Visualizzazione post con etichetta Taoismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Taoismo. Mostra tutti i post

martedì 8 aprile 2014

Gli altri e se stessi



Colui che conosce gli altri è sapiente;
colui che conosce se stesso è illuminato.
Colui che vince un altro è potente;
colui che vince se stesso è superiore.
______________________________

lunedì 13 agosto 2012

Sulle Olimpiadi



Non voglio fare la solita e retorica disquisizione sui cosiddetti "sport minori" che hanno regalato alla sedicente Italia più medaglie e più emozioni degli sport più blasonati. Ci pensano già i soliti benpensanti a ricordare i veri sportivi, salvo poi dimenticarsene domani. Perché domani c'è il calciomercato, e il pallone - si sa - è lo sport nazionale.
Queste olimpiadi mi sono piaciute molto. A partire dalla splendida cerimonia inaugurale, c'è stato un susseguirsi di emozioni davvero importanti. Le personalissime gufate contro la Pellegrini e la Vezzali sono andate a segno: la veneta, soprannominata scherzosamente "la zoccola della vasca", è stata semplicemente ridicola; la jesina, simpatica quanto una supposta di peperoncino, ha perso la semifinale del fioretto individuale, non riuscendo quindi a confermarsi se non nella gara a squadre.
E' stata una olimpiade al femminile! Sia gli Usa, sia la Cina (rispettivamente prima e seconda nel medagliere) hanno ottenuto più medaglie dalle donne che dagli uomini. Inoltre, per la prima volta nella storia, tutte le nazionali avevano almeno una atleta donna.

Sono stato felice per i risultati, altissimi, raggiunti dagli atleti meridionali. Noto con piacere che gli stessi sono stati protagonisti in sport di lotta, di combattimento: il judo, la boxe e il taekwondo. Sarà un caso? Non credo. In realtà sociali in cui c'è tanta rabbia e poca possibilità di canalizzarla in qualcosa di positivo, è probabile che si raggiungano grandi risultati in sport che alla base hanno grinta, rispetto, sacrificio, onore. 
E sono stato felice per quel guascone di Bolt, capace di diventare leggenda senza mai perdere il sorriso e la voglia di divertirsi e divertire. Può sembrare talvolta eccessivo o spaccone, un po' come il "Labbro di Marcianise", Clemente Russo: in realtà credo che siano aspetti della personalità di ognuno. C'è chi è più equilibrato e chi è più espansivo, ma la sostanza non cambia se hai talento. E di talento, in queste olimpiadi, se n'è visto tanto.

Do svidanija

mercoledì 4 aprile 2012

Essere come l'acqua



Dobbiamo essere come l'acqua. Anche se l'acqua è leggera e debole, essa ha la capacità di erodere lentamente la roccia. Inesorabilmente. L'acqua è compatta e rimane sempre uguale a sé stessa, non si modifica pur adattandosi, a differenza del legno, la pietra o qualsiasi altro materiale che può essere suddiviso in pezzi. Essa può tuttavia riempire qualsiasi contenitore, ed in particolare riempire il VUOTO di ogni contenitore. L'acqua può assumere qualsiasi forma, andare dovunque, anche negli anfratti più piccoli. Quando si suddivide in tante gocce, l'acqua ha ancora la capacità di riunirsi. Anche noi uomini dobbiamo imparare a riunirci, quando ci dividiamo (o ci facciamo dividere).
La nostra azione deve essere equilibrata e deve tendere al mantenimento dell'equilibrio, interiore ed esteriore.
La natura ce lo dimostra ogni giorno: il divenire (o, in termini occidentali, lo sviluppo) avviene solo quando i cicli naturali non vengono interrotti, ma difesi, conservati e agevolati. Tutto ciò che interrompe il ciclo, anteponendo altri interessi (ad esempio economici) al divenire individuale e sociale, è destinato a crollare.

Come una diga costruita contro l'acqua, e non per essa.

domenica 1 aprile 2012

Il contrasto netto



Quante volte abbiamo pensato di metterci a dieta, oppure di smettere di fumare, o altro? Tantissime volte, ne sono certo. Ognuno di noi ciclicamente si ripromette di cambiare il proprio stile di vita, di abbandonare qualche vizio o di riorganizzare il proprio tempo.
Poi viene il dilemma: comincio subito dando "una botta netta", oppure procedo gradualmente? Smetto di fumare domani, o comincio a ridurre le sigarette? Cambio regime alimentare subito, o pian piano riduco le porzioni?

Queste ed altre domande me le sono fatte anche io. E vi dico che non è stato facile trovare la risposta. Però ci sono riuscito.
Anche in questo, mi ha aiutato la mia (superficiale, per carità!) conoscenza delle filosofie orientali, ed in particolare della dottrina dello Yin e Yang tipica del Taoismo. Questa dottrina insegna che non esistono il "bene puro" e il "male puro": bene e male sono complementari, come il freddo e il caldo, il maschile e il femminile, la notte e il giorno. La sofferenza nasce dall'eccesso di una delle due componenti. La felicità, o meglio la serenità, è conseguenza dell'equilibrio tra le due componenti.

Come raggiungere questo equilibrio? Provo a spiegarmi con un esempio:
Abbiamo una tinozza di acqua fredda. Dobbiamo far diventare quell'acqua tiepida, immettendo altra acqua. Cosa facciamo? Abbiamo due possibilità. Prendiamo una pentola di acqua bollente e la riversiamo nella tinozza, oppure cominciamo a riversare acqua sempre più calda fino al raggiungimento del tepore.
In realtà, solo una di queste strade conduce all'equilibrio: la prima. Perchè se seguissimo la seconda strada (palesemente più lenta) ci renderemo conto che, man mano che mettiamo acqua leggermente più calda della precedente, la stessa si raffredda col passare del tempo. Inoltre, aumenterebbe il livello di acqua fredda.
L'unico modo, quindi, è il "contrasto netto" al freddo, con una immissione di acqua bollente.

Ecco, la stessa cosa va fatta anche per la dieta, per il fumo, e per gli altri vizi o le altre abitudini sbagliate: cambiare subito strada, smettere immediatamente di continuare sui vecchi sentieri, è l'unico modo di ritrovare quanto prima l'equilibrio.