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sabato 21 luglio 2012

Caro Alemanno, la Corte ha detto che non puoi svendere Acea



Ieri la sentenza della Corte Costituzionale, relativa all'illegittimità costituzionale dell'articolo 4 della finanziaria-bis 2011 (che disponeva la possibilità di privatizzazione dei servizi pubblici da parte degli enti locali), di fatto potrebbe porre fine alla vicenda della vendita di Acea. La sentenza rileva che la disposizione dell'allora Ministro Tremonti, ripristinata dal governo bocconiano di Monti, viola il divieto di ripristino della normativa abrogata dalla volontà popolare desumibile dall'articolo 75 della Costituzione.
Una pietra tombale sull'idea di svendere Acea e di privatizzare le altre società che gestiscono i servizi, idrici e non, pubblici? Pare di si, ma con questa classe politica non bisogna mai abbassare la guardia. Più volte è capitato che una norma, espulsa dalla porta, sia rientrata dalla finestra. Ragion per cui i partiti, i movimenti, i comitati e i cittadini farebbero bene a gioire per la vittoria di questa battaglia fondamentale, ben sapendo che la guerra non è ancora finita.



 

giovedì 19 aprile 2012

La Destra capitolina vuole privatizzare Acea!




Intervistato da Sky Tg 24 all'interno della trasmissione "Un caffè con...", il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha parlato di tante cose: dai problemi nazionali ai temi più locali. Particolarmente interessante è stata la risposta sulla questione della privatizzazione di Acea, inserita nella previsione di Bilancio di Roma Capitale:
"La questione holding e la privatizzazione di Acea possono essere una spinta all’economia e possono far entrare risorse nelle casse comunali per gli investimenti. Chi è contro questa ipotesi è contro lo sviluppo della città. I segnali che ho non sono positivi – ha continuato Alemanno - c’è un’opposizione blindata sull’ostruzionismo pregiudiziale. Invece bisogna affrontare questo bilancio comprendendo che siamo in una fase di emergenza. Chi continua a pensare di fare ostruzionismo non si rende conto della situazione drammatica che c’è in città. Ci vuole grande senso di responsabilità e grande attenzione al lato economico. Chiedo al Pd di non paralizzare Roma per mesi perchè abbiamo bisogno di risposte immediate”.

Tradotto in soldoni: Alemanno e la Destra capitolina hanno intenzione di privatizzare Acea, vendendo il 21% delle azioni in possesso del Comune. Nonostante l'ultimo referendum abbia sancito l'impossibilità di privatizzare i servizi idrici locali. E nonostante Acea sia una azienda in attivo, un "gioiello" per dirla con Legambiente Lazio.
La svendita del patrimonio pubblico è nel dna della Destra berlusconiana, e Alemanno giustamente cerca di ottemperare anche ai suoi obblighi verso le lobbies che, magari, potranno tra un anno sponsorizzare la sua ricanditatura a sindaco.
Auspichiamo che TUTTO il centrosinistra romano sia UNITO in questa battaglia CONTRO la privatizzazione di Acea e, in genere, dei servizilocali. Se vi sono problemi e disservizi nel pubblico, è GIUSTO che si risolvano SENZA svendere a privati. Nel caso di Acea, peraltro, siamo addirittura al paradosso della vendita di azioni di una azienda in attivo!