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sabato 2 giugno 2012

Il vostro 2 giugno



Il mio 2 giugno è diverso dal vostro. Io non festeggio la Repubblica facendo scendere in piazza i carri armati, gli eserciti, le marine, le aeronautiche, i carabinieri, le polizie. Io non spendo tre milioni di euro per una parata militaresca in un Paese in cui un terremoto di magnitudo modesta (in altri Paesi del mondo non avrebbe fatto manco una vittima) miete decine o centinaia di vite umane.
Io oggi festeggio la Repubblica Democratica Italiana, nata dalla Resistenza e dall'Antifascismo, fondata sul Lavoro. Il mio carro armato è la Costituzione repubblicana, la più bella costituzione d'Europa.

Vi lascio a festeggiare sventolando i vostri tricolori e osservando i militare sfilare sui Fori Imperiali. Tra poco iniziano gli Europei, mi raccomando: fate le prove con le bandiere, che adesso siete tutti orgogliosi di essere italiani. Tutti. Anche i signori della guerra, che campano vendendo armi, mine antiuomo, carri armati, caccia bombardieri e roba varia.




“Come you masters of war

you that build the big guns
you that build the death planes
you that build all the bombs
you that hide behind walls
you that hide behind desks
I just want you to know
I can see through your masks

you that never done nothing
but build to destroy
you play with my world
like it’s your little toy
you put a gun in my mind
and you hide from my eyes
and you turn and run farther
when the fast bullets fly

like Judas of old
you lie and deceive
a World War can be won
you want me to believe
but I see through your eyes
and I see through your brain
like I see through the water
that runs down by drain

you fasten all the triggers
for the others to fire
and then you set back and watch
when the deathcount gets higher
you that hide in your mansion
as young people’s blood
flows out of their bodies
and is buried in the mud

you’ve thrown the worst fear
that can ever be hurled
fear to bring children
into the world
for threatening my baby
unborn and unnamed
you ain’t worth the blood
that runs in your veins

how much do I know
to talk out of turn
you might say that I’m young
you might say that I’m unlearned
but there’s one thing I know
through I’m younger than you
that even Jesus would never forgive
what you do

let me ask you one question
is your money that good
will it buy you forgiveness
do you think that it could
I think you will find
when your death takes its toll
all the money you made
will never buy back your soul

and I hope that you die
and your death will come soon
I’ll follow your casket
on a pale afternoon
and I’ll watch while you’re lowered
doen to your deathbed
and I’ll stand over your grave
till I’m sure that you’re dead”.


Traduzione.

Venite padroni della guerra
voi che costruite i grossi cannoni
voi che costruite gli aeroplani di morte
voi che costruite tutte le bombe
voi che vi nascondete dietro i muri
voi che vi nascondete dietro le scrivanie
voglio solo che sappiate
che posso vedere attraverso le vostre maschere

voi che non avete mai fatto nulla
se non costruire per distruggere
voi che giocate con il mio mondo
come se fosse il vostro piccolo giocattolo
voi mettere un fucile nella mia mano
e vi nascondete dai miei occhi
e vi voltate e correte lontano
quando volano le veloci pallottole

come Giuda dei tempi antichi
voi mentite ed ingannate
una guerra mondiale può essere vinta
voi volete che io creda
ma io vedo attraverso i vostri occhi
e vedo attraverso il vostro cervello
come vedo attraverso l’acqua
che scorre giù dalla fogna

voi caricate le armi
che altri dovranno sparare
e poi vi sedete e guardate
mentre il conto dei morti sale
voi vi nascondete nei vostri palazzi
mentre il sangue dei giovani
scorre dai loro corpi
e viene sepolto nel fango

avete causato la peggior paura
che mai possa spargersi
paura di portare figli
in questo mondo
poiché minacciate il mio bambino
non nato e senza nome
voi non valete il sangue
che scorre nelle vostre vene

che cosa so io
per parlare quando non è il mio turno
direte che sono giovane
direte che non so abbastanza
ma c’è una cosa che so
anche se sono più giovane di voi
che perfino Gesù non perdonerebbe
quello che fate

voglio farvi una domanda
il vostro denaro vale così tanto
vi comprerà il perdono
pensate che potrebbe
io penso che scoprirete
quando la morte esigerà il pedaggio
che tutti i soldi che avete accumulato
non serviranno a ricomprarvi l’anima

e spero che moriate
e che la vostra morte venga presto
seguirò la vostra bara
un pallido pomeriggio
e guarderò mentre vi calano
giù nella fossa
e starò sulla vostra tomba
finché non sarò sicuro che siete morti”.

(Traduzione a cura di Stefano Rizzo)

giovedì 31 maggio 2012

Gli anticonformisti da parata




L'Italia è quella nazione in cui un terremoto, che da altre parti non avrebbe creato danni, causa la morte di decine o centinaia di persone. L'Italia è quello Paese che preferisce le inaugurazioni alle manutenzioni. L'Italia è quel Paese in cui gli anticonformisti non vanno contro il Potere, ma contro il Popolo. Perchè il Popolo è rozzo, ignorante, vacuo, ragiona con la panza. Gli anticonformisti italiani non hanno ancora capito la differenza tra Massa e Popolo, e ragionano così: se poche persone chiedono di annullare la parata militare del 2 giugno, siamo con loro; se tante persone chiedono lo stesso, allora siamo contro. Perchè siamo anticonformisti, oh! Mica ci vorrete confondere con tutti questi stolti che vogliono l'annullamento della parata militaresca del 2 giugno per destinare i circa tre milioni di euro dell'organizzazione dell'evento all'emergenza terremoto?
Gli anticonformisti italiani sono così conformisti che provano il brivido solo ad andare contro. Come il miliardario panzuto che vuole fare deltaplano, o l'imprenditore che manda in cassa integrazione gli operai ma ha una collezione d'arte davvero originale! Gli anticonformisti italiani credono che, per essere anticonformisti, bisogna vestirsi come D'Agostino o Lapo Elkann. Però bisogna criticare D'Agostino ed Elkann, e di tanto in tanto comprare qualche capo sulla bancarella di quartiere. Altrimenti l'anticonformismo va a farsi fottere!
Gli anticonformisti italiani, ieri, hanno visto migliaia di persone schierarsi contro la parata militareca del 2 giugno. Perchè? Carenza di spirito repubblicano? Non vediamo monarchici in giro. Antimilitarismo alla moda? Non vediamo i drappi della Pace appesi ai balconi. Non riuscendo a capire, gli anticonformisti hanno deciso di "buttarla in caciara": chi è contro la parata del 2 giugno è il classico sinistroide blasè, magari un pò girotondino che strizza l'occhio a Beppe Grillo ed ha la bandiera del Che in camera, che invece di andare in Emilia a dare una mano decide di starsene a casa e di criticare la parata per la festa della Repubblica.

Questo ragionamento anticonformista è totalmente conformista, nel senso che è conforme alla maggioranza delle persone (siano essi giornalisti alla Belpietro e alla Sallusti o impiegati precari che non vedono l'ora di veder sventolare il tricolore il 2 giugno, visto che già stiamo in clima pre-Europei di calcio e ci stiamo riscoprendo "orgogliosi di essere italiani").
Gli anticonformisti italiani ci chiedono: volete togliere a questa italietta moderata, conservatrice e conformista la bella parata militare sui Fori Imperiali? Ebbene si, lo vogliamo. Noi che non abbiamo fatto manco un girotondo con Nanni Moretti, noi che non voteremo Beppe Grillo perchè adesso è trendy essere del MoVimento 5 Stelle, noi che di Che Guevara amiamo le idee, noi che non andiamo in Emilia rischiando di dare più problemi che aiuti, noi che raccogliamo fondi, indumenti e beni primari da spedire in Emilia, noi che organizziamo o sosteniamo le Brigate della Solidarietà, noi che non abbiamo comprato il perizoma della Pace, noi che critichiamo una cosa dopo averla vista, letta o assaporata e non a prescindere, noi che non apparteniamo al "mondo dei trentenni" raccontato da Fabio Volo nei suoi pessimi romanzi, noi che non ci scandalizziamo se in Val di Susa i manifestanti tirano le pietre, noi che ci scandalizziamo se gli operai in Emilia sono costretti a tornare al lavoro per paura di perdere il posto e muoiono sotto i capannoni che crollano come cartapesta.

Noi, anticonformisti veri perchè normali, ci ribelliamo al Potere, non al Popolo. Noi non siamo come gli anticonformisti da parata.

martedì 29 maggio 2012

#no2giugno



I continui terremoti in Emilia stanno mietendo vittime e danneggiando quei territori senza sosta. Stamane un'altra scossa molto forte, seguita da un'altra verso le 13.00, ha causato la morte di 13 persone (il conteggio è approssimativo). L'Italia pare stringersi intorno ai terremotari. I bocconiani al governo rassicurano i cittadini emiliani: non resterete soli. La Nazionale italiana di calcio non giocherà, stasera a Parma, la partita amichevole contro il Lussemburgo.
Bene. Tutte cose giuste, perbeniste e conformiste al punto giusto. Ora, però, è il momento di agire. Dato che SuperBertolaso non c'è più - Dio sia lodato, se esiste - la spettacolarizzazione della tragedia è alquanto limitata. Poco importa, bisogna aiutare quei cittadini e quei territori. Risparmiare soldi ed inviarli nelle zone terremotate.

Dove prendere i denari, visto che siamo notoriamente con le casse vuote? Beh, il 2 giugno è prevista l'annuale parata militaresca e guerraiola sui Fori Imperiali, in occasione dell'anniversario della vittoria repubblicana al referendum. Perchè non annullare quella parata (che costa tanto, circa tre milioni di euro, mentre nel 2011 è costata circa 4,5 milioni di euro) e destinare i soldi per l'emergenza terremoto in Emilia?

Non è populismo. E' buonsenso. La cosa più rivoluzionaria in questa italietta conformista e moderata.