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mercoledì 14 dicembre 2011

E' davvero passato un secolo



Il 14 dicembre 1911 il norvegese Roald Amundsen conquistò l'Antartide. Il continente ghiacciato fino ad allora sconosciuto agli uomini. Era partito l'8 settembre 1911 a bordo della nave Framm, che in norvegese significa "Avanti". e percorse 2.800 chilometri in 99 giorni alla velocità media di 27 chilometri al giorno all’andata e 37 al ritorno.

Era l'epoca in cui l'Uomo temeva la Natura, e la rispettava. L'Uomo conquistava la propria libertà spingendosi oltre i PROPRI limiti, non oltre i limiti dei Mari e delle Terre.
E nei giorni del fallimentare vertice di Durban, non possiamo non ricordare quell'epoca.



"Ecco il Polo Sud, un'enorme distesa piatta, non si vede una sola irregolarità. Il Sole gira attorno all'orizzonte praticamente sempre alla stessa altezza e splende e scalda da un cielo senza nuvole. Questa sera l'aria è ferma e c'è una tale pace".
Roald Amundsen (1872 - 1928)
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lunedì 2 maggio 2011

Si ricomincia!








Eccomi. Sono tornato. Come promesso, dopo un mese di stop, riprende l'attività del blog. Chi vi scrive ha una fede al dito, ha realizzato un sogno, e spera di realizzarne altri. Anzi, per l'esattezza: dopo l'età dei sogni, ora bisogna passare all'età dei progetti.



Si dice sovente che ogni viaggio ci cambia. Beh, posso dire che mai un viaggio mi ha cambiato più di questo. 3700 km in 16 giorni, sulle highways della California, con l'Oceano Pacifico sulla destra oppure attraverso il deserto della Death Valley. Incontrare un amico surfista che non vedevi da anni, o una cugina che ti ricorda dodicenne.


Non una vacanza, ma un viaggio: le colline di San Francisco, il villaggio di pescatori di Morro Bay, le spiagge di Los Angeles, la vivibilità e il lifestyle di San Diego, gli eccessi di Las Vegas, l'inaccessibilità di Sequoia, la maestosità selvaggia dello Yosemite, il far west della Old Sacramento. Ogni luogo una immagine, un profumo, un tramonto diverso, un gusto particolare. E poi lo sport: tutti i giorni, a tutte le ore, eppure mai invasivo, mai estremista come il nostro calcio.





E' stata dura tornare in Italia e sentire che ancora si parla di nucleare, di crisi della maggioranza, di opposizione incapace. Lì, in California, altro che nucleare: animalismo e ambientalismo a manetta, educazione clamorosamente alta.


Qui, in Italia, se vuoi andare in spiaggia devi pagare "la discesa a mare" attraverso il "lido"; lì, in California, l'Oceano è di tutti, le spiagge sono libere, e sul lungomare puoi giocare a pallavolo o basket, fare pesi o skateboard, giocare a squash: tutto gratis, tutto offerto dalle istituzioni locali.



Non è oro tutto quello che luccica, per carità. Anche lì c'è violenza, discriminazione, e puoi star tranquillo che se capiti in una rissa è molto probabile che uno o più litiganti abbia una pistola. Però sapete cosa non o trovato in America: l'indifferenza. Il menefreghismo.


Non ne ho trovato nemmeno un briciolo.

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lunedì 10 maggio 2010

Oceani
















La bellezza dei mari è proporzionale al mistero e all'imponenza degli stessi. Se si parla addirittura di oceani, allora stiamo considerando - molto probabilmente - gli ecosistemi più belli di tutto il pianeta Terra.

Nulla, e non temo smentite, è più affascinante, emozionante, romantico, tenebroso, dei mari e degli oceani.

Nelle sale italiane è uscito, una decina di giorni fa, un documentario in 3d. Il titolo è semplice, quasi banale: Oceani. Le immagini, viceversa, sono letteralmente mozzafiato.
Con le voci di Aldo, Giovanni e Giacomo che narrano la storia di tre uova di tartaruga marina trasportate attraverso l'oceano dalla tartaruga madre, il documentario segue il tragitto della tartaruga, i suoi incontri, i pesci ed i mammiferi che incontra, le barriere coralline, i fondali rocciosi o sabbiosi.

Incantevoli sono le Megattere, autentici bestioni del mare; i Capodogli, che nel mio immaginario di bambino trentenne ricordano sempre il Moby Dick di Melville; le Balenottere, il cui "collo" si ingrossa come quello dei pellicani, quando ingeriscono enormi quantità di acqua e pesci; le Orche, incantevoli padrone degli oceani; gli immancabili Squali, protagonisti di ogni storia del mare che si rispetti; i tenerissimi Lamantini, ad altissimo rischio di estinzione; le eleganti Ballerine Spagnole; le Meduse e le Murene, e tutte le altre specie di pesci e mammiferi marini.

Il cuore batte forte quando l'emozione di un particolare ti colpisce. Il fiato si fa corto, a contemplare l'immensità degli oceani.