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mercoledì 23 maggio 2012

20 anni dopo, la strada è sempre in salita



I nostri politici politicanti si stanno spellando le mani in queste ore. Il ricordo della strage di Capaci, in cui morirono Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, commuove i cittadini, ed i politici si accodano al sentire comune. Qualcuno - c'è da giurarsi - lo fa convintamente, perchè lo sente dentro, perchè ha conosciuto Falcone o perchè ne ha sempre serbato il ricordo e l'esempio. Alcuni (o "molti altri", a seconda se abbiamo votato per il MoVimento 5 Stelle o meno), viceversa, pare che stiano ricordando qualcosa di fastidioso, o meglio: qualcuno di fastidioso. Perchè Falcone ricorda, ogni giorno, i quasi 100 inquisiti presenti in Parlamento e i tantissimi altri inquisiti presenti nelle istituzioni repubblicane, a tutti i livelli. Perchè Falcone ricorda che gli eroi immortali son tutti morti - vero - ma le loro idee ancora camminano. Purtroppo, non camminano quasi mai verso Montecitorio e, quando ci provano, trovano sempre la strada in salita e irta di ostacoli.

sabato 19 maggio 2012

Che cos'è la mafia



La mafia è chi tace. La mafia è chi si gira dall'altra parte. La mafia è chi abbassa la voce. La mafia è chi scende a patti col potere. La mafia è chi si vende. La mafia è chi compra chi si è venduto. La mafia è chi minaccia. La mafia è chi non denuncia la minaccia. La mafia è chi mette bombe. La mafia è chi copre chi mette le bombe. La mafia è chi compie stragi. La mafia è depistaggio. La mafia è menzogna. La mafia è buttare fango sulla verità. La mafia è chi trucca le elezioni. La mafia è chi è egoista. La mafia è chi pensa al proprio pane mentre gli altri muoiono di fame. La mafia è povertà con tanti soldi. La mafia è sperare che sia la mafia a mettere le bombe, e non lo Stato. La mafia è lo Stato che uccide i propri cittadini. La mafia è la strategia della tensione. La mafia è non conoscere i colpevoli, ma solo le vittime. La mafia è sfiducia nel prossimo, nell'altro. La mafia è una montagna di merda, ma è una montagna altissima. La mafia è chi muore ogni giorno. La mafia è fatta da uomini, quindi può e deve morire.

LO SPIGOLO INDIPENDENTE

Oggi mi sento brindisino. Maledetti bastardi.




Alle 7.45 di stamane un ordigno è esploso davanti alla scuola "Morvillo e Falcone" di Brindisi. Al momento, c'è una ragazza morta e un'altra in fin di vita insieme ad altri 8 feriti. Pare che la matrice del vile attacco sia mafiosa, in particolare la Sacra Corona Unita, anche se sembra che la bomba sia a gas, mentre la mafia in genere usa il tritolo. Non è da escludere, quindi, la pista del depistaggio. E' ancora presto per avanzare ipotesi maggiormente realistiche. Fatto sta che la notizia mi ha sconvolto. Colpire una scuola è da bastardi. Maledetti.

mercoledì 9 maggio 2012

Peppino è vivo e lotta insieme a noi



La notte tra l'8 e il 9 maggio 1978 la mafia uccideva Peppino Impastato, cittadino di Cinisi, comunista. Peppino aveva passato la sua breve vita a lottare contro quella "montagna di merda" che si chiama mafia nella Cinisi di Tano Badalamenti, che abitava a cento passi da casa sua.
Cento Passi è anche il titolo del film di Marco Tullio Giordana che ha fatto conoscere la storia di Peppino Impastato, interpretato da uno spettacolare Luigi Lo Cascio, a tutte le latitudini.
E Cento Passi è anche il titolo della canzone dei Modena City Ramblers che vi propongo qui sotto:




Questa è una poesia di Peppino Impastato, che ha un vago sapore tristemente profetico.

Fresco era il mattino

e odoroso di crisantemi.
Ricordo soltanto il suo viso
violaceo e fisso nel vuoto,
il pianto delle donne,
il singhiozzo della campana
e una voce amica:
"è andato in paradiso
a giocare con gli angeli, tornerà presto
e giocherà a lungo con te".

Ciao, Peppino.