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sabato 14 gennaio 2012

Estraneo



Ti hanno sempre insegnato che esistono solo due posizioni rispetto alla società in cui vivi: il conformismo e l’anticonformismo. Tu puoi essere come la maggioranza delle persone, oppure essere “anti”, cioè “contro” la maggioranza delle persone. Ti danno un modello di vita: tu puoi aderirvi o meno. E ti hanno detto che questa tua possibilità di scelta si chiama Libertà.
Non è vero. Ti hanno preso e ti prendono per il culo. La scelta di essere a favore o contro, conformista o anticonformista, non rappresenta una libertà, bensì un obbligo. Il Sistema ha bisogno della tua scelta, perché così può dimostrarti che sei libero di scegliere. Prova a non scegliere. Prova a negare la falsa contrapposizione tra conformismo e anticonformismo. Prova a dire, anzi a gridare, che conformismo e anticonformismo sono DUE mode, DUE modelli, DUE creazioni del Sistema. Prova a tirarti fuori dai due gruppi.
Prova a dichiararti Estraneo. Né con, né contro: semplicemente Estraneo. Perché tu sai che esiste una barricata. Da una parte il Sistema, i suoi servi e i suoi utili idioti. Dall’altra, gli Estranei. Una minoranza, certo. Ma sono le minoranze a cambiare la Storia. E’ sempre stato così, e sempre sarà così. Bisogna sempre diffidare dalle masse: esse sono volubili e facilmente influenzabili o comprabili. Pochi ma buoni, nella vita e nel lavoro. Se un libro è letto da milioni di persone non vuol dire che sia un capolavoro, anzi. Molto spesso è una boiata clamorosa che ha avuto successo commerciale solo perché stimola i principali istinti di pancia delle Masse. Un film campione di incassi non necessariamente è un'opera d'arte. Probabilmente, invece, è una cagata mostruosa zeppa di effetti speciali, luoghi comuni, trame scontate e qualche attore/attrice di grido. Essere eletto con milioni di voti non vuol dire essere un leader politico valido e utile alla comunità: i voti possono essere comprati e scambiati, e lo stesso Hitler fu democraticamente eletto.
Spesso definiamo “eccezionali” quei libri, quei film, o anche quelle persone. Eppure l’Eccezione è trovare un capolavoro apprezzato da milioni di persone.

Sii una Eccezione. Impegnati ad essere ciò che conferma la Regola. Non per puro gusto di essere un bastian contrario, tipico degli anticonformisti blasè che sono ormai professionisti dell’andare contro le regole perché “fa figo”. La grandezza sta nel capire se una Regola è giusta o sbagliata. Se è giusta, difenderla a tutti i costi. Come una trincea. Come un muro. Il famoso muro di cui ti ho già parlato. Se una Regola è sbagliata, lottare per cambiarla. Con ogni mezzo. Anche il più estremo.
Perché è meglio intendersi subito: la Storia non si cambia con le raccolte di firme e gli scioperi della fame. Né si può pensare che bastano due molotov per cambiare gli eventi. La costruzione di un progetto di opposizione politica, sociale o semplicemente esistenziale è un percorso lento, non istantaneo. Come un enorme grattacielo da cui guarderai il Mondo e le sue povertà mentali. Nessuno costruirà questo grattacielo per te. Sei tu che devi gettare le fondamenta. E’ arrivato il momento.

Opposizione? Nel territorio



Intorno a me c'è tanta gente. Incazzata nera. Con Monti. Con Berlusconi. Con la Sinistra. Perchè se i soldi in tasca sono sempre di meno, se il contratto di lavoro a tempo indeterminato è un miraggio, se le tasse aumentano e i servizi peggiorano, la colpa è di tutti. Di quelli che governavano. Di quelli che governano. Di quelli che si candidano a governarci nel prossimo futuro.

Sento aria di Opposizione. Sterile, frammentaria, qualunquista, sfascista, ritardataria Opposizione. E non posso che rallegrarmene. Bisognerebbe convogliarla, metterla in rete, indirizzarla. Per evitare che venga dispersa. O, peggio ancora, lasciata sfogare in maniera incontrollata.


Tutti stanno diventando "esperti" di rating e di spread. Tutti vogliono dire la loro. Tutti hanno la ricetta per uscire dalla crisi. Ma cosa FANNO?

Se c'è una cosa che questa crisi ha insegnato, per l'ennesima volta, è che i processi globali possono essere contrastati in ambito territoriale. Pensa globale e agisci locale. Bene. Tutti pensano globale, ma nessuno agisce locale.


Parlo di Roma, la città in cui vivo da più di quattro anni. Nei nostri quartieri c'è tanto da fare. Servizi insufficienti, traffico e inquinamento poco sopportabili, criminalità in aumento, prezzi altissimi delle abitazioni e degli affitti, i posti negli ospedali e negli asili scarseggiano spaventosamente. Bene. Vogliamo contrastare questo stato dell'arte? Invece di pendere dalle labbra bocconiane di Monti, che se ne strafotte di Tor Bella Monaca, di Ponte di Nona, di Colle del Sole, perchè non realizzare una opposizione nel territorio alle politiche che tutti (da Rutelli ad Alemanno, passando per Veltroni) hanno realizzato, impoverendo il tessuto sociale di questa città?


Non parlo di partiti, sia chiaro. Ognuno vota chi cazzo vuole.

Parlo di progetti: edilizia popolare, scolastica ed ospedaliera; decentramento degli uffici e dei servizi; crescita quantitativa e qualitativa del trasporto pubblico; contrato ai progetti di realizzazione di inceneritori e discariche; aumento degli spazi sociali e ludici; sicurezza.

Parlo di un progetto. Il Progetto Opposizione.


Ma sono scettico. Non credo che troverò compagni di viaggio. La gente sa lamentarsi, ma non si muove.
Per questo mi muovo da solo.
Non aspetto nessuno.
L'Opposizione non può attendere in eterno.
Hic et nunc.