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mercoledì 3 agosto 2011

Stamattina il CIPE: ossigeno per il SUD. Speriamo.



Per molti, oggi è la giornata delle dichiarazioni di Berlusconi alle Camere.
Per molti, oggi si decide il futuro dell'Italia.
Per me e per i meridionali, oggi è il giorno del CIPE.
Per me, oggi si decide il futuro a breve del SUD.

Ci sono 7.5 miliardi da sbloccare per finanziare vari interventi nel SUD.
Ci sono autostrade da completare, o lavori da far continuare.
Ci sono progetti che aspettano i fondi FAS per partire.
Oggi potrebbe arrivare una piccola, piccolissima, ma importante boccata d'ossigeno per il SUD.

giovedì 28 luglio 2011

Miccichè contro le cialtronerie leghiste



La video-dichiarazione di Gianfranco Miccichè, fondatore e leader di Forza del Sud, è assolutamente condivisibile. La Lega Nord non può chiedere di ridurre gli incentivi del fotovoltaico alle regioni del Sud, cioè quelle regioni che per posizione geografica e condizioni climatiche sono le più soleggiate della penisola italica.
Solo un partito di cialtroni, abituati alle buffonate dell'ampolla e dei ministeri al Nord, può produrre proposte politiche di così basso livello.

mercoledì 27 luglio 2011

Rinnovabile, la Lega prova a fregare il SUD



La Lega Nord vuole che il governo adotti “al più presto una revisione delle modalità per la determinazione dell’incentivazione al fotovoltaico, che introduca un correttivo perequativo collegato ai gradi-giorno delle zone climatiche, uniformando il valore dell’incentivo su tutto il territorio nazional”. Illustrando la risoluzione del Carroccio relativa al fotovoltaico e alle energie rinnovabili, il capogruppo della Lega Nord in Commissione Attività produttive a Montecitorio Alberto Torazzi, ha sottolineato: “A parità di impianto, rispetto alla Lombardia, in Sicilia gli incentivi sono più alti di circa il 40% mentre in Puglia del 30%. Questa differenza è inaccettabile”.

Immediata la replica del sottosegretario alla presidenza del Consiglio e leader di Forza del Sud Gianfranco Miccichè: “L’idea della Lega Nord di introdurre per gli incentivi al fotovoltaico un correttivo perequativo collegato ai gradi-giorno delle zone climatiche, uniformando il valore dell’incentivo su tutto il territorio nazionale è da cialtroni. Hanno scovato qualcosa che avvantaggia il Sud e vogliono subito eliminarla. E’ ridicolo che rispetto a tutto quello che c’è da perequare nel nostro Paese, i leghisti puntino il dito sulle rinnovabili, ribadisco, il loro è un atteggiamento da cialtroni”.

Poi l’affondo: “Su questo aspetto – avverte Miccichè – il Sud non è disposto a cedere un millimetro. Se il governo intende dare retta alla Lega sarà rottura profonda e irrevesibile”.
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martedì 26 luglio 2011

"Serve un partito del SUD che abbia peso a Roma"



La presentazione del volume di Michele Cimino e Rosanna Restivo, La Sicilia prima di tutto, si è svolta ieri pomeriggio alle ore 18 in un’affollata sala del Mondadori Multicenter a Palermo.

Presenti in sala rappresentanti del mondo politico siciliano, giornalisti e semplici curiosi, attratti dalla lunga fila che preme per trovare uno spazio nella stanza.

Tra i relatori, il professor Antonio La Spina, il giornalista Fabio Tricoli, il professor Gioacchino Lavanco, l’on. Gianpiero D’Alia, e l’on. Gianfranco Miccichè.

A Stefania Blandeburgo, attrice e speaker Rai, il compito di intercalare al dibattito alcune letture tratte dal volume.

Gli interventi si sono susseguiti nell’arco di un paio d’ore; ognuno ha affrontato il tema della necessità del riscatto del Sud, più o meno concordando sulle premesse di partenza ma non sempre sulle conclusioni e sul da farsi; ognuno, giustamente, secondo anche la propria inclinazione personale e “professionale”. Chi da sociologo, chi da psicologo, chi da giornalista e chi, infine, da politico.

Riporteremo parte dell’intervento del leader di Forza del Sud, presente anche per sostenere le ragioni del movimento arancione, intravedendo nel volume di Cimino e Restivo, un ottimo spunto di manifesto politico di Forza del Sud.

E l’inizio del suo intervento parte proprio da una provocazione lanciata precedentemente da un relatore sulla scelta di lanciarsi in un progetto tanto ambizioso quanto coraggioso:

“Sia io che Cimino potevamo starcene comodi sulle nostre poltrone, bastava un cenno, e invece abbiamo voluto rischiare e credere in un progetto nuovo. Ogni garanzia che avevamo la cestinavamo e per coerenza abbiamo deciso di andare avanti. L’accordo con Lombardo fu fatto sulla base della spaccatura col Pdl, sperando che altrettanto avvenisse dall’altra parte, così da creare un Partito del Sud realmente autonomo. Alcuni del Pd s’erano detti disposti a farlo, ma poi non misero in pratica nulla.

Quando il Pd infine entrò nella coalizione, allora noi uscimmo”.

E rispondendo all’on. Gianpiero D’Alia, in merito alla necessità di un Partito del Sud:

“Perché un Partito del Sud? Dite che bisognerebbe tornare alla vecchia logica, seria, dei partiti del novecento; sì è vero, ma è pur vero che questi partiti non hanno mai fatto nulla per il Sud. Oggi non esistono più.

Con la nascita della Lega 20 anni fa, Bossi capisce prima di altri che le ideologie sono cadute col muro di Berlino e che ciò che resta sono gli interessi locali.

Il cardine della nuova politica è garantire interessi di categoria, di settore che, infine, sono interessi legati al territorio.

Se si deve investire una somma per un nuovo tratto ferroviario, si deve scegliere se fare il terzo asse di collegamento in Lombardia oppure il primo in Sicilia, e la Lega ha fatto esattamente questo, fregandoci per anni con la minaccia di far cadere il Governo”.

E a chi dalla platea chiede dei fondi Fas:

“Nel 2003 abbiamo inventato i Fas e col fine di evitare sprechi e incomplete, decidemmo di finanziare solo i completamenti delle opere.

La cosa funzionò. Ma poi con Padoa Schioppa si ruppe il meccanismo.

Smantellarono l’impianto e oggi i Fas sono sotto controllo del Ministero dello Sviluppo, il cofinanziamento spetta al Ministero dell’economia e il Cipe alla Presidenza consiglio. Quindi non c’è più un regia unica”.

C’è tempo anche per un breve excursus, un’analisi del progetto leghista e della sua attuale evoluzione:

“Oggi la Lega è finita, impazzita; un momento prima fa arrestare Papa, e poco dopo salva Tedesco al senato. La verità è che hanno fallito: con tutti i soldi portati su, hanno perso comunque tutti i comuni del Nord non prendendo un solo sindaco alla scorsa tornata amministrativa”.

E a chi dice che in Italia c’è una proliferazione di partiti:

“Ci sono troppi partiti? Io dico di no. Il Pdl rappresenta tutto il centrodestra. L’Udc insieme a Fini rappresenta il centro. Oggi le ideologie non ci sono più, la gente non distingue più destra e sinistra come categorie. E tra chi sceglie destra e sinistra, io ho deciso di scegliere Sud.

Il Sud deve ottenere potere a Roma attraverso gli strumenti usati dalla Lega per 20 anni.

Noi valiamo cento volte culturalmente rispetto a loro e siamo coraggiosi mille volte. Serve avere un deputato in più perchè si riesca a condizionare la maggioranza.

Già coi numeri di oggi abbiamo ottenuto una risoluzione per Lampedusa e per il fotovoltaico.

Serve fare rivoluzione vera, non solo educare educare una nuova classe dirigente, ma serve, in particolare qui, derattizzare una certa burocrazia disfattista e cancerogena.

Serve una rivoluzione con un partito forte a Roma. La nostra battaglia in corso è sull’eliminazione del sistema delle autorizzazioni. Deve vigere la responsabilità personale dell’applicazione di una legge. Lo Stato deve limitarsi a controllare che si faccia secondo legge e non autorizzare una cosa già permessa per legge.

Perché altrimenti, dal Sud, le imprese scappano per le lungaggini della nostra burocrazia parassitaria.

Al Sud serve un partito che abbia peso a Roma, che possa ricattare, che educhi la burocrazia e la classe politica in base al principio della meritocrazia.

E io sono qua per questo.”
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domenica 24 luglio 2011

Miccichè: "Monteremo un casino enorme"






Dal blog di Miccichè:

Spero che i rappresentanti delle regioni del Sud, che hanno partecipato alla ‘prima riunione operativa’ con Giulio Tremonti, per delineare gli obiettivi di sviluppo del nostro territorio non si siano fatti abbindolare ancora una volta dal ministro.

In questi anni il titolare di via XX settembre ha trattato il Sud come qualcosa con la quale giocare nel tempo libero. Non vorrei che il tentativo del ministro Tremonti di rafforzarsi politicamente, dopo alcuni momenti di sbandamento, gli si ritorcesse contro come un boomerang.

Perché, questa volta ad ogni impegno non mantenuto monteremo su un casino di proporzioni enormi.

Di riunioni operative per il Sud in questi anni ne sono state fatte e centinaia e tutte sono puntualmente terminate con grandi sorrisi dei partecipanti, ma con un enorme dispiacere per la gente del Meridione.

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Ministeri al nord? Altre clientele!






Dura presa di posizione del il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e leader di Forza del Sud Gianfranco Miccichè contro l’apertura a Monza degli uffici distaccati dei Ministeri dell’Economia, delle Riforme, e della Semplificazione normativa. “I ministeri al Nord, così come al Sud – evidenzia Miccichè -, servono esclusivamente ad alimentare clientele, non creano sviluppo. I popoli ‘padani’ non riceveranno alcun beneficio dalla nuova classe burocratica che con i suoi continui ‘no’ eroderà le loro speranze di crescita. Il Sud non vuole alcun ministero ma costruire il proprio futuro senza avere a che fare con i veti e le ingiustificate lentezze di certi burocrati”.

Per il leader del movimento arancione “se la Lega intende il distaccamento dei ministeri come un elemento qualificante del federalismo, allora, accetti la sfida della semplificazione amministrativa e sostenga assieme a noi il passaggio dal sistema delle autorizzazioni a quello del controllo. La prossima settimana – annuncia Miccichè – presenteremo un disegno di legge in tal senso, e ci aspettiamo che la Lega lo sostenga convintamente”.

giovedì 21 luglio 2011

"Anche sui rifiuti continua il ricatto della Lega!"




Intervista a Miccichè sul decreto rifiuti che l'ostruzionismo della Lega riporta in commissione.

di Miriam Giangiacomo da Clandestinoweb.com

Decreto rifiuti, l’esecutivo va due volte sotto sulle mozioni dell’opposizione, vota non seguendo le indicazioni del ministro dell’Ambiente Prestigiacomo e alla fine indirizza il decreto sui rifiuti (sgradito alla Lega) in Commissione.

Con i voti della sola opposizione è passata una parte di una mozione dell’Idv sui rifiuti, su cui il ministro dell’Ambiente aveva espresso parere favorevole, ma contro cui hanno votato i deputati di maggioranza e tutti i ministri. Prestigiacomo si è astenuta mentre tutti i membri del governo in aula votavano no. E nel centrodestra scoppia la bagarre.
A commentare la situazione in un’intervista a Clandestinoweb è l’onorevole Gianfranco Micciche ‘, leader di Forza del Sud.

Onorevole, come possiamo commentare quanto è avvenuto oggi alla Camera riguardo al decreto rifiuti?
“Purtroppo dimostriamo per l’ennesima volta sudditanza nei confronti della Lega Nord e per l’ennesima volta si evidenzia quanto sia necessaria l’esistenza di Forza del Sud. Finche’ continuera’ il ricatto della Lega gli scontenti aumenteranno ogni secondo e ci dovremo affidare, a causa di questa situazione, ai Responsabili“.

Cosa dovrebbe accadere, quindi, perche’ la situazione cambi?
“Berlusconi deve riassumere il suo ruolo di mediatore, ruolo che potrebbe riacquistare se ci fosse un partito che si contrappone alla Lega. In passato venivano rappresentate le esigenze di piu’ parti del territorio e Berlusconi mediava per arrivare a dei compromessi, oggi questa maggioranza è formata da Pdl e Lega, e tutto cio’ che dice la Lega si deve necessariamente fare. Bene, Forza del Sud vuole portare in Parlamento un numero di deputati tale da poter condizionare le scelte della maggioranza. Il Carroccio deve rendersi conto che non conquista piu’ il consenso degli elettori con questi atteggiamenti, non prende in giro piu’ nessuno. Conduce battaglie che gettano nello sconforto la maggioranza per ottenere cosa? Dei ministeri a Monza di cui non importa niente a nessuno. La Lega sta perdendo il suo consenso e sta cercando disperatamente di dire ‘come vedete siamo contro Berlusconi’ dicendogli no su argomenti vitali per il Paese. Ma non sanno quanto sbagliano! Tanto per capirci, c’è una novella di Menenio Agrippa che narra del fatto che un giorno le braccia, le gambe e gli altri organi di un essere umano, vedendo lo stomaco che poltriva stando li’ ad aspettare che gli arrivasse cibo, decisero di non portare piu’ cibo alla bocca: il risultato fu che si indeboli’ tutto il corpo fino a morire. Allo stesso modo la Lega sbaglia se pensa che indebolendo noi, non ne scaturisca una negativita’ complessiva per tutto il Paese, e di conseguenza anche per loro. Con il loro atteggiamento stanno compiendo un vero e proprio suicidio“.

Quanto pensa che potra’ contare Forza del Sud nel panorama politico italiano?
“Non dimentichiamo che l’unica zona d’Italia in cui è possibile immaginare una crescita di consensi è proprio il sud. Purtroppo oggi il Pdl è ancora arroccato sulla difesa di alcune posizioni, per cui fa di tutto per evitare che Forza del Sud cresca, senza rendersi conto che di fatto anche loro moriranno dentro questa maggioranza, mentre una posizione di dialettica vera sarebbe straordinariamente utile anche a loro. La speranza è che le cose possano cambiare con Angelino Alfano, ma è ancora presto per dire cosa effettivamente riuscira’ a fare per il centrodestra“.

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mercoledì 13 luglio 2011

Nuovi sviluppi in Forza del Sud




Dal sito http://www.forzadelsud.it/ , il quotidiano online del neonato movimento politico:

Ci siamo quasi. La Lega del Sud, per tanto tempo pensata, immaginata, progettata, sta per trovare la sua alba.
”Il prossimo 14 Luglio a Bari, per la costituente del nuovo partito per il Mezzogiorno ci saranno oltre a me e Gianfranco Micciche’ anche altri 6 parlamentari”. Lo rende noto la presidente nazionale di Io Sud, Adriana Poli Bortone. Ad affiancarsi a Poli Bortone e Micciche’ saranno i senatori di Forza del Sud Salvo Fleres, Mario Ferrara e Roberto Centaro e i deputati di Noi Sud Elio Belcastro, Americo Porfida e Arturo Iannaccone. ”A Bari – spiega la senatrice – presenteremo una bozza di un documento comune tra i tre soggetti costituenti che sara’ sottoposto all’attenzione di tutti i movimenti e di tutte le associazioni che prenderanno parte al progetto”.
E’ annunciata inoltre, in qualità di presidente dell’associazione “Liberi per il Sud, la presenza di Gianni Lettieri (già candidato a sindaco di Napoli per il Centrodestra) e “non mancheranno altre sorprese” promette la senatrice. 
Staremo a vedere.

Intanto Forza del Sud esprime critiche alla manovra finanziaria:
La manovra economica in discussione al Senato è poco incisiva per il Sud, Forza del Sud ha pertanto presentato alcuni emendamenti mirati il cui accoglimento sarà decisivo per il sostegno al documento da parte dei senatori del movimento arancione. Una posizione netta presa dal sottosegretario Miccichè che in una nota spiega come “la manovra economica è tanto necessaria, quanto poco incisiva per il Sud. Proprio per ovviare a questa ‘incongruenza’ i senatori di Forza del Sud hanno proposto al governo alcuni emendamenti riguardanti lo sblocco delle opere pubbliche e delle progettazioni, nonché il sostegno alle piccole e medie imprese, anche a carattere sociale“.

Per il leader del movimento arancione “spesso ci si preoccupa molto dei giochi di borsa, orditi in qualche salotto internazionale a danno dell’Italia, ma si trascura l’economia reale che permette all’Italia di vivere e fa da argine alle speculazioni finanziarie“. Poi il monito: “l’attenzione da parte dell’esecutivo nei confronti del Sud è per noi decisiva. Decideremo il nostro atteggiamento dopo aver sentito il giudizio del governo sulle nostre proposte“.
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giovedì 7 luglio 2011

Miccichè: non escludo alleanza col PD



ROMA - "Non escludo alleanza di Forza del Sud anche con il Pd. Alle condizioni attuali mi pare difficile, ma, anche magari con una nuova legge elettorale, non lo escludo affatto. Per il Sud siamo pronti ad allearci anche con il diavolo". Lo ha detto il leader di Forza del Sud e sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè, ai microfoni della 'Zanzara' su Radio 24. "Al Sud si evade principalmente per bisogno, mentre al Nord solo per arricchirsi", ha aggiunto.

Quanto alla posizione del ministro dell'Economia, Miccichè ha commentato: "Tremonti spero non stia facendo ammuina, ma non sono così sicuro. Io con lui mi ero molto arrabbiato in campagna elettorale".

Infine, sui ministeri al Nord, il sottosegretario al Cipe così ha risposto: "I ministeri al Nord? Una minchiata. La Lega sta perdendo la sua motivazione d'essere, o almeno quella che era un tempo: il rapporto col territorio, le quote latte...Ora puntano solo alle poltrone delle aziende, si sono romanizzati".

http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20110614&id=37610

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domenica 26 giugno 2011

Forza del Sud: "Una class action per avere trasporti decenti anche al sud!"



Scritto da StaffSud

L’arretratezza del sistema trasporti fa della Sicilia un caso unico in Europa.

La rete ferroviaria è per circa 1200 km a binario unico, di cui elettrificati circa 630 km, cioè poco più del 50 %. Le linee a doppio binario elettrificato ammontano appena a 169 km.

I vagoni sono antiquate macchine dismesse dai circuiti del Nord da oltre un decennio.

Fino ad oggi in Sicilia non sono state realizzate linee ad alta velocità.

Siamo così relegati ai margini del “sistema Italia”, poiché le reti di collegamento a sud di Napoli sono ferme a standard da “primi del secolo scorso”.

Serve dunque uno slancio, un programma di investimenti strategici infrastrutturali.

Serve un accordo di programma tra Regione, Stato e parti sociali per un progetto di sviluppo per le reti di collegamento in Sicilia.

La politica fino ad oggi è rimasta a guardare, acconsentendo che aziende che fanno riferimento allo Stato, con l’avallo di “certe” forze politiche, abbia tralasciato gli investimenti per il potenziamento delle grandi arterie ferroviarie, condannando così la Sicilia alla marginalità.

Il vizietto di mettere alle corde il Sud, e la Sicilia in particolare, forzandoci in una posizione di inferiorità oggettiva, resi inerti e incapaci di agire proprio perchè privi dei basilari strumenti che possano presupporre una ripresa economica, ma relegati ad essere sempre un’emergenza assistenziale da parte dello Stato, permane, così, da 150 anni.

Forza del Sud si intesta anche questa battaglia; in questi giorni la deputazione arancione si sta muovendo in tal senso all’interno degli organi di competenza.

I cittadini del Sud non dovranno mai più ritenersi passeggeri di serie B.

Detto, fatto. Ecco la prima iniziativa concreta sul tema.

Il parlamentare nazionale di Forza del Sud Giacomo Terranova, componente della commissione Trasporti di Montecitorio, e il presidente nazionale dei Club del movimento arancione Costanza Castello, hanno dato formalmente incarico allo Studio Legale dell’avvocato Vincenzo Minnella, di redigere lo statuto e l’atto costitutivo di un Comitato per la promozione di una ‘Class Action’ contro le aziende di trasporto che hanno percepito o percepiscono tuttora fondi statali ma non garantiscono uguali standard qualitativi e quantitativi in tutto il territorio nazionale, danneggiando così il Sud.

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