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lunedì 5 settembre 2011

Piazza Affari Camping





Hanno montato le tende a Piazza Affari. La pula li voleva sgomberare: due contusi tra i manifestanti. Ma le tende sono ancora lì. E saranno lì tutta la giornata, e probabilmente anche stanotte, fino allo sciopero generale di domani.

Mentre la Borsa brucia miliardi su miliardi, mentre "i mercati" continuano nello sciacallaggio e nella speculazione, i "Ribelli al debito" lanciano slogan e distribuiscono volantini in cui si chiede di mettere il "People Before Profit", srotolando uno striscione su cui è sccritto: "Predicano austerity ma razzolano male, rubano ai poveri per dare ai soliti".



Siete tutti invitati al Piazza Affari Camping! E' gratis (e di questi tempi è un'ottima cosa), goliardico ed è diverso dai soliti camping.

E' un campeggio Estraneo Alla Massa.

E va bene così.


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mercoledì 17 agosto 2011

La vendetta è un piatto che va servito ai poveri











Una volta che gli incappucciati sono tornati nelle loro tane, che gli incendi si sono spenti e la minaccia è finita, la polizia ha preso pieno possesso delle città inglesi. Per giorni interi, i sedicimila armati mandati dal governo hanno fatto sentire il loro monologo assordante, con colonne di blindati lanciati a sirene spiegate per le strade deserte e pattugliamenti in ogni quartiere.



Cameron aveva annunciato che non ci sarebbe stata pietà, e la pietà obbedientemente ha deciso di sprofondare nel ventre della terra, mentre i tribunali sono rimasti aperti tutta la notte per processare i 2.300 arrestati negli scontri. Le sentenza sono state pesanti. ‘Esemplari’, secondo la definizione dei giornali. Per il furto di due bottiglie d’acqua, del valore di tre sterline, Nicholas Robinson, 23 anni, è stato condannato a sei mesi di carcere. Per il furto di due maglioni, Eoin Flanagan, diciottenne di Manchester, è stato condannato a otto mesi di reclusione. Per aver detto a un poliziotto ‘se non avessi addosso la divisa ti spaccherei la faccia’, Ricky Gemmel, 18 anni, è stato condannato a sei settimane di carcere. E così via, almeno per i più fortunati. Per tutti gli altri, con buona grazia, i giudici hanno ritenuto opportune pene più severe e li hanno rimandati al giudizio delle ‘crown courts’, tribunali regali che hanno potere di infliggere sentenze a oltranza.



Nel frattempo i poliziotti si sono organizzati in squadre e sono andati casa per casa a arrestare le centinaia di sospetti ancora in libertà. Insieme a loro, come i cani da riporto con i cacciatori, si sono mosse anche le torme di giornalisti. Il quotidiano Telegraph, per esempio, trasmette orgogliosamente sul proprio sito il video dell’arresto di Shereka Leigh, single mother di 22 di Tottenham, rea del furto di un paio di scarpe. Il video mostra gli agenti sfondare la porta, entrare in casa urlando, calpestare i giocattoli del figlio di 4 anni e portare fuori la ragazza in manette.



Ma gli agenti non devono fare tutto da soli. A volte anche i genitori danno una mano. Con una dedizione che avrebbe fatto lacrimare Stalin, dopo aver riconosciuto la figlia diciottenne Chelsea nei video trasmessi in TV l’eroica signora Adrienne Ives non ha avuto esitazione nel chiamare la polizia locale. Manco a dirlo, i giornali non hanno saputo trattenere gli elogi per questa straordinaria madre coraggio. Peccato che ai tempi di Saturno non ci fossero i giornali britannici, che avrebbero potuto dare il giusto lustro a chi divora i propri figli.



‘Vi troveremo’, avevano detto giorni fa alcuni agenti sulle loro pagine facebook, ‘e vi faremo sentire tutto il peso della legge’. E così è stato. C’è da augurarsi che non sia un peso così schiacciante da togliere il respiro, come è avvenuto invece qualche mese fa con Jimmy Mubega, il quarantaseienne angolano morto per soffocamento mentre veniva ‘messo in sicurezza’ dagli agenti che lo stavano deportando dall'aeroporto di Heathrow.



Ma il peso della legge, si sa, spesso cade come grandine dal cielo, e a volte capita che distrugga la vita di intere famiglie. Del resto, le colpe dei padri ricadono sui figli e dunque, per proprietà transitiva, quelle dei figli devono ricadere sui genitori. Con determinazione salomonica, David Cameron ha dichiarato che le famiglie degli arrestati che usufruiscono dei benefit statali per i meno abbienti perderanno tutto. Niente più casa popolare, niente più contributi di disoccupazione, niente più ‘house in benefit’, niente più welfare. Intervistato dalla BBC, il segretario di stato per le comunità locali Mr Eric Pickles ha ribadito il concetto. I riottosi e le loro famiglie verranno sfrattati, e le circoscrizioni di Wandsworth, Westminster, Greenwich, Hammersmith, Nottingham e Salford hanno già reso esecutivi gli sfratti.



Ma anche queste disposizioni dal sapore medievale, si teme, non saranno abbastanza. Il problema è molto più profondo, dicono alcuni, è entrato sotto la pelle dei sudditi britannici. David Starkey, noto commentatore BBC, lo ha spiegato chiaramente in diretta televisiva: il problema, in questo paese, è che i bianchi sono diventati negri, hanno perso il senso della dignità occidentale, sono diventati dei selvaggi. Il multiculturalismo, dice Starkey, ci ha cambiato il colore della pelle e il DNA.



Grazie al cielo, il governo non è solo ad affrontare questa sfida biogenetica. Come spesso accade in Inghilterra, l’aiuto è arrivato prontamente dall’alto. Dove per alto, ovviamente, si intendono gli Stati Uniti, la madrepatria di cui la Britannia è fedele colonia. Ispirato dall’esempio americano, David Cameron ha convocato il superpoliziotto Bill Bratton, l’inventore della dieta ‘tolleranza zero’ che ha reso obese tante carceri d’oltreoceano. Il crimine di strada, ha dichiarato Cameron, verrà raschiato via dall’isola, come fosse una macchia scura sulla pelle candida di Albione.



Forse il primo ministro ha scelto per le sue pulizie il cleaner sbagliato. Più che Bill Bratton, Cameron avrebbe dovuto rivolgersi a Conrad Murray, il famoso medico di Michael Jackson attualmente indagato per l’omicidio del cantante. Togliere il nero dalla pelle è un affare difficile e sono in pochi al mondo a saperlo fare. Bagni di mercurio, infiltrazioni di cortisone e applicazioni di hydroquinone sono l’unica cura. Qualche iniezioni di antidolorifici ogni tanto, per ammorbidire il tutto. Soltanto così la candida Inghilterra potrà grattarsi via il negro di dosso. Anche a costo di morirci, se dovesse essere necessario. Del resto, dopo gli splendori del matrimonio reale, soltanto il funerale di un’intera nazione potrebbe offrire al mondo l’evento più spettacolare della prossima decade.



Federico Campagna, 14 Agosto 2011, London

http://www.infoaut.org/blog/precariato-sociale/item/2359-vendetta-di-classe

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sabato 11 giugno 2011

Equilibrio, non moderazione




Questo blog ha la bava alla bocca. E' incazzato nero. Si è rotto i coglioni di questi moderatini che non hanno il coraggio di dire che in Italia serve una catarsi, una rigenerazione totale delle coscienze e della classe dirigente.
Domani e dopodomani si voterà per i referendum. Abbiamo la possibilità di dare un calcio in culo a tutti quegli speculatori che non aspettano altro che mettere le mani sugli appalti per la privatizzazione della gestione dei servizi pubblici (acqua, trasporti, rifiuti, ecc...) e sull'energia nucleare. Pensate un pò: moltissimi nuclearisti convinti, tra cui l'ex presidente di Legambiente Chicco Testa, sono imprenditori nel settore delle rinnovabili. Come ve lo spiegate? Sembra una contraddizione, vero? E invece no: questi maiali vogliono papparsi i finanziamenti di ogni settore energetico, dall'eolico al solare, dal idroelettrico al nucleare.
Abbiamo visto ciò che è successo a Cernobyl. Abbiamo visto ciò che sta succedendo in Giappone. Abbiamo elencato tutti i disastri nucleari avvenuti negli ultimi 50 anni. Niente. Questi maiali continuano a voler fare i miliardi sulla nostra salute.
Abbiamo dimostrato, tabelle alla mano, che ovunque vi sia stata una privatizzazione della gestione dei servizi pubblici, le tariffe sono aumentate e la qualità del servizio non è migliorato.
Ed infine, last but not least, abbiamo il legittimo impedimento: una legge fatta ad hoc per un settantene pedofilo che vuole sottrarsi ai molteplici processi in cui è coinvolto, e che paga una corte di servi e di troie piazzata nelle istituzioni e nei mass media. Questa corte ha un unico compito: ripetere il mantra della persecuzione nei confronti del miliardario settantenne.

Questo è quanto. A questo è ridotta l'Italia, una nazione che ha la Costituzione più avanzata tra tutte le costituzioni europee ed occidentali. Una nazione che per secoli, per millenni, è stato il centro culturale e politico del pianeta. Ed oggi è ridotta a baciare le mani al dittatore berbero di turno o ad avere ministri, come quelli della Lega, che ai tempi di Mussolini ed Hitler sarebbero stati trattati secondo i dettami del programma Aktion T4.

Contro questa deriva esistenziale non ci può essere dubbio. Bisogna agire. Anzi, reAgire. Opporsi. Ribellarsi. E smascherare tutti gli inganni della moderazione.
Siamo sull'orlo di un baratro, e per non cadere serve equilibrio. Non moderazione.



VIKTOR NILIN
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