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mercoledì 25 maggio 2011

1° fiera Softair a Roma









Via Appia Nuova 1425 Ippodromo Capannelle Roma

Venerdì 10 Giugno 2011 si da la possibilità a tutti di venire ad allestire e personalizzare il propio stand.
Per altre informazioni contattare il 388 355 90 55

FIERA

Ora:
sabato 11 giugno alle ore 9.00 - 12 giugno alle ore 23.00



Luogo
Roma Ippodromo Capannelle



Creato da
Softair Eventi Italia



Maggiori informazioni
Venendo dalla Pubblicità e dalla Creazione di Eventi, ma essendo relativamente giovane nel modo del Softair, mi sono guardato intorno ed ho notato che:
tutte le grandi realtà legate a questo mondo sono collocate principalmente nel nord Italia.
Unendo quello che faccio per lavoro alla grande passione che ho trovato nei ragazzi che, insieme a me praticano questo sport, abbiamo deciso di portare a Roma quello che i nostri predecesso...ri di Milano e Ferrara hanno fatto in questi anni ma… a modo nostro.
Quello che vogliamo creare è una fiera ESCLUSIVAMENTE PER IL SOFTAIR E LA GENTE CHE LO PRATICA!!!
Abbiamo scelto l’Ippodromo di Capannelle perché, oltre ad offrirci una location collocata nel verde e infrastrutture già esistenti, ci dava la possibilità, grazie ai numerosi spalti di cui è composta, di far assistere ad un pubblico allo svolgimento di un torneo. Speriamo che tutti quelli che possono, accoglieranno questa nostra iniziativa con piacere e, se avranno dei consigli o delle critiche, siano costruttive in modo da poter fare crescere questi due giorni non come “evento di un singolo team” ma come manifestazione in cui tutti voi siete attori principali.

Detto questo La Sezione S.E.I. Softair Eventi Italia è lieta di comunicare che, in data 11 e 12 Giugno 2011, all’interno dell’Ippodromo di Capannelle in Roma, si svolgerà

PRIMA FIERA DEL SOFTAIR A ROMA

Per i Club:

Ci sarà la possibilità di partecipare al 1° TORNEO CON PUBBLICO così da poter sensibilizzare ed avvicinare a questo fantastico sport le persone che ancora non lo conoscono. Nel costo di iscrizione del club per il torneo verrà compreso uno stand da esposizione, così che ogni team possa far conoscere la propria realtà e i propri colori. La gara sarà una combat che vedrà coinvolte dalle 15 alle 20 squadre al giorno. Si darà ad ogni club 1 ora per allestire e personalizzare il propio campo base dopodichè vi verrà fornita la lista con i canali radio degli altri campi ai quali dovrete chiedere luce verde prima di ingaggiare. Ogni campo vedrà presente un giudice in modo da rendere il più imparsiale possibile la gara.

Per negozianti ed Importatori:

Vi sarà messo a disposizione uno stand 3 x 4 con punto luce al costo di € 190 per tutti e tre i giorni. Ogni stand potrà essere allestito il giorno 10/06/2011 (un giorno prima dell’evento) e potrà essere personalizzato a piacimento dell’occupante.
Per i negozianti/importatori che non avessero la disponibilità di mandare il proprio personale sul posto abbiamo la possibilità di fornire nostro personale specializzato per la divulgazione di materiale pubblicitario (volantini, cataloghi, ecc.) all’ingresso della fiera. Il costo per questo servizio verrà pattuito in base alla quantità del materiale fornito dal negoziante/importatore.

In questi due giorni ci saranno dimostrazioni di Tiro Statico, Tiro Dinamico, autodifesa e uno spettacolo "posto di blocco con conflitto a fuoco". Il costo d’ingresso al pubblico è di € 5 comprensivo di parcheggio privato, ingresso ed occhiali di protezione.

La manifestazione verrà pubblicizzata con:

2 uscite Softair Dynamics
10 vele pubblicitarie itineranti
100.000 volantini
20.000 locandine
5.000 manifesti
Radio Partner dell’evento da definire

Le iscrizioni verranno aperte dal giorno 10/02/2011 e vi aspettiamo con tanta voglia di creare una manifestazione bella e duratura negli anni a venire.
Per info 388 - 3559055
Ciao e Grazie dalla Sezione S.E.I.
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martedì 22 marzo 2011

Terroni a teatro, resoconto della serata




Ieri sera il Teatro Quirino di Roma era gremito in ogni ordine di posto. Ad un distratto passante, la domanda sarebbe sorta spontanea: chi cavolo recita stasera, per mobilitare tutta questa gente? La domanda avrebbe avuto una risposta istantanea non appena il passante avesse letto il manifesto rosso sangue con la scritta TERRONI.
Ebbene si: ieri sera al Teatro Quirino in Roma è andata in scena la prima nazionale dello spettacolo tratto dal libro-inchiesta di Pino Aprile sulle violenze (fisiche, morali, culturali, politiche, economiche, sociali) perpetrate ai danni del Sud dal 1860 ad oggi. Io e la mia futura moglie Rachele siamo giunti fuori al teatro verso le 20:30, abbiamo "assuppuntato" lo stomaco con una pizzetta al taglio e siamo entrati. Non avevo la giacca, e me ne dispiaccio: il teatro è importante e merita rispetto, e la giacca è la mia manifestazione di rispetto per un'arte bellissima e dimenticata.

La ressa all'interno del teatro era enorme, i banchetti su cui c'erano le copie del libro di Pino Aprile erano presi d'assalto, lo sponsor Mascalzone Latino pubblicizava la lodevole iniziativa della scuola velica a Napoli. Dopo qualche spintone dato e ricevuto, mi sento bussare alla spalla da un signore calvo col pizzetto che chiede permesso, al quale chiedo retoricamente: "Mi scusi, ma lei è Pino Aprile?", ed egli mi risponde sorridendo: "Si, così sembra!". Stretta di mano, complimenti (miei a lui) e ringraziamenti (suoi a me e ai tanti lettori che avrà incontrato nei mesi passati). Rachele ed io, indirizzati da una maschera, raggiungiamo i nostri posti nella seconda balconata. Posti centrali, sono stato bravo a trovarli.

Lo spettacolo comincia con un paffuto attore che impersonifica il Nord opulento e veloce ed il Sud lento, zoppo e triste. Dietro di lui, un batterista, un bassista, un chitarrista ed un tastierista: tutti con un gilet raffigurante la bandiera delle Due Sicilie. Finito il primo brano, entra un cantante e quattro coristi: comincia una canzone.

Lo spettacolo andrà avanti secondo questo schema: un attore che recita un brano, il complesso che segue una canzone. Il momento più toccante è stato il ricordo di Pontelandolfo e Casalduni (molti meridionali non sanno ancora oggi cosa successe in quei luoghi e dove essi siano situati). Se non ho pianto, ci è mancato poco.

Divertenti i brani riguardanti la Salerno - Reggio Calabria e, tragica ironia, le teorie "scientifiche" del veronese Cesare Lombroso circa l'inferiorità genetica dei meridionali. A quest'ultimo "scenziato" è stato dedicato un museo, a Torino. Lì, l'8 maggio 2010, si tenne una imponente manifestazione meridionalista, guidata da Insorgenza Civile, per protestare contro questo scempio culturale, scientifico, morale e politico.

Lo spettacolo si è concluso, tra le ovazioni degli spettatori, con un internvento di Pino Aprile seguito da un manager di Mascalzone Latino.

Al termine, mentre la gente cominciava a defluire, ho esposto la bandiera di Insorgenza Civile. Era importante dare alla nostra presenza una connotazione politica, oltre che culturale. Perchè la riscossa del Sud non può che ripartire da una presa di coscienza della propria identità. Politica e culturale.
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martedì 8 marzo 2011

Festa della Donna, non della Femmina




Porgo i miei omaggi a tutte le donne, cioè a tutte quelle persone di genere femminile che lottano per veder riconosciuta ed apprezzata la propria personalità e la propria professionalità nonostante il mondo sia, ancora oggi, molto maschilista.

Faccio gli auguri alle casalinghe e alle operaie, alle impiegate e alle professoresse, a tutte coloro che vivono la propria femminilità in maniera asciutta, senza fronzoli eccessivi, con l'equilibrio che si confà da secoli alle donne.

Faccio gli auguri a quelle donne che anche oggi sono al lavoro (a casa o in ufficio, a scuola o in fabbrica) per migliorare la condizione di vita della loro famiglia, della loro città, della loro nazione.


NON faccio gli auguri a quelle femmine che la danno per far carriera, che a 26 anni stanno a fare le consiglieri regionali solo per grandi capacità divaricatorie, che organizzano o partecipano i festini del sultano, che usano espressioni tipo "sono qui per lavorare" quando tutti sanno che stanno lì solo perchè hanno grandi capacità orali.

Ci sono tante femmine, e troppe poche donne. Io ho avuto la fortuna di incontrarne una, e me la tengo stretta.


P.s. la cosiddetta Festa della Donna in realtà si chiama Giornata Internazionale delle Donne, e fu introdotta dai socialisti e dai comunisti per ricordare l'8 marzo 1917, in cui a San Pietroburgo le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra. Fu l'inizio della "Rivoluzione Russa delle Donne".

La tragedia alla fabbrica Triangle in America, in cui morirono 129 donne, si verificò il 25 marzo 1911.
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mercoledì 7 luglio 2010

Il volto della democrazia liberale italiana

Manifestazione di quei sovversivi comunisti meglio noti come "terremotati de L'Aquila". Dopo i plastici di Porta a Porta, e le decantate capacità del Governo Berlusconi di risolvere i problemi degli aquilani colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, oggi c'è stata una manifestazione di cittadini aquilani a Roma.
Così hanno risposto le Forze dell'Ordine.



E voglio dirlo chiaro e tondo: la colpa non è degli agenti di polizia, ma di chi li comanda e ordina loro di caricare persone inermi ed inoffensive.