. Sono d'accordo: voglio morire americano, o russo, o magari irlandese.
Facciamo però notare che, mentre è possibile vendere la Campania e la Sicilia perchè ESISTONO, non sarebbe possibile fare lo stesso con la Padania, che notoriamente E' UNA INVENZIONE storica. Significherebbe vendere Topolinia o Paperopoli, che sono reali esattamente quanto la Padania.
Evitiamo di far notare che il sig. Borghezio, a cui auguriamo sempre tanta salute e fortuna, è rappresentante dell'Italia al Parlamento Europeo. Quando prende la parola a Bruxelles, egli rappresenta l'Italia. Chi si sente italiano, ed è orgoglioso di appartenere a questo popolo, dovrebbe indignarsi e reagire, anche con durezza, nei confronti di Borghezio e dei tanti borghezi che pascolano nelle istituzioni, soprattutto al nord.
Noi, invece, che siamo orgogliosamente apolidi, dato che la Magna Grecia non è riconosciuta come Stato, la buttiamo sull'ironia.

giovedì 5 aprile 2012

mercoledì 23 novembre 2011

Onestà padana



Imprenditore bergamasco smascherato dalla Finanza.
Non pagava le tasse da 20 anni.
E' affetto da Sindrome di Scajola: guadagnava a sua insaputa.

La Padania: "Era un terrone emigrato a Bergamo"
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mercoledì 21 settembre 2011

L'ignoranza leghista




Senza Umberto Bossi, i leghisti sarebbero ancora ciò che sempre sono stati: bifolchi razzisti e usuali frequentatori dei bar delle valli settentrionali. Umberto Bossi ha preso questi avventori da bar e li ha fatti diventare consiglieri, sindaci, ministri della Repubblica.
Il Padre del Trota, ormai sempre più sbiascicante, è un vero è proprio mito per quelle genti. Non ci sorprende, quindi, che le boiate secessioniste sbiascicante da Bossi sul palco della Festa dei Popoli Sedicenti Padani vengano prese sul serio da questi esemplari.

Ovviamente, pur di giustificare il loro leader, i leghisti utilizzano argomenti francamente imbarazzanti. L'ultimo colpo di genio è di quella ameba di Reguzzoni, che ha spiegato: Bossi è un vero democratico, perchè riconosce che la sovranità appartiene al Popolo ed è il Popolo che deve decidere sulla secessione; anche il Capo dello Stato deve attenersi alla volontà popolare.

Reguzzoni dimostra, con questa frase, di avere una profonda ignoranza costituzionale. Ed è il capogruppo del Carroccio a Monte Citorio! E' vero che la sovranità appartiene al Popolo, ma Reguzzoni dimentica di aggiungere "che lo esercita nei limiti della Costituzione". E la Costituzione un limite lo pone: l'Italia è una e indivisibile.

Non voglio passare per il difensore dell'Unità d'Italia, anche perchè da questa Unità solo il Nord ci ha guadagnato, mentre il Sud ci ha perso.
Voglio solo far capire ai bifolchi leghisti che la via referendaria non è percorribile: o ci si siede intorno ad un tavolo e si dà al CentroSud ciò che è stato depredato in 150 anni, o si prendano i fucili della Val Brembana e si faccia la rivoluzione.
Tertium non datur.
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sabato 27 agosto 2011

Ennesimo esempio di evasione "padana"











Nel profondo, onesto e laborioso nordest non si evadono le tasse. Come è noto, gli evasori sono tutti terroni e mafiosi. E il nord, la "Padania", mantiene i parassiti meridionali (e romani).

E' con enorme stupore, quindi, che mi accorgo che Arzignano, nella Valle del Chiampo, si trova in provincia di Vicenza. Credevo fosse un quartiere confinante con Scampia o con lo ZEN di Palermo.

AD Arzignano, nel profondo onesto laborioso nordest, c'è una fabbrica con 8001 dipendenti. E sapete quanti di questi sono assunti in maniera irregolare? 800! Avete letto bene, sono tutti assunti in maniera irregolare. Che significa? Significa che i lavoratori sono assunti al nero e che il padrone dell'azienda Mastrotto occulta 1,3 miliardi al fisco.

Sarà sicuramente un terrone, questo Mastrotto! E invece no, veneto purosangue. La Mastrotto Group non è un'azienda qualunque. L'un per cento della produzione mondiale di pelle esce dagli stabilimenti vicentini, dove le Fiamme Gialle hanno scoperto 800 (dicasi 800) dipendenti irregolari. La Mastrotto, giro d'affari intorno al mezzo miliardo, fornisce Tod's e Ikea. La Mastrotto è globale perché sta anche in Brasile e Indonesia. Già, ma soprattutto nel Granducato del Lussemburgo e nell'isola di Man. Paradisi fiscali, si sa.

http://www.repubblica.it/economia/2011/08/27/news/evasione_fabbrica-20925930/?ref=HREC1-4



I farabutti sono ad ogni latitudine. Quelli a sud di Roma fanno più notizia. Quelli a nord di Roma evadono più soldi.

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domenica 21 agosto 2011

Il "chiagni e fotti" dei sedicenti padani











Le pensioni concesse sotto i 50 anni sono concentrate al Nord (il 65% circa). Al primo posto c'è la Lombardia con 110.497 baby pensioni e una spesa di 1,7 miliardi. Seguono: Veneto, Emilia Romagna e Piemonte.



http://www.corriere.it/economia/11_agosto_21/baby-pensionati-marro_1681f8f6-cbc5-11e0-b17c-f32c89c7e751.shtml



Quei 500 Mila Baby Pensionati

Via dal lavoro prima dei 50 anni. Costano 9 miliardi e mezzo l'anno



ROMA - In Italia ci fu un tempo, nemmeno tanto lontano, in cui si regalavano le pensioni. Era prima della grande crisi petrolifera. Erano gli anni del centrosinistra, quando ancora ci si cullava nell'illusione di una crescita senza fine e una classe politica miope arrivò al punto, nel 1973 (governo Rumor, con Dc, Psi, Psdi e Pri), di concedere alle impiegate pubbliche con figli di andare in pensione dopo 14 anni, sei mesi e un giorno, mentre era già possibile per gli statali lasciare il servizio dopo 19 anni e mezzo e per i lavoratori degli enti locali dopo 25 anni.



Come definire la pensione ai trentenni, se non un regalo? E se vi pare impossibile, basta riprendere gli articoli di Elisabetta Rosaspina e Gian Antonio Stella che sul Corriere della Sera , nel 1994 e nel 1997, raccontarono i casi delle signore Ermanna Cossio e Francesca Zarcone, che erano riuscite ad andare in pensione, rispettivamente, a 29 e a 32 anni, dopo aver lavorato come bidelle, con assegni quasi pari alla retribuzione. Insomma, mentre oggi non sono pochi quelli che a 30-35 anni non hanno ancora trovato un lavoro, fino al 1992 (riforma Amato), c'erano giovani che a questa stessa età andavano in pensione!

Se poi vogliamo avere un'idea della disastrosa eredità che quelle leggi ci hanno lasciato, basta elaborare i dati del Casellario centrale dei pensionati, aggiornati al primo gennaio 2001. Si scopre che ci trasciniamo ancora più di mezzo milione di pensioni baby, liquidate a lavoratori con meno di 50 anni d'età: 535.752 per la precisione, che costano allo Stato circa 9,5 miliardi di euro l'anno. Ancora oggi l'Inpdap, l'ente di previdenza del pubblico impiego, paga 428.802 pensioni concesse sotto i 50 anni: di queste più di 239 mila vanno a donne e quasi 185 mila a uomini, per una spesa nel 2010 di 7,4 miliardi. A queste pensioni si sommano 106.905 pensioni liquidate a persone con meno di 50 anni nel sistema Inps (regimi speciali e prepensionamenti) per un costo di altri 2 miliardi.



Proprio un baby pensionato, Franco Tomassini, ha fatto tornare d'attualità il tema scrivendo al Corriere una lettera pubblicata mercoledì, nella quale l'ex «dirigente di una grande azienda Iri», dopo aver raccontato di aver lasciato il lavoro a 50 anni, conclude: «Sento un po' di rimorso per aver contribuito a defraudare le generazioni seguenti. Per questo, non avrei alcuna difficoltà a versare il 10% dei miei duemila euro mensili a un Fondo Giovani. La mia vita non cambierebbe, e mi sentirei più vicino alle nuove generazioni». Venerdì, nella pagina dei commenti, il Corriere ha rilanciato l'idea di Tomassini, chiedendosi se non sia il caso di studiare un contributo, qui davvero di solidarietà, per chi è andato in pensione con meno di 20 o 25 anni di contributi e prima dei 50 anni e che abbia un reddito familiare superiore a 25 mila euro, magari modulandolo per fasce di reddito (5% tra 25 e 50 mila euro, 10% sopra). La proposta ha ricevuto il sostegno di moltissimi lettori che hanno chiesto di tornare sull'argomento.



Sempre secondo i dati del Casellario centrale, l'età media di questo mezzo milione di pensionati baby sta tra 63,2 anni (per chi ha lasciato il lavoro nella fascia d'età 35-39 anni) e 67 (per chi ha lasciato a 45-49 anni). Questo significa che stanno prendendo l'assegno come minimo da 18-24 anni e che, considerando la speranza di vita, continueranno a prenderlo per un'altra quindicina d'anni. I baby pensionati ricevono in media una pensione lorda di circa 1.500 euro al mese. Importi generosi considerando che mediamente vengono pagati per più di 30 anni e che hanno alle spalle pochi contributi. Tanto che di solito un pensionato baby incassa minimo tre volte quanto ha versato. Se anche si volesse limitare il contributo a coloro che sono andati in pensione prima dei 45 anni, la platea sarebbe ampia: 240.063 assegni per un costo di 3,8 miliardi l'anno. Le pensioni concesse sotto i 50 anni sono concentrate al Nord (il 65% circa). Al primo posto c'è la Lombardia con 110.497 baby pensioni e una spesa di 1,7 miliardi. Seguono: Veneto, Emilia Romagna e Piemonte.

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lunedì 8 agosto 2011

Bossi: "La Grecia non faceva un cazzo... come il SUD"

Da un articolo de Il Giornale apprendiamo e riportiamo quanto ha detto Bossi in un comizio:

Secondo il ministro delle Riforme, "la globalizzazione ha portato la finanza al potere al posto della politica, poi però quando è scoppiata la crisi, la finanza ha chiesto alla politica di salvare le banche". "Adesso - ha continuato il Senatur - bisogna dare agli stati, alla politica e alla democrazia più potere, perchè la finanza se fallisce non risponde a nessuno e fa solo grandi casini, dunque meglio la politica che risponde al popolo". Altro responsabile della crisi, secondo Bossi, è l’euro la cui adozione da parte dell’Italia è stato un "errore storico" in quanto "moneta forte in uno stato debole". O meglio, ha precisato il Senatur, "forse noi al nord, in Padania, potremmo anche farcela con un moneta forte, ma il sud non ce la farebbe e rischierebbe di fallire". Come è accaduto "all’Irlanda che faceva le padelle e alla Grecia che non faceva un cazzo come il nostro Sud".



Noi meridionali continuiamo a sperare di vederlo nuovamente così:



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martedì 26 luglio 2011

Borghezio, esemplare di razza padana






Arop' 'a difesa 'e Radic e d''o norvegese Breivik, n'ata presa 'e posizione clamorosa


Borghezio: "Dart Fener tèn raggione!"


"Idee condivisibili, l'invasione d''o pianeta va fermata"


'A società aperta e multirazziale può accirere. Avimma fermà chilli terroni d''e jedi d''o sud!

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Le Lega contro tutti. Quando tutti contro la Lega?



Fanno le buffonate a Monza, aprendo uffici distaccati dei ministeri. Atti talmente inutili che bisognerebbe sorridere, invece che incazzarsi. Purtroppo, però, siamo in piena crisi economica, sotto attacco della speculazione finanziaria... e i sedicenti padani non hanno di meglio da fare che occuparsi di aprire uffici ministeriali a Monza.
Tremonti e la Brambilla, due ministri non iscritti alla Lega Nord, hanno pensato bene di sostenere la buffonata in salsa verde: il primo era addirittura presente a Monza, dove è stato aperto un ufficio del suo ministero; la seconda ha comunicato che aprirà in Brianza un ufficio del ministero del turismo.
Come sanno tutte le persone di senno, la Brianza non è certo una meta turistica! Inoltre, la scusa dell'Expo non regge.

A chi fa notare che queste sono buffonate indecenti, come il sindaco di Roma Alemanno (si, lo stesso che insieme alla Polverini imboccava Bossi e gli accendeva il sigaro) che pare essere rinsavito, la teppaglia o pattuglia padana risponde piccata. E nessun membro di questo governo difende il Sindaco della Capitale italica nè i cittadini meridionali da offese come quelle di Calderoli: "Inutile spostare il ministero del Lavoro a Napoli, perchè non sanno di cosa si tratta". Tutti muti.

Infine, il sempre disprezzabile Borghezio ci fa sapere di condividere le idee del neonazista norvegese che ha causato la morte di circa 70 persone.

Quando reagiremo? Quanto vogliamo ancora subire che questi esemplari ci rappresentino o ci governino?
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domenica 24 luglio 2011

Cosa pensano di noi - 2




Sul sito de Il Mattino è possibile leggere questa illuminante riflessione del Ministro Calderoli, sedicente padano, a proposito dello spostamento dei ministeri:

BRESCIA - «Se anche gli altri ministri ci ascolteranno a Roma, ci saranno ministeri distribuiti su tutto il territorio, anche nel Mezzogiorno. Penso che anche il Mezzogiorno debba darsi una bella svegliata. Poi sono felice che qualcosa sia partito oggi».
Così il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, ieri sera a Brescia, alla festa cittadina della Lega Nord. Calderoli ha aggiunto: «Io credo che ci siano delle teste pensanti del nord, ma credo che ci siano anche delle belle teste pensanti del sud che vanno utilizzate per il bene del paese. E quando noi chiediamo i vari ministeri, francamente, noi chiediamo che ci sia una testa pensante che non sia Roma».

Ha quindi portato alcuni esempi: «Senza andare tanto lontano, credo che un ministero debba stare vicino al territorio, adatto per quelle competenze. Ha senso che il ministero dell'Agricoltura stia a Roma, nel centro di Roma? Io credo proprio di no, mettiamolo in un territorio agricolo. Ha senso che il ministero dello Sviluppo economico stia a Roma? Per me avrebbe più senso che stesse a Brescia, perché sarebbe come mettere il ministero del Lavoro a Napoli, dove non sanno di cosa si parla».

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giovedì 21 luglio 2011

Devi morire. Con goliardia.






Mandorlini è l'allenatore d''o Verona. L'Hellas Verona. 'Na squadra e 'na tifoseria considerate, da sempre, tra 'e cchiù razziste.
Mandorlini, durante 'a presentazione d''a squadra, ha cantato "Ti Amo Terrone", rivolto ai salernitani.
Durante 'e doje partite 'e playoff d''a stagione scorsa tra Verona e Salernitana c'era stato quacche screzio tra Mandorlini e il pubblico salernitano.
E quindi oggi ha penzato bbene 'e cantà sta bella canzone contro 'i salernitani e 'i "terroni" in genere.
Deferito dalla FGCI, Mandorlini si difende: "Era solo goliardia".

Bene. Addà murì 'e 'na morte lenta e atroce. E spero che quaccheduno gli spacca 'a faccia. Cu golardia, si capisce.
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giovedì 14 luglio 2011

Vi vogliamo così!



Cari fratelli e sorelle del Sud,
ecco il nuovo video visibile su
IL GRIDO TV - la web tv meridionalista e identitaria:
http://www.youtube.com/user/AntonioLucignano80?feature=mhee#p/u

Attendo vostri pareri!
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martedì 5 ottobre 2010

Esempio di Razza Padana




Leggete cosa ho trovato su un forum frequentato da militanti ed elettori della Lega Nord Padania.

Fate girare.


"La realtà, provata matematicamente dalle statistiche, è questa.

Se i meridionali crepassero tutti (compresa una mezza meridionale che è mia nipote di due anni) io tirerei un sospiro di sollievo, perchè penserei alle brave persone Padane salvate dall'assalto di queste bestie.

Più volte mi sono chiesto se fosse etico non fare nulla, lasciare che i Padani (la mia Gente) muoiano per far proliferare questa genia senza dignità che distrugge, insozza e corrompe tutto ciò con cui viene a contatto (e 150 anni di italia ne sono l'evidente dimostrazione, il disgusto e l'isolamento che tutte le nazioni del mondo hanno verso i meidionali ne è una ulteriore dimostrazione, il livellio di corruzione e inefficienza di una pubblica amministrazione di fatto meridionale nè è l'ulteriore riprova, ecc.).
Se non fosse più etico iniziare ad ammazzare qualche meridioale (a costo di crepare, ma chissenefrega, tanto con i meridionali non c'è futuro, basta vedere come hanno ridotto i posti in cui vivono dopo oltre un secolo di assistenzialismo: vivono tra i rifiuti si ammazzano tra loro....).
Come molti Padani ho cercato di tenere duro, lavorare per sostenere la famiglia, pagare le tasse per non ridurmi come i terroni.
Finchè dura, e secondo me dura ancora poco.
Un primo segnale si è avuto con i serenissimi, qundo il Padano onesto, che paga le tasse e segue le leggi di questo stato criminale, vedrà sua figlia laureata finire a lavorare a 800 euro al mese perchè un terrone bastardo, con la sua bella laurea "legalemente gonfiata" da questo stato criminale, gli ha rubato il posto forse smetterà di lavorare e inizierà a rispondere con violenza a uno stato criminale e ancor più violento e vigliacco.
Tranquillo che dura poco. E le vostre balle infilatevele in culo, bastardi.
La realtà è che per soldi e pur di vivere senza lavorare siete disposti e tutto e questo stato criminale vi concede tutto.
Tanto a crepare sono i Padani."

http://forum.politicainrete.net/forum-del-carroccio/81519-la-pulizia-etnica-dello-stato-italiano-verso-i-padani.html#post1507380