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martedì 19 giugno 2012

Articolo Zero, parte la Carovana della Periferia romana



Parte la Carovana della periferia

Riprendiamoci la parola
Riprendiamoci i nostri quartieri
Riprendiamoci i beni comuni

La nostra periferia è il risultato urbanistico del consumo dell'agro romano che circondava la nostra splendida città, sul quale i costruttori hanno continuato a speculare e ad arricchirsi mentre sindaci conniventi si alternavano alla guida dell’amministrazione.
Hanno edificato palazzi, palazzi e ancora palazzi dove ci hanno mandati a vivere, mettendoci nelle voraci mani delle banche per avere un muto e costretto a fare i pendolari ogni giorno e per ogni bisogno tranne che per uno, il consumo!

Uomini e donne ora consumate consumate consumate !!!!
Abbandonate ogni “Idea”, ecco pronto anche per voi l'ennesimo centro commerciale.
I servizi ed il lavoro? Quelli arriveranno....
Quando qualcuno ha provato a ribellarsi, a comprendere e a cercare delle responsabilità per la propria condizione di vita ecco pronto il capro espiatorio: l'immigrato.

Finora abbiamo delegato la presidente della Regione Lazio a tagliarci la sanità, il Sindaco di Roma Alemanno a privatizzare Acea e continuare a consumare il nostro territorio, il tutto nel silenzio assordante del presidente della Provincia Zingaretti, silenzio dimostrato ancora una volta nell’approvazione del piano paesaggistico con il quale nessun vicolo è stato posto alla cementificazione.

Il risultato: loro più ricchi e noi che tentiamo di sopravvivere.

Ora basta !!! Pieni di orgoglio e di rabbia, ma altrettanto consapevoli della città che vogliamo, consapevoli dei nostri bisogni e dei nostri desideri ci riprendiamo i quartieri scegliendo di non delegare a nessuno la costruzione della città in cui viviamo.

Noi vogliamo una sanità e una scuola interamente pubblica, un “pubblico nuovo” dove la partecipazione dei cittadini sia diretta nella gestione e nel controllo.
Non vogliamo ne inceneritori ne discariche, per questo vogliamo organizzare per noi la raccolta porta a porta, il riciclo, il riuso e il riutilizzo dei materiali.
Abbiamo scelto in milioni che l'acqua è un bene comune sul quale nessuno deve avere un profitto, tutti i beni comuni sono diritti universali ed esigibili da ogni uomo e da ogni donna in quanto sottratti alle logiche di mercato.

Siamo il Movimento Articolo 0 ed in questi mesi abbiamo iniziato ad autorganizzarci costruendo un luogo sociale e politico, fatto di cittadine e cittadini, organizzazioni sociali e politiche affinché la nostra periferia sia vista come risorsa e non come contenitore del disagio sociale.

La nostra idea è quella di organizzare la carovana della periferia, una serie di incontri pubblici in ogni piazza dei nostri quartieri per costruire il nostro futuro e riprenderci il presente.

Prima fermata
mercoledì 27 giugno ore 19:00
Parco Collina della Pace Peppino Impastato
Via Casilina KM 18 Finocchio

venerdì 11 maggio 2012

Rapporto Municipio 8 di Laboratorio Roma



E' stato pubblicato dal Laboratorio Roma il rapporto sul Municipio delle Torri (VIII°). Dal rapporto si evince la geografia umana del nostro territorio e si evidenzia quanto l'Ottavo Municipio sia popolato da giovani coppie con bambini rispetto agli altri municipi. Alla luce di questo studio, consultabile nel link a piè di pagina, gli amministratori capitolini e municipali dovrebbero calibrare le loro politiche sociali sul nostro municipio, soprattutto per quanto concerne i problemi della scuola e dei servizi in genere. Purtroppo non è così: nè Alemanno nè Lorenzotti hanno mai fatto qualcosa per venire incontro ai cittadini del nostro municipio su questi temi.

sabato 7 aprile 2012

Lo scandalo delle graduatorie per le scuole dell'infanzia: il 70% è fuori!





Sul sito istituzionale
è possibile scorrere le graduatorie per le scuole dell'infanzia.
Nel quartiere romano in cui abito, Ponte di Nona, la situazione è a dir poco spaventosa: a fronte di un quartiere popolato soprattutto da giovani coppie con bambini piccoli, solo il 30 % delle domande è stata accolta. In pratica: su 100 famiglie che hanno fatto domanda, 70 saranno costrette a mandare i loro figli nelle scuole private (la cui retta mensile oscilla tra le 450 e le 600 euro).

Il presidente del Municipio VIII, Lorenzotti (PdL), insieme alla sua giunta, non ha fatto nulla in questi quattro anni per migliorare la situazione dei servizi al cittadino. Ricordiamo anche la recente visita di Striscia la Notizia nel nostro quartiere, durante la quale è stato visitato un istituto scolastico pronto eppur ancora vuoto. La risposta dell'istituzione municipale, per voce dell'assessore al ramo Baldassarri? "Tutto ciò che era di nostra competenza è stato fatto". Cioè: la colpa non è nostra, ma di altri. Noi abbiamo fatto tutto. Poi chissenefrega se la scuola viene effetivamente aperta!



venerdì 6 aprile 2012

Idv Lazio: le proteste dei pendolari sono sacrosante!

Dopo alcuni giorni di "pausa", con questo post ricomincio a parlare di politica:


«Le continue proteste che ci arrivano tramite incontri, email e azioni dimostrative da parte degli ormai sfiniti pendolari laziali, sulle loro odissee giornaliere, non possono che avere il nostro massimo sostegno». Lo dichiarano, in una nota, Giovanni Loreto Colagrossi, consigliere regionale dell' Italia dei Valori e Componente Commissione Mobilità della Regione Lazio e Daniele Parrucci, Responsabile Regionale IDV Trasporti. «Non è più accettabile - prosegue Colagrossi - che su linee come la Roma/Tivoli, la Roma-Cassino, la Roma-Viterbo, e non ultima per disagi la Roma-Lido i nostri cittadini laziali, per recarsi sul posto di lavoro o di studio, siano costretti ogni giorno a condizioni di viaggio disumane». «Continui ritardi, - continua Parrucci - numero di treni insufficiente per coprire un bacino d'utenza di migliaia di persone, carrozze chiuse nonostante il sovraffollamento al limite della decenza umana, sporcizia e assenza di bagni praticabili, fanno delle linee sopracitate vere e proprie macchie indelebili per tutta la nostra Regione». «È il momento di dire basta - concludono Colagrossi e Parrucci - assistere e vivere questo disagio ogni giorno è assolutamente intollerabile». Ci rivolgiamo nuovamente all'Assessore Lollobrigida affinché si adoperi quanto prima nel prendere, e nel pretendere, provvedimenti immediati dai vertici di Trenitalia, nel pieno rispetto del Contratto di Servizio stipulato dalle parti.

lunedì 16 gennaio 2012

Roma, periferie: Consiglio comunale straordinario su sicurezza e degrado sociale




Ennesimo annuncio del sindaco Alemanno. Un annuncio che ha anche il sapore dell'appello ad una sorta di "unità nazionale" de noantri: "Nel consiglio comunale straordinario sulla sicurezza che terremo entro gennaio, ci auguriamo di registrare uno sforzo convergente da parte di tutte le forze politiche non per creare polemiche ma per individuare le misure più incisive per combattere la criminalità e il degrado sociale nelle periferie [...]. Come si è registrato nella lotta contro il terrorismo e contro la criminalità organizzata di stampo mafioso nelle regioni meridionali, in questi momenti di emergenza è necessario che nessuno sottovaluti il problema e che tutte le forze politiche si uniscano per creare un fronte comune contro la criminalità e il degrado sociale".
Sempre più scontato, sempre più banale. La politica degli annunci del sindaco di Roma continua senza sosta, mentre gli interventi reali per migliorare la situazione di degrado sociale e di sicurezza nelle periferie della Capitale latitano.

Attendiamo con ansia questo ennesimo ed inutile consiglio comunale straordinario, certi che verranno spese molte parole, ma che i fatti rimarranno a zero.

"Anderground" - Targhe alterne in una capitale invivibile






La Giunta Alemanno, nella persona dell'assessore all'Ambiente Marco Visconti, ha deciso un provvedimento rivoluzionario e innovativo per le alte concentrazioni di polveri sottili: le targhe alterne.
Il piano antismog del Campidoglio prescrive infatti che al sesto giorno di superamenti scattino le limitazioni del traffico. All'interno della fascia verde, transito vietato per le targhe dispari dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Martedì, lo stop scatterà per le targhe pari nei medesimi orari. Deroghe per le auto euro 5, le moto euro 3, le vetture gpl, metano, elettriche e ibride. Per i trasgressori 155 euro di multa.

Ovviamente, il Campidoglio ha predisposto un potenziamento dei mezzi pubblici, per venire incontro ai cittadini che hanno le auto con le targhe dispari.
Il problema, direbbe Er Pomata di Febbre da Cavallo, sta a monte: i famosi e famigerati mezzi pubblici romani sono capaci di soddisfare le esigenze della cittadinanza? Facciamo giusto un esempio: il capolinea della linea B di Metroroma è Rebibbia, nei pressi del famoso carcere. Il confine orientale di Roma si estende fino a Ponte di Nona. Quanto tempo ci vuole, in auto, per percorrere i circa 12 km da Ponte di Nona al capolinea di Rebibbia alle 8.00 di mattina? Un'ora. Chiedete a qualsiasi cittadino romano: circa un'ora.
Arrivati a Rebibbia bisogna trovare parcheggio (impresa epica), dopodichè bisogna prendere la metro in direzione Roma Termini, dove scendere e cambiare per prendere la linea A, oppure continuare fino alla periferia sudovest di Roma.
Tradotto in soldoni: se una persona lavora, ad esempio, all'Eur e non può prendere l'auto perchè vi sono le targhe alterne o altre misure, deve calcolare NON MENO DI DUE ORE per raggiungere il luogo di lavoro E LO STESSO TEMPO per tornare a casa.
Questo è lo stato dell'arte della viabilità romana, tenendo conto della sola metropolitana. Quando si parla di targhe alterne e di "potenziamento dei mezzi di trasporto", bisogna tener conto di queste cose. Si possono anche raddoppiare le corse della metro, ma se ci vuole sempre un'ora per fare 12 km, se le linee dei bus non hanno corsie preferenziali, se le strade consolari (Tiburtina, Prenestina, Pontina, Appia, ecc...) sono intasate QUOTIDIANAMENTE, si aumentano solo i problemi per i lavoratori.

Infine, paragoniamo Roma ad un'altra capitale europea: Berlino.
La capitale tedesca ha una superficie di 892 km quadrati, mentre Roma si estende su 1285 km quadrati. Gli abitanti di Berlino sono 3.471.756, mentre quelli di Roma sono 2.770.882.
Berlino, in definitiva, ha 700mila abitanti in più, ma una superficie minore di Roma. Quante linee della metro ci sono a Berlino? 9 linee U-Bahn e 15 linee S-Bahn.
Non c'è altro da aggiungere.

sabato 14 gennaio 2012

Opposizione? Nel territorio



Intorno a me c'è tanta gente. Incazzata nera. Con Monti. Con Berlusconi. Con la Sinistra. Perchè se i soldi in tasca sono sempre di meno, se il contratto di lavoro a tempo indeterminato è un miraggio, se le tasse aumentano e i servizi peggiorano, la colpa è di tutti. Di quelli che governavano. Di quelli che governano. Di quelli che si candidano a governarci nel prossimo futuro.

Sento aria di Opposizione. Sterile, frammentaria, qualunquista, sfascista, ritardataria Opposizione. E non posso che rallegrarmene. Bisognerebbe convogliarla, metterla in rete, indirizzarla. Per evitare che venga dispersa. O, peggio ancora, lasciata sfogare in maniera incontrollata.


Tutti stanno diventando "esperti" di rating e di spread. Tutti vogliono dire la loro. Tutti hanno la ricetta per uscire dalla crisi. Ma cosa FANNO?

Se c'è una cosa che questa crisi ha insegnato, per l'ennesima volta, è che i processi globali possono essere contrastati in ambito territoriale. Pensa globale e agisci locale. Bene. Tutti pensano globale, ma nessuno agisce locale.


Parlo di Roma, la città in cui vivo da più di quattro anni. Nei nostri quartieri c'è tanto da fare. Servizi insufficienti, traffico e inquinamento poco sopportabili, criminalità in aumento, prezzi altissimi delle abitazioni e degli affitti, i posti negli ospedali e negli asili scarseggiano spaventosamente. Bene. Vogliamo contrastare questo stato dell'arte? Invece di pendere dalle labbra bocconiane di Monti, che se ne strafotte di Tor Bella Monaca, di Ponte di Nona, di Colle del Sole, perchè non realizzare una opposizione nel territorio alle politiche che tutti (da Rutelli ad Alemanno, passando per Veltroni) hanno realizzato, impoverendo il tessuto sociale di questa città?


Non parlo di partiti, sia chiaro. Ognuno vota chi cazzo vuole.

Parlo di progetti: edilizia popolare, scolastica ed ospedaliera; decentramento degli uffici e dei servizi; crescita quantitativa e qualitativa del trasporto pubblico; contrato ai progetti di realizzazione di inceneritori e discariche; aumento degli spazi sociali e ludici; sicurezza.

Parlo di un progetto. Il Progetto Opposizione.


Ma sono scettico. Non credo che troverò compagni di viaggio. La gente sa lamentarsi, ma non si muove.
Per questo mi muovo da solo.
Non aspetto nessuno.
L'Opposizione non può attendere in eterno.
Hic et nunc.

venerdì 16 dicembre 2011

Fare fronte contro i Waterfront



Si chiamano Waterfront. Sono i progetti di "rifacimento della costa", di "rivalutazione del litorale" italiano. Con queste formule edulcorate si tenta di celare la realtà dei fatti: una gigantesca speculazione edilizia che consentirà di derogare al divieto di costruire entro i 150 metri dalla battigia. Molti litorali italiani ne saranno interessati: dalla Liguria alla Sicilia, dalla Versilia alla Campania. Ovunque sono in cantiere opere architettoniche d'avanguardia, progettate da artisti del carico di Peter Eisenman, che hanno l'unico obiettivo di cementificare interi territori e spiagge considerate "inedificabili".
Ovviamente, per indorare la pillola vengono promessi posti di lavoro a iosa e grandi benefici economici e turistici per le zone interessate. Il business stimato, considerando solo le opere edlizie, è di 1,5 miliardi di euro. Non stupisce, quindi, che moltissime aziende italiane e straniere, sia grandi che piccole, stiano intorno al tavolo in attesa di un banchetto che si preannuncia ricco e prelibato.

E l'impatto ambientale? E la cementificazione della costa? E le ripercussioni sulla flora e sulla fauna terrestre e marina? Pare che a pochi interessino questi temi, che sono invece fondamentali per chi declina lo sviluppo di un territorio e di una comunità non solo in termini economici. Legambiente, Greenpeace, associazioni e movimenti locali stanno costruendo percorsi di partecipazione e di lotta: sorgono Comitati No Waterfront in tutta la penisola, e anche alcuni partiti (dai Verdi alla Federazione della Sinistra) stanno contribuendo in maniera massiccia alle iniziative.
Per evitare "le mille val di Susa in riva al mare" e per contrastare il progetto di una cementificazione ulteriore del già dissestato territorio italiano (i recenti lutti non hanno ancora insegnato nulla), a cui si aggiunge un'idea di turismo d'elìte che priverebbe i cittadini di chilometri di spiagge e di mare, sta nascendo un fronte comune di cittadini, movimenti, associazioni.
Un fronte contro il Waterfront.
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martedì 2 agosto 2011

Lettera all'AMA



Forza del Sud è un partito federalista e territoriale. La politica vera si fa nei territori e coi cittadini, per risolvere i problemi di tutti i giorni.
Lasciamo ad altri partiti "nazionali" di disquisire su cose che francamente riteniamo stucchevoli: noi vogliamo interessarci di vivibilità, viabilità, ambiente, sicurezza, trasporti, servizi, lavoro.
A tal proposito, riceviamo e pubblichiamo la lettera che Antonio Iaquaniello, dirigente di Forza del Sud Roma, ha inviato all'AMA, l'azienda municipalizzata romana che si occupa di gestire il ciclo dei rifiuti nella Capitale.
Un piccolo problema, che però è sentito dai residenti del neonato quartiere Colle del Sole, ed in particolare dagli abitanti di Via Riola Sardo.
A questa mail, se non vi sarà risposta, ne seguiranno altre. Poi si passerà all'azione: i cassonetti saranno rimossi dai cittadini, che filmeranno e scatteranno foto durante l'azione.

Spett.le AMA,
ho appena acquistato casa a via riola sardo,23 C.A.P. 00132 (RM) e tra poco tempo , andrò ad abitarci.

Ho notato che, proprio fuori casa e nel posto lasciato libero dal costruttore come parcheggio esterno, ci sono tre cassonetti adibiti alla raccolta di rifiuti.
Credo che non sia l’alloggio più congeniale e adatto, visto che ci risulta difficile parcheggiare all’esterno della nuova abitazione oltre alla troppa vicinanza con la stessa.

Con la presente vi chiedo se possibile , di creare un apposito alloggio e spostarli dalle abitazioni, in modo da non creare disagio ai residenti.

Sicuro di una vostra risposta in merito e sicuro del vostro interesse,
Vi ringrazio anticipatamente,

Antonio Iaquaniello, Direttivo Forza del Sud Roma

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martedì 31 maggio 2011

Municipio VIII: striscioni contro il degrado















Sabato mat­tina sono apparsi a Colle degli Abeti e nei quar­tieri a noi limi­trofi vari mani­fe­sti che denun­cia­vano la situa­zione di degrado pre­va­len­te­mente ambien­tale che pur­troppo l’intera zona sta vivendo e che appare sem­pre più grave con l’aumentare degli abi­tanti. La mag­gior parte di essi sono già stati rimossi e di loro riman­gono solo le poche foto scat­tare pas­sando ed alle­gate alla pre­sente. Altri ancora sono visi­bili come, pur­troppo, alcune scritte sui muri che gli ignoti autori di que­sta ini­zia­tiva pote­vano rispar­miarsi dato che aggiun­gono solo degrado a degrado, a pre­scin­dere dal loro con­te­nuto a volte discu­ti­bile, con­tri­buendo solo ad accre­scere ciò che si vuole combattere.

L’iniziativa è comun­que impor­tante e testi­mo­nia pale­se­mente che il disa­gio per que­sta situa­zione , denun­ciata alle com­pe­tenti isti­tu­zioni (anche con espo­sti e ini­zia­tive legali) anche da que­sto e da altri comi­tati di quar­tiere non­ché da tanti sin­goli cit­ta­dini, è ormai arri­vato a livelli di guardia:

- le disca­ri­che, per citarne solo alcune, nel Fosso Ben­zone, sulla rota­to­ria del Cen­tro Com­mer­ciale Roma Est, nei pressi delle scuole di via Don Primo Maz­zo­lari, nei Piani di Zona C2 Lun­ghezza e B4 Castel­verde (quest’ultimo vera­mente mar­to­riato visto che ancora è terra di nessuno);

- il sito del “peco­raro”, lungo via Mejo de Gnente (ora via Saliola), con il suo carico di puzza, pecore, maiali e soprat­tutto strut­ture fati­scenti, barac­che e rou­lot­tes a 20 metri dalla scuola materna Scarpe Sciolte e dalla Scuola ele­men­tare di via Cor­bel­lini; una situa­zione degra­data per la quale abbiamo già rice­vuto rispo­ste dirette ed indi­rette secondo cui “il pastore lì ci può stare”, cosa che, non avendo ancora visto le carte e fino a prova con­tra­ria, potrebbe anche andare bene poi­chè non abbiamo nulla con­tro la per­sona né con­tro il tipo di atti­vità. Ci sem­bra però strano che un ter­reno possa essere tenuto in quel modo a pochi metri da case e scuole ed è su que­sto punto che con­ti­nue­remo ad insi­stere fin­chè non verrà siste­mato in maniera decente;

- inse­dia­menti abu­sivi in vari punti, più volte sgom­be­rati anche ulti­ma­mente, ma sem­pre a rischio fin­chè non ver­ranno chiusi al tran­sito i sen­tieri ster­rati uti­liz­zati per i “tra­slo­chi”, primo fra tutti quello del Fosso Benzone;

- la fogna a cielo aperto sco­perta alcuni giorni fa che rende sem­pre più urgente la rea­liz­za­zione di via Liberti (l’Asse Inter­quar­tiere a cui è legata la rea­liz­za­zione delle pompe di sol­le­va­mento defi­ni­tive, oltre all’urbanizzazione di Castel­verde B4 e la vivi­bi­lità e mobi­lità dell’intero nostro quadrante)

- le molte aree a verde pub­blico abban­do­nate a se stesse invece di essere siste­mate, in tutto o in parte, per farne aree gio­chi per bam­bini o par­chi attrez­zati. Colle degli abeti per esem­pio né è piena ma i bambini/ragazzi, anche per la man­cata siste­ma­zione dell’unica piazza pre­sente, sono costretti a gio­care per strada;

- il ser­vi­zio AMA che con­ti­nua a fun­zio­nare a sin­ghiozzo come testi­mo­niato dalla mon­ta­gna di rifiuti che ieri sta­zio­na­vano accanto ai cas­so­netti di via Cal­ta­gi­rone in pros­si­mità dell’ufficio postale.

- La pro­sti­tu­zione a tutte le ore soprat­tutto sulle vie Collatina-Prenestina e Acqua Vergine

Sono tutte pro­ble­ma­ti­che che i cit­ta­dini non pos­sono più tol­le­rare e che le auto­rità devono affron­tare e risol­vere al più pre­sto. Sulla mag­gior parte di esse l’unico ritorno rice­vuto è stato un numero di protocollo.

Vera­mente troppo poco per scon­fig­gere il degrado dilagante!!
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lunedì 16 maggio 2011

Comunque vada, vincerà la cittadinanza attiva




Lo dico adesso, mentre le urne per le elezioni amministrative sono ancora aperte e non ci è dato sapere chi sia in vantaggio e dove.


Lo dico adesso, prima delle 15, quando i politicanti di partito cominceranno a dire che ognuno ha vinto, a modo suo.


Lo dico adesso, prima che Napoli e Milano abbiano deciso se andare al ballottaggio o abbiano scelto i sindaci di destra.


Queste elezioni, che segnano una ulteriore diminuzione dell'affluenza al voto, avranno un vincitore certo: il civismo, la cittadinanza attiva. Ovunque i candidati esterni (ed estranei) al sistema dei partiti vedranno crescere i consensi, specie i candidati del Movimento 5 Stelle, che sarà la più grande ed importante lista civica d'Italia!


Chi scrive non ha votato: è residente a Roma, dove non erano previste elezioni. Eppure posso dire con certezza che avrei votato, se avessi potuto, per una lista civica. Perchè credo che ormai la gente cominci a capire che l'unico modo per migliorare o cambiare le cose sia partecipare attivamente alla risoluzione dei problemi del territorio, senza lasciarsi ingabbiare in statuti, tesseramenti, correnti e logiche di partito. Le liste civiche sono ormai l'unica chance per la nostra martoriata e inefficace democrazia. Persone che possono anche provenire da destra o da sinistra, ma che si uniscono per risolvere i veri problemi dei cittadini: rifiuti, viabilità, ambiente, posti negli asili nido, servizi sociali per bambini, famiglie ed anziani, promozione della cultura e della storia del territorio.


Mentre i partiti perdono tempo a fare dibattiti sul legittimo impedimento o sull'uso politico della giustizia, le liste civiche si adoperano per costituire cooperative al fine di realizzare la raccolta differenziata porta a porta, organizzano la manutenzione e la pulizia del parco pubblico municipale, realizzano strutture e attività sportive a prezzi sociali.


Per questo mi auguro, anzi sono certo, che le liste civiche registrino una crescita: soprattutto la lista civica per eccellenza, cioè il Movimento 5 Stelle. Che non sono "grillini", sia chiaro: sono giovani e anziani, uomini e donne, di un livello culturale alto, che hanno deciso di far qualcosa per i loro territori senza aspettare che il segretario provinciale del Partito decida cosa fare, quando farla ed invitando quali persone. Persone che usano il web per informarsi ed informare, per confrontarsi con le persone degli altri paesi del mondo che magari stanno già sperimentando questa o quella soluzione.


Se una rischio c'è, si chiama qualunquismo. Credere che "tutti sono ladri" e che "nessuno si interessa della gente" è un errore. Il civismo, cioè le liste civiche, non devono mai schierarsi contro i partiti, ma semplicemente fuori dai partiti. Stringere una alleanza con questop o quel partito, per risolvere questo o quel problema del territorio, non è vendersi nè trasformarsi in altro da sè. E' cercare un accordo, un compromesso, una soluzione, una sinergia. E', o almeno dovrebbe essere, lo scopo di ciò che ancora oggi, dopo più di duemila anni, chiamiamo Politica.

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giovedì 17 febbraio 2011

Alemanno chiude il centro storico al traffico




Sono d'accordo con Alemanno. L'idea di chiudere al traffico, e di rendere totalmente pedonale, la zona del centro storico racchiusa tra le seguenti strade:

Via del Corso, via Brunetti, via del Vantaggio, via della Fontanella, via Laurina, via di Gesù e Maria, via di San Giacomo, via dei Greci, via Canova, via della Frezza, via Condotti, via Belsiana, via Bocca di Leone, via Mario dei Fiori, via del Gambero, via delle Colonnette;

mi trova favorevolmente predisposto. Basta col traffico che congestiona le grandi città: tutti dobbiamo imparare un nuovo tipo di mobilità, sia essa pubblica (metro, tram, bus) sia essa privata (car sharing, rent bike, ecc...).

Ho solo un grande dubbio: dove verrà deviato il traffico? Saranno create nuove zone di parcheggio gratuito o a basso costo?
Lo chiedo perchè la "fase uno" prevede la chiusura al traffico, mentre la "fase due" prevede la creazione di nuovi parcheggi e l'allargamento degli esistenti. Nessuna fase prevede un'incremento del trasporto pubblico su gomma o su ferro.

Non era meglio invertire le due fasi? Fare PRIMA i parcheggi e POI chiudere il traffico? E poi, quando si faranno investimenti seri sul trasporto pubblico?
Ecco perchè, per l'ennesima volta, la Giunta Alemanno propone cose che, in linea di principio, sono condivisibili (come la realizzazione della Nuova Tor Bella Monaca), ma che nei fatti hanno ancora troppe incognite.
Il rischio di bloccare il traffico per far contenti i miliardari che vivono o hanno negozi inel Centro Storico di Roma, strafregandosene altamente dei cittadini dirottati in un traffico ancor maggiore e senza parcheggi nè decenti servizi pubblici di trasporto, è molto molto alto.
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