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giovedì 19 luglio 2012
8ttoebrezze, teatro (gratis) nel Municipio VIII
Si terrà alla Collina della Pace - Parco Peppino Impastato (Via Casilina , Km 18,00, VIII municipio), la rassegna teatrale gratuito 8ttoebrezze 2012. Ingresso completamento gratuito. Una splendida iniziativa culturale nel nostro municipio, che va pubblicizzata e partecipata al massimo!
Questo l'elenco delle pieces:
PER LEI E PER LEI SOTTO LE STELLE
Martedì 24 Luglio, ore 21.00
VERMICINO, UN SALTO NEL BUIO
Mercoledì 25 Luglio, ore 21.00
IN NOME DELLA MADRE
Giovedì 26 Luglio, ore 21.00
IL PIGIAMA - OVVERO SOLO GLI STUPIDI SI MUOVONO VELOCI
Venerdì 27 Luglio, ore 21.00
COME PUÒ RIDURSI UN UOMO
Sabato 28 Luglio, ore 21.00
RECITAL IRREQUIETO
Domenica 29 Luglio, ore 21.00
Info su http://www.estateromana.comune.roma.it/manifestazioni/teatro/8ttoebrezze_scenari_nell_hinterland_roma_delle_torri_estate_2012/appuntamenti
e su http://www.sevencults.it/
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mercoledì 18 luglio 2012
Samuele Piccolo e la politica dell'insaputa
Scajola viveva in una casa con vista sul Colosseo. Gliela avevano comprata a sua insaputa.
A Umberto Bossi avevano ristrutturato casa coi soldi del partito (che erano frutto di finanziamento pubblico, quindi di soldi nostri). Ovviamente a sua insaputa.
Oggi scopriamo che anche l'ex vicepresidente del consiglio comunale di Roma Capitale, il pidiellino Samuele Piccolo, facesse campagne elettorali pagate a sua insaputa: "Non so assolutamente chi abbia finanziato la mia campagna elettorale. Non so da dove arrivino quei soldi, io mi limitavo a fare attività politica". A sostenere la tesi di Piccolo interviene suo fratello Massimiliano, che secondo gli inquirenti sarebbe la figura apicale dell'organizzazione che garantiva alla Famiglia Piccolo ingenti mezzi finanziari, da adoperare sia in politica che per i proprio sfizi personali. Una organizzazione a tre livelli: un primo livello, costituito da cooperative (costituite soprattutto da stranieri) che svolgevano il lavoro; un secondo livello, costituito dai consorzi filtro, che prendeva le commesse dal primo livello e le subappaltava alle cooperative; un terzo livello, costituito dai consorzi capofila, che prendeva le commesse dagli utenti finali. Una struttura semplice, anche banale. Eppure efficientissima e redditizia, tanto da garantire a Samuele Piccolo un compenso di 5 mila euro mensili, oltre ai soldi che percepiva essendo consigliere comunale di Roma Capitale.
Chissà se Piccolo sapeva di prendere questi soldi dalle cooperative messe su dal fratello, o se i soldi entravano nel suo conto corrente a sua insaputa...
Chissà se Piccolo sapeva di prendere questi soldi dalle cooperative messe su dal fratello, o se i soldi entravano nel suo conto corrente a sua insaputa...
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martedì 17 luglio 2012
Riaprire le case chiuse? Parliamone
Il consiglio municipale dell'Ottavo Municipio di Roma ha votato all'unanimità una mozione riguardante la possibilità, per non dire la necessità, di immaginare una riapertura delle "case chiuse", in deroga alla Legge Merlin. Un argomento che divide l'opinione pubblica da decenni viene discusso e approvato in un consiglio municipale addirittura all'unanimità. Tutti d'accordo, quindi: laici e cattolici, destra e sinistra.
In effetti, il problema della prostituzione è divenuto ormai insopportabile per chi vive nelle periferie delle grandi città. Nel nostro municipio, in particolare, vi sono strade in cui ogni sera si formano capannelli di lucciole che attirano tantissimi clienti (in barba all'inutile piano antilucciole predisposto dalla Giunta Alemanno), creando problemi per la sicurezza dei residenti, anche perchè - inutile dirlo - non è la prostituzione in sè ad essere un male, ma l'indotto di criminalità che si produce. E' innegabile che la riapertura delle case chiuse potrebbe sicuramente assestare un duro colpo alle organizzazioni criminali che gestiscono il racket della prostituzione; bisogna però capire in che modo riorganizzare le case di tolleranza, per evitare che alla fine si produca semplicemente la legalizzazione della condizione di schiavitù in cui moltissime prostitute versano.
Pertanto è necessario immaginare che le nuove case chiuse siano gestite dalle cooperative di prostitute, che si impegnino a versare le tasse e i contributi, oltre che a realizzare ciclicamente controlli sanitari della struttura e delle operatrici. Ovviamente, sarà necessario amplificare i controlli proprio per assicurarsi che le cooperative non siano la copertura legale dei "papponi" e che gli aspetti fiscali e, soprattutto, sanitari siano una priorità nell'agire della cooperativa. Così facendo si darebbe un duro colpo al caporalato, si responsabilizzerebbero le prostitute ed i clienti.
Altra cosa importante: è necessario evitare ad ogni costo la nascita di "quartieri a luci rosse" all'interno della città. Ciò comporterebbe un "fuggi fuggi" generale da parte dei cittadini residenti e la progressiva cessione di sovranità sostanziale di larghe fasce di territorio nelle mani della criminalità organizzata. Non è immaginabile far diventare Tor Bella Monaca, o Ponte di Nona, il quartiere a luci rosse della città di Roma. Quindi le case chiuse devono stare ad una certa distanza l'una dall'altra, e ramificate su tutto il territorio cittadino, municipio per municipio. Così si eviterebbe la concentrazione di case chiuse in un solo luogo, con conseguente squalificazione di quel territorio.
In definitiva: parliamone. E' un'ottima idea, ed è probabilmente l'unica soluzione praticabile. Va però pensata, realizzata e gestita con criterio, per evitare che la cura peggiori il male invece di debellarlo.
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domenica 15 luglio 2012
Piccolo rassegna le dimissioni. Attendiamo quelle di D'Angelo.
Apprendo adesso, tramite RomaToday, che Samuele Piccolo si dimette da vice-presidente del Consiglio Capitolino
„Samuele Piccolo rassegnerà così le sue dimissioni dalla carica di vicepresidente del consiglio comunale di Roma. L'ormai ex presidente del consiglio comunale di Roma, Samuele Piccolo si dimette da vice-presidente del Consiglio Capitolino
„agli arresti domiciliari per finanziamento illecito ai partiti, compie un atto dovuto con una rapidità che merita di essere menzionata. Soprattutto se confrontata con la lentezza con la quale un altro indagato nella stessa vicenda, nonchè uomo forte di Piccolo nell'Ottavo Municipio romano, si sta muovendo. Parlaimo di Ezio D'Angelo: si dimetterà domani? Dopodomani? Mai?
„Samuele Piccolo rassegnerà così le sue dimissioni dalla carica di vicepresidente del consiglio comunale di Roma. L'ormai ex presidente del consiglio comunale di Roma, Samuele Piccolo si dimette da vice-presidente del Consiglio Capitolino
„agli arresti domiciliari per finanziamento illecito ai partiti, compie un atto dovuto con una rapidità che merita di essere menzionata. Soprattutto se confrontata con la lentezza con la quale un altro indagato nella stessa vicenda, nonchè uomo forte di Piccolo nell'Ottavo Municipio romano, si sta muovendo. Parlaimo di Ezio D'Angelo: si dimetterà domani? Dopodomani? Mai?
Attendiamo (s)fiduciosi in uno slancio di dignità politica.
“
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mercoledì 11 luglio 2012
Municipio 8, forse non hanno capito il livello dell'emergenza scuola...
Questo è il testo che ho pubblicato sul blog del Comitato di Quartiere di Nuova Ponte di Nona, a seguito dell'incontro avvenuto ieri tra cittadini e istituzioni sull'emergenza scuola nel nostro municipio.
Ho fatto passare la nottata per sbollire un po' della rabbia accumulata ieri a sentire i nostri "amministratori" durante il secondo incontro tra cittadini e istituzioni sul tema degli asili nido, delle materne e delle elementari nel nostro territorio (o dovrei dire "quadrante", così Di Cosimo è contento...). Innanzi tutto voglio ringraziare i due CdQ e il Movimento Genitori per la Scuola per questo secondo incontro: è sempre costruttivo quando i cittadini si mettono in moto e si organizzano autonomamente.
Voglio riprendere un intervento di una mamma, che palesemente inviperita ha detto "Questa è una emergenza!". Beh, cari concittadini, penso che lor signori non abbiamo ancora capito il livello dell'emergenza. Non parlo del mio caso personale, o dei tanti casi personali che ognuno potrebbe esporre: parlo del diritto costituzionale a farsi una famiglia e una vita, come ricordato ieri da Bruno Foresti. E sbattere un figlio a Castelverde, un altro a Tor Bella Monaca e poi andare in ufficio a lavorare sia DISUMANO. Così come è DISUMANO pagare due scuole private e il mutuo della casa. Dato che il diritto alla resistenza contro atti DISUMANI è sancito persino dall'ONU, credo sia necessario - e lo dico apertamente - alzare il livello dello scontro. Cominciare seriamente a forme di lotta dure, che siano blocchi stradali o sit-in o occupazioni dell'aula consiliare o altro. Vengo da Napoli, e so bene che se i cittadini di Terzigno (e di altri comuni) non si fossero sollevati, anche in maniera dura, contro le Istituzioni, adesso avremmo qualche altra discarica nel Vesuvio (vulcano più visitato al mondo, nda). Ma potrei fare anche altri esempi. Non dico - sia chiaro - di abbandonare il terreno del confronto con gli attuali amministratori e con coloro che si candidano ad amministrarci tra un anno: dico che a questo confronto sia necessario affiancare lo scontro, la lotta, la disobbedienza. Bisogna cominciare ad alzare la voce, a creare problemi, a rendere palese ed evidente a tutti la nostra emergenza. Hanno costruito un quartiere e ci hanno sbattuto i cittadini, strafregandosene altamente di tanti servizi primari. Ora io posso anche farmi due ore di traffico al giorno o pagare il casello o non avere una stazione metro o avere un bus che mi porta a Rebibbia in un'ora e mezza la mattina. Ma non posso nè voglio lasciar passare sul presente e sul futuro di mio figlio e dei bambini in genere. Quando si toccano temi quali scuola, sanità, sicurezza, salubrità ambientale... beh, lì non c'è spazio per trattative. O otteniamo I NOSTRI DIRITTI o dobbiamo andarceli a prendere.
Pertanto sono disponibile ad ogni iniziativa atta agli scopi sopra elencati, pur ribadendo la necessità di continuare sul terreno del confronto politico ed istituzionale.
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venerdì 11 maggio 2012
Rapporto Municipio 8 di Laboratorio Roma
E' stato pubblicato dal Laboratorio Roma il rapporto sul Municipio delle Torri (VIII°). Dal rapporto si evince la geografia umana del nostro territorio e si evidenzia quanto l'Ottavo Municipio sia popolato da giovani coppie con bambini rispetto agli altri municipi. Alla luce di questo studio, consultabile nel link a piè di pagina, gli amministratori capitolini e municipali dovrebbero calibrare le loro politiche sociali sul nostro municipio, soprattutto per quanto concerne i problemi della scuola e dei servizi in genere. Purtroppo non è così: nè Alemanno nè Lorenzotti hanno mai fatto qualcosa per venire incontro ai cittadini del nostro municipio su questi temi.
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venerdì 13 aprile 2012
Rifiuti, Clini dice no alle discariche di Riano e Corcolle
tratto da http://www.romatoday.it/politica/discarica-no-riano-corcolle-clini.html
L'intervento di Clini nella gestione dell'emergenza rifiuti è deciso e, forse, decisivo. La prima sostanziale novità che emerge da una sua dichiarazione è che la discarica per il post Malagrotta non si farà né a Riano, né a Corcolle con buona pace dei residenti della zona in lotta da mesi ed estremo disappunto della Regione e del prefetto Pecoraro che aveva indicato proprio i due comuni come siti alternativi alla discarica storica della capitale.
Sembrerebbe quindi che l'emergenza sia a un punto di svolta: dopo anni di impasse, deroghe alla chiusa di Malagrotta, il passaggio di competenze tra comune e regione e l'indicazione dei sette siti in cui realizzare la nuova discarica Clini sbaraglia tutto e indica un nuovo modo di procedere il quale, in qualche modo, sovverte completamente le dinamiche istaurate da Regione e Comune.
Il ministro, infatti, non pone al centro del suo piano la nuova discarica, ma una raccolta differenziata che punti agli standard dell'Unione Europea e che sancisca un nuovo modo di pensare ai rifiuti della città eterna. Potremmo dunque parlare di una nuova era dei rifiuti se uscire dallo stagno dell'emergenza non sembrasse così arduo.
Infatti, l'obbligo di legge prevede, entro il 2012, che la differenziata arrivi al 65% , obiettivo a oggi non certo facile da raggiungere, tanto che Alemanno vorrebbe una proroga, ma il ministro non sembra affatto disposto a cederla. Al contrario, Clini chiede a Regione e Comune di puntare al 50% di recupero entro il 2014, che significa avere una raccolta differenziata intorno al 60%. Quella proposta da Clini, dunque, è una nuova strategia che non punti più sulla discarica, ma sulla raccolta e soprattutto al recupero e, conseguentemente, agli introiti che il recupero può rendere.
I dubbi sul futuro dei rifiuti della capitale potrebbero essere scacciati il 30 aprile, data in cui si dovrebbe decidere il sito per la discarica alternativa, con Pian dell'Olmo che scalza gli altri e torna in pole position e la firma dell'accordo di programma con gli enti locali coinvolti per dar vita al nuovo piano che ha il primario obiettivo di scongiurare l'emergenza a Roma.
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giovedì 12 aprile 2012
Iniziativa IdV municipio 8, domenica 18 marzo (video)
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domenica 8 aprile 2012
Comunicato stampa dell'IdV Municipio 8 sui problemi della scuola nel nostro municipio.
SIAMO STANCHI DELLE GRADUATORIE DELLA VERGOGNA! LA SCUOLA E’ UN DIRITTO!
L’Italia dei Valori – Municipio 8 vuole evidenziare l’indecenza raggiunta dal sistema scolastico municipale. Le graduatorie per la scuola dell’infanzia, appena pubblicate, palesano un problema che, anno dopo anno, si aggrava sempre di più: la totale insufficienza dei posti disponibili nelle strutture scolastiche comunali, dagli asili nido alle scuole superiori. Percentuali indecenti di domande accolte spingeranno sempre più famiglie ad iscrivere i loro figli alle scuole private, le cui rette mensile incidono spaventosamente sul bilancio familiare.
Tale problema, presente in tutto il territorio comunale, diventa ancora più opprimente nel nostro municipio ed in quartieri come Ponte di Nona e Castelverde, popolati soprattutto da giovani coppie con bambini. Invece di continuare a costruire appartamenti, sarebbe ora che si cominciasse a costruire qualche istituto scolastico! Solo un nuovo piano di edilizia scolastica, la revisione dei termini di assegnazione dei posti in graduatoria ed il controllo costante per verificare quanti ne hanno realmente diritto, possono rappresentare una soluzione del problema. Qualsiasi altri intervento sarebbe un semplice palliativo, incapace di risolvere a monte un disservizio che sta assumendo i caratteri di una emergenza.
“L’Italia dei Valori, all’opposizione sia in Campidoglio che nel Municipio VIII, vuole denunciare l’inadeguatezza delle giunte Alemanno e Lorenzotti nell’affrontare questo ed altri problemi. Sicurezza e servizi erano i due temi su cui la destra capitolina aveva investito, spesso strumentalmente, in campagna elettorale: alla prova dei fatti, hanno fallito clamorosamente!”, aggiunge Antonio Lucignano, membro del Direttivo dell’IDV –Municipio 8.
“L’Italia dei Valori sostiene e incoraggia la lotta dei cittadini che vedono leso un diritto costituzionale, perché LA SCUOLA E’ UN DIRITTO! Le vergognose graduatorie incoraggiano la logica della guerra tra poveri (italiani contro stranieri); il problema, lo ribadiamo, va risolto radicalmente. Per questo, l’IDV è disponibile fin da subito a collaborare con qualsiasi realtà politica e sociale interessate a realizzare una “rivoluzione culturale” sul tema della scuola.”, conclude Marco Argenti, coordinatore municipale dell’Italia dei Valori.
Coordinamento
ITALIA DEI VALORI – MUNICIPIO 8
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sabato 7 aprile 2012
Lo scandalo delle graduatorie per le scuole dell'infanzia: il 70% è fuori!
Sul sito istituzionale
è possibile scorrere le graduatorie per le scuole dell'infanzia.
Nel quartiere romano in cui abito, Ponte di Nona, la situazione è a dir poco spaventosa: a fronte di un quartiere popolato soprattutto da giovani coppie con bambini piccoli, solo il 30 % delle domande è stata accolta. In pratica: su 100 famiglie che hanno fatto domanda, 70 saranno costrette a mandare i loro figli nelle scuole private (la cui retta mensile oscilla tra le 450 e le 600 euro).
Il presidente del Municipio VIII, Lorenzotti (PdL), insieme alla sua giunta, non ha fatto nulla in questi quattro anni per migliorare la situazione dei servizi al cittadino. Ricordiamo anche la recente visita di Striscia la Notizia nel nostro quartiere, durante la quale è stato visitato un istituto scolastico pronto eppur ancora vuoto. La risposta dell'istituzione municipale, per voce dell'assessore al ramo Baldassarri? "Tutto ciò che era di nostra competenza è stato fatto". Cioè: la colpa non è nostra, ma di altri. Noi abbiamo fatto tutto. Poi chissenefrega se la scuola viene effetivamente aperta!
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venerdì 6 aprile 2012
Idv Lazio: le proteste dei pendolari sono sacrosante!
Dopo alcuni giorni di "pausa", con questo post ricomincio a parlare di politica:
«Le continue proteste che ci arrivano tramite incontri, email e azioni dimostrative da parte degli ormai sfiniti pendolari laziali, sulle loro odissee giornaliere, non possono che avere il nostro massimo sostegno». Lo dichiarano, in una nota, Giovanni Loreto Colagrossi, consigliere regionale dell' Italia dei Valori e Componente Commissione Mobilità della Regione Lazio e Daniele Parrucci, Responsabile Regionale IDV Trasporti. «Non è più accettabile - prosegue Colagrossi - che su linee come la Roma/Tivoli, la Roma-Cassino, la Roma-Viterbo, e non ultima per disagi la Roma-Lido i nostri cittadini laziali, per recarsi sul posto di lavoro o di studio, siano costretti ogni giorno a condizioni di viaggio disumane». «Continui ritardi, - continua Parrucci - numero di treni insufficiente per coprire un bacino d'utenza di migliaia di persone, carrozze chiuse nonostante il sovraffollamento al limite della decenza umana, sporcizia e assenza di bagni praticabili, fanno delle linee sopracitate vere e proprie macchie indelebili per tutta la nostra Regione». «È il momento di dire basta - concludono Colagrossi e Parrucci - assistere e vivere questo disagio ogni giorno è assolutamente intollerabile». Ci rivolgiamo nuovamente all'Assessore Lollobrigida affinché si adoperi quanto prima nel prendere, e nel pretendere, provvedimenti immediati dai vertici di Trenitalia, nel pieno rispetto del Contratto di Servizio stipulato dalle parti.
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venerdì 1 luglio 2011
Roma: Municipio VIII, ultimo per qualità della vita
LORENZOTTI, PRESIDENTE DEL MUNICIPIO VIII°


Primo municipio-centro storico in vetta alla classifica per la migliore qualità di vita di Roma. Seguono il XII municipio (Eur), il III (San Lorenzo) e il II (Parioli). Palma nera all'VIII municipio (delle Torri), ultimo in graduatoria e preceduto di poco dal VII (Centocelle). Questi i risultati della ricerca 'Benessere e qualita' della vita nei municipi di Roma presentata dal laboratorio di sviluppo locale ed economia sociale dell'Universistà Roma Tre. "Il laboratorio - spiegano dall'Università Roma Tre - ha scelto di studiare le differenze di benessere e qualità della vita tra i municipi di Roma, cercando di superare i tradizionali approcci che sintetizzano il benessere con indicatori principalmente di natura economica". E ha scelto di valutare la vivibilità dei territori in base a diverse dimensioni: economia, sicurezza, istruzione, occupazione, pari opportunità, relazioni sociali, mobilità e salute. In base all'incrocio di tali criteri al top della qualità della vita della Capitale si è collocato il I municipio, seguito dal XII, dal III e dal II. Seguono il XVII, XX, XI, IX, XIII, XVIII, XVI, IV, X, XIX, V, XV e VI. Penultimo e ultimo in sequenza VII e VIII municipio. "Quello che si intende sottolineare - proseguono da Roma Tre - è la multidimensionalità della qualità della vita, specie per i legami complessi che si originano tra diverse dimensioni, pluralità di attori in gioco e molteplici livelli di analisi (individuale, familiare, sociale, ambientale, culturale, istituzionale)". Il quadro teorico di riferimento adottato dalla ricerca di Roma Tre è quello dell'approccio delle capacità (capability approach) formulato dall'economista indiano Amartya Sen - Premio Nobel per l'Economia nel 1998 - a metà degli anni Ottanta. Questo approccio descrive al meglio il benessere individuale come un processo in cui i mezzi e le risorse acquisibili o disponibili rappresentano uno strumento per ottenere il benessere ma non sono sufficienti a rappresentarlo; per questo è necessario tener conto anche di quei fattori personali e familiari che differenziano gli individui tra loro.
Quello che s'intende sottolineare nel rapporto, dunque, è la multidimensionalità della qualità della vita, specie per i legami complessi che si originano tra le diverse dimensioni, la pluralità degli attori in gioco e i molteplici livelli di analisi (individuale, familiare, sociale, ambientale, culturale, istituzionale). In definitiva, i Municipi con il più alto livello di benessere e qualità della vita sono quelli che presentano una maggiore omogeneità tra le dimensioni prese in considerazione.
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venerdì 3 giugno 2011
CdQ Colle Prenestino: esempio da seguire

di ELEONORA DI CARLO, da OttavoNews
Un grande esempio di cosa sia una comunità unita. Questo è apparso agli occhi di chi passava la mattina di sabato 28 maggio per viale Nusco, nel quartiere Colle Prenestino. Il nuovo comitato di quartiere dopo aver richiesto più volte l'intervento delle autorità competenti, nello specifico la società Acea, che si limitano al taglio dell'erba, ha organizzato con l'aiuto di volontari una pulizia straordinaria del grande viale che da troppo tempo si trovava in stato di abbandono. E così di prima mattina questo gruppo di 'cittadini modello', termine più adatto non potremmo usare, ha letteralmente preso arnesi e sacchi e ha ripulito questa importante strada del quartiere. La pulizia delle strade di Colle Prenestino è solo uno dei tanti obiettivi che si è posto il nuovo comitato di quartiere, che benchè di recentissima costituzione è già riuscito ad ottenere dalla società Ama una pulizia straordinaria delle strade in giorni prestabiliti. Migliorare la qualità del quartiere è il traguardo che si è prefissato il comitato grazie anche al coinvolgimento della comunità: perchè il termine periferia non deve necessariamente significare degrado e indifferenza.
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Un grande esempio di cosa sia una comunità unita. Questo è apparso agli occhi di chi passava la mattina di sabato 28 maggio per viale Nusco, nel quartiere Colle Prenestino. Il nuovo comitato di quartiere dopo aver richiesto più volte l'intervento delle autorità competenti, nello specifico la società Acea, che si limitano al taglio dell'erba, ha organizzato con l'aiuto di volontari una pulizia straordinaria del grande viale che da troppo tempo si trovava in stato di abbandono. E così di prima mattina questo gruppo di 'cittadini modello', termine più adatto non potremmo usare, ha letteralmente preso arnesi e sacchi e ha ripulito questa importante strada del quartiere. La pulizia delle strade di Colle Prenestino è solo uno dei tanti obiettivi che si è posto il nuovo comitato di quartiere, che benchè di recentissima costituzione è già riuscito ad ottenere dalla società Ama una pulizia straordinaria delle strade in giorni prestabiliti. Migliorare la qualità del quartiere è il traguardo che si è prefissato il comitato grazie anche al coinvolgimento della comunità: perchè il termine periferia non deve necessariamente significare degrado e indifferenza.
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Al via i lavori per le complanari della A24

http://www.ottavonews.com/1/territorio_1331729.html
Al via i lavori per la realizzazione delle complanari sul tratto urbano dell'autostrada A24 (Roma-L’Aquila-Teramo) tra la Barriera di Roma Est e Via Palmiro Togliatti. A dare il simbolico "start" al cantiere, nei pressi di Lunghezza, la scorsa settimana, erano presenti il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, gli assessori capitolini alla Mobilita' e ai Lavori pubblici, Antonello Aurigemma e Fabrizio Ghera, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, l'assessore regionale ai Lavori pubblici Luca Malcotti, il presidente dell'Anas Pietro Ciucci, il presidente di Strada dei Parchi Lelio Scopa e l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci. La realizzazione dell'opera viaria durerà 37 mesi, con ultimazione prevista per il mese di giugno 2014, e costerà 256 milioni di euro. "Una volta completate - ha detto Matteoli - le complanari della A24 apporteranno benefici significativi alla circolazione su un asse fondamentale della capitale. In questo triennio di Governo - ha ricordato il ministro - il ministero delle Infrastrutture ha assicurato alla capitale circa 10 miliardi per adeguare le sue infrastrutture alle crescenti necessita' di modernita' e di sviluppo. Uno sforzo necessario che rappresenta anche un forte sostegno alla candidatura di Roma quale sede delle Olimpiadi del 2020". Nel corso della cerimonia di avvio dei lavori di realizzazione delle complanari, Zingaretti ha tenuto a sottolineare come "quest'opera interviene significativamente sulla qualita' della vita dei cittadini che vengono a Roma per lavoro: tutto cio' che aiuta la competizione del nostro territorio costituisce una grandissima opportunita' di sviluppo". Secondo Aurigemma, la realizzazione delle complanari "dimostra che il lavoro di squadra porta a rsultati concreti sul territorio", mentre Malcotti ha assicurato che la Regione si impegnera' "a fare in modo che quest'opera possa essere completata prima di tre anni". Tecnicamente, la realizzazione delle due complanari una per ogni carreggiata della A24, e la conseguente separazione dei flussi di traffico locali da quelli di più lunga distanza, consentira' di aumentare la capacità di trasporto in entrambe le direzioni (in uscita da Roma per L'Aquila e viceversa). "Saranno cosi' ridotti - ha detto Ciucci - i tempi di percorrenza, migliorati i livelli di sicurezza con un abbassamento del tasso d'incidentalita'". I lavori si articoleranno in diverse fasi e saranno eseguiti compatibilmente con i limiti sonori ed ambientali. Inoltre, durante le ore diurne le attivita' verranno svolte garantendo sempre, come oggi, due corsie di transito per ogni senso di marcia. Tutte le operazioni che invece potrebbero determinare eventuali turbative al traffico e rallentare la circolazione, verranno eseguite in orario notturno con la chiusura del tratto autostradale interessato. Con l'occasione, Ciucci ha anche ribadito che "l'Anas e' un patrimonio nazionale e deve rimanere tale". Era presente anche il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro.
Va tutto benissimo. Siamo lieti che si intervenga per ridurre il traffico a Roma.
Abbiamo solo due perplessità:
- siamo certi che i lavori termineranno nel giugno 2014 e non vi saranno problemi al traffico diurno? Con chi ce la dobbiamo prendere se ciò non avvenisse?
- le complanari saranno gratuite o i cittadini dovranno pagare un pedaggio?
Attendiamo risposte.
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martedì 31 maggio 2011
Municipio VIII: striscioni contro il degrado


dal sito http://www.colledegliabeti.com/
Sabato mattina sono apparsi a Colle degli Abeti e nei quartieri a noi limitrofi vari manifesti che denunciavano la situazione di degrado prevalentemente ambientale che purtroppo l’intera zona sta vivendo e che appare sempre più grave con l’aumentare degli abitanti. La maggior parte di essi sono già stati rimossi e di loro rimangono solo le poche foto scattare passando ed allegate alla presente. Altri ancora sono visibili come, purtroppo, alcune scritte sui muri che gli ignoti autori di questa iniziativa potevano risparmiarsi dato che aggiungono solo degrado a degrado, a prescindere dal loro contenuto a volte discutibile, contribuendo solo ad accrescere ciò che si vuole combattere.
L’iniziativa è comunque importante e testimonia palesemente che il disagio per questa situazione , denunciata alle competenti istituzioni (anche con esposti e iniziative legali) anche da questo e da altri comitati di quartiere nonché da tanti singoli cittadini, è ormai arrivato a livelli di guardia:
- le discariche, per citarne solo alcune, nel Fosso Benzone, sulla rotatoria del Centro Commerciale Roma Est, nei pressi delle scuole di via Don Primo Mazzolari, nei Piani di Zona C2 Lunghezza e B4 Castelverde (quest’ultimo veramente martoriato visto che ancora è terra di nessuno);
- il sito del “pecoraro”, lungo via Mejo de Gnente (ora via Saliola), con il suo carico di puzza, pecore, maiali e soprattutto strutture fatiscenti, baracche e roulottes a 20 metri dalla scuola materna Scarpe Sciolte e dalla Scuola elementare di via Corbellini; una situazione degradata per la quale abbiamo già ricevuto risposte dirette ed indirette secondo cui “il pastore lì ci può stare”, cosa che, non avendo ancora visto le carte e fino a prova contraria, potrebbe anche andare bene poichè non abbiamo nulla contro la persona né contro il tipo di attività. Ci sembra però strano che un terreno possa essere tenuto in quel modo a pochi metri da case e scuole ed è su questo punto che continueremo ad insistere finchè non verrà sistemato in maniera decente;
- insediamenti abusivi in vari punti, più volte sgomberati anche ultimamente, ma sempre a rischio finchè non verranno chiusi al transito i sentieri sterrati utilizzati per i “traslochi”, primo fra tutti quello del Fosso Benzone;
- la fogna a cielo aperto scoperta alcuni giorni fa che rende sempre più urgente la realizzazione di via Liberti (l’Asse Interquartiere a cui è legata la realizzazione delle pompe di sollevamento definitive, oltre all’urbanizzazione di Castelverde B4 e la vivibilità e mobilità dell’intero nostro quadrante)
- le molte aree a verde pubblico abbandonate a se stesse invece di essere sistemate, in tutto o in parte, per farne aree giochi per bambini o parchi attrezzati. Colle degli abeti per esempio né è piena ma i bambini/ragazzi, anche per la mancata sistemazione dell’unica piazza presente, sono costretti a giocare per strada;
- il servizio AMA che continua a funzionare a singhiozzo come testimoniato dalla montagna di rifiuti che ieri stazionavano accanto ai cassonetti di via Caltagirone in prossimità dell’ufficio postale.
- La prostituzione a tutte le ore soprattutto sulle vie Collatina-Prenestina e Acqua Vergine
Sono tutte problematiche che i cittadini non possono più tollerare e che le autorità devono affrontare e risolvere al più presto. Sulla maggior parte di esse l’unico ritorno ricevuto è stato un numero di protocollo.
Veramente troppo poco per sconfiggere il degrado dilagante!!
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L’iniziativa è comunque importante e testimonia palesemente che il disagio per questa situazione , denunciata alle competenti istituzioni (anche con esposti e iniziative legali) anche da questo e da altri comitati di quartiere nonché da tanti singoli cittadini, è ormai arrivato a livelli di guardia:
- le discariche, per citarne solo alcune, nel Fosso Benzone, sulla rotatoria del Centro Commerciale Roma Est, nei pressi delle scuole di via Don Primo Mazzolari, nei Piani di Zona C2 Lunghezza e B4 Castelverde (quest’ultimo veramente martoriato visto che ancora è terra di nessuno);
- il sito del “pecoraro”, lungo via Mejo de Gnente (ora via Saliola), con il suo carico di puzza, pecore, maiali e soprattutto strutture fatiscenti, baracche e roulottes a 20 metri dalla scuola materna Scarpe Sciolte e dalla Scuola elementare di via Corbellini; una situazione degradata per la quale abbiamo già ricevuto risposte dirette ed indirette secondo cui “il pastore lì ci può stare”, cosa che, non avendo ancora visto le carte e fino a prova contraria, potrebbe anche andare bene poichè non abbiamo nulla contro la persona né contro il tipo di attività. Ci sembra però strano che un terreno possa essere tenuto in quel modo a pochi metri da case e scuole ed è su questo punto che continueremo ad insistere finchè non verrà sistemato in maniera decente;
- insediamenti abusivi in vari punti, più volte sgomberati anche ultimamente, ma sempre a rischio finchè non verranno chiusi al transito i sentieri sterrati utilizzati per i “traslochi”, primo fra tutti quello del Fosso Benzone;
- la fogna a cielo aperto scoperta alcuni giorni fa che rende sempre più urgente la realizzazione di via Liberti (l’Asse Interquartiere a cui è legata la realizzazione delle pompe di sollevamento definitive, oltre all’urbanizzazione di Castelverde B4 e la vivibilità e mobilità dell’intero nostro quadrante)
- le molte aree a verde pubblico abbandonate a se stesse invece di essere sistemate, in tutto o in parte, per farne aree giochi per bambini o parchi attrezzati. Colle degli abeti per esempio né è piena ma i bambini/ragazzi, anche per la mancata sistemazione dell’unica piazza presente, sono costretti a giocare per strada;
- il servizio AMA che continua a funzionare a singhiozzo come testimoniato dalla montagna di rifiuti che ieri stazionavano accanto ai cassonetti di via Caltagirone in prossimità dell’ufficio postale.
- La prostituzione a tutte le ore soprattutto sulle vie Collatina-Prenestina e Acqua Vergine
Sono tutte problematiche che i cittadini non possono più tollerare e che le autorità devono affrontare e risolvere al più presto. Sulla maggior parte di esse l’unico ritorno ricevuto è stato un numero di protocollo.
Veramente troppo poco per sconfiggere il degrado dilagante!!
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sabato 28 maggio 2011
Roma, Municipio VIII: scoperta una discarica da Terzo Mondo

Una vera e propria discarica a cielo aperto. Questo è quello che si sono trovati i carabinieri di Settecamini guidati dal capitani di Tivoli Emanuela Rocca. La scoperta è avvenuta a Lunghezza tra via Mejo de Gnente e via Cerquete. La discarica ha interessato un'aera campestre di suolo pubblico di 25mila metri quadrati al cui interno vi erano sporcizie di ogni genere e liquami maleodoranti per circa 30mila metri cubi. La causa della fuoriuscita dei liquami sarebbe dovuta al mancato allaccio dei collettori della rete fognaria alla rete elettrica delle pompe, in una zona (la C4) in forte via di sviluppo con nuovi insediamenti abitativi.
da Ottavonews
da Ottavonews
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venerdì 20 maggio 2011
Roma, Municipio VIII: troppi bambini esclusi dagli asili

Una catastrofe. Non si può definire altrimenti.
Sono uscite le graduatorie degli ammessi alle scuole dell'infanzia a Roma. Io, che abito a Ponte di Nona (Municipio VIII), sono andato a spulciarmi i dati del mio municipio, consultabili sul sito https://www.comune.roma.it/servizi/mesis-portal-reports-war/loadGraduatoriaScuoleInfanzia.do
Su 1533 domande di ammissione in 16 istituti scolastici del Municipio, solo 485 sono stati ammessi. Quindi 1048 famiglie saranno costrette a iscrivere i loro figli in asili privati o paritari, in cui le rette sono notevolmente più alte.
Come mai, ci chiediamo? Ci sono pochi istituti? Costruiamone altri, magari con una edilizia eco-sostenibile, con strutture prefabbricate, con pannelli solari.
Gli istituti sono troppo piccoli? Ampliamoli, ove è possibile. Diamo l'appalto a cooperative del territorio per costruire nuove aule e nuovi plessi.
Non ci sono i soldi? Il Municipio ed il Comune mettano una "tassa di scopo" per questo obiettivo, organizzino eventi culturali (ad esempio un concerto) o sportivi (una partita di calcio) che abbiano lo scopo di raccogliere fondi per questa vera e propria emergenza.
I cittadini devono allearsi, fare blocco, fare RETE, e lottare per i diritti dei propri figli ad essere accolti nelle strutture scolastiche pubbliche.
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Sono uscite le graduatorie degli ammessi alle scuole dell'infanzia a Roma. Io, che abito a Ponte di Nona (Municipio VIII), sono andato a spulciarmi i dati del mio municipio, consultabili sul sito https://www.comune.roma.it/servizi/mesis-portal-reports-war/loadGraduatoriaScuoleInfanzia.do
Su 1533 domande di ammissione in 16 istituti scolastici del Municipio, solo 485 sono stati ammessi. Quindi 1048 famiglie saranno costrette a iscrivere i loro figli in asili privati o paritari, in cui le rette sono notevolmente più alte.
Come mai, ci chiediamo? Ci sono pochi istituti? Costruiamone altri, magari con una edilizia eco-sostenibile, con strutture prefabbricate, con pannelli solari.
Gli istituti sono troppo piccoli? Ampliamoli, ove è possibile. Diamo l'appalto a cooperative del territorio per costruire nuove aule e nuovi plessi.
Non ci sono i soldi? Il Municipio ed il Comune mettano una "tassa di scopo" per questo obiettivo, organizzino eventi culturali (ad esempio un concerto) o sportivi (una partita di calcio) che abbiano lo scopo di raccogliere fondi per questa vera e propria emergenza.
I cittadini devono allearsi, fare blocco, fare RETE, e lottare per i diritti dei propri figli ad essere accolti nelle strutture scolastiche pubbliche.
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mercoledì 18 maggio 2011
Roma, Municipio VIII: approvato il bilancio
di FRANCESCA DEMIRGIAN
Per approvare il bilancio 2011 dell’VIII Municipio di Roma ci sono volute ben 19 ore di consiglio nell’aula dedicata a Giovanni Paolo II. Tutti i consiglieri si sono riuniti il martedì alle ore 10.30 e hanno abbandonato le loro postazioni soltanto alle 5.30 del giorno seguente. Un “tour de force” del quale il presidente Lorenzotti si è detto soddisfatto: “La maggioranza - ha detto il presidente si è confermata forte e unita. Nel corso del consiglio - ha continuato - l’opposizione ha proposto degli emendamenti, ma noi li abbiamo respinti uno a uno all’unanimità”. Lorenzotti li ha definiti “emendamenti strumentali, fatti senza badare ai fondi dei quali il Municipio dispone”. “A mio parere - ha concluso - questo è un bilancio di ampio respiro, in aumento rispetto al precedente, che ci permetterà di intervenire incisivamente sul territorio più di quanto già abbiamo fatto”. Il presidente ha sottolineato che le spese da affrontare restano ma, ha concluso, “tutto si sta muovendo lentamente con piccoli segnali positivi".
Per approvare il bilancio 2011 dell’VIII Municipio di Roma ci sono volute ben 19 ore di consiglio nell’aula dedicata a Giovanni Paolo II. Tutti i consiglieri si sono riuniti il martedì alle ore 10.30 e hanno abbandonato le loro postazioni soltanto alle 5.30 del giorno seguente. Un “tour de force” del quale il presidente Lorenzotti si è detto soddisfatto: “La maggioranza - ha detto il presidente si è confermata forte e unita. Nel corso del consiglio - ha continuato - l’opposizione ha proposto degli emendamenti, ma noi li abbiamo respinti uno a uno all’unanimità”. Lorenzotti li ha definiti “emendamenti strumentali, fatti senza badare ai fondi dei quali il Municipio dispone”. “A mio parere - ha concluso - questo è un bilancio di ampio respiro, in aumento rispetto al precedente, che ci permetterà di intervenire incisivamente sul territorio più di quanto già abbiamo fatto”. Il presidente ha sottolineato che le spese da affrontare restano ma, ha concluso, “tutto si sta muovendo lentamente con piccoli segnali positivi".
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domenica 8 maggio 2011
Roma, Municipio VIII: meno risorse per trascorso scolastico e verde

http://www.ottavonews.com/1/news_viii_1331705.html
E’ in fase di discussione, in questi giorni, il Piano degli investimenti 2011 del Municipio VIII- Le Torri. La ‘fumata bianca’ ( a meno di clamorosi colpi di scena) dovrebbe arrivare già nella giornata del 10 maggio dopo il consueto passaggio in aula. Quest’anno, le risorse a disposizione saranno leggermente inferiori rispetto all’anno precedente (-181.160 euro) ma comunque in linea con I numeri degli altri municipi. Le spese totali ammontano a 30.297.718,95 euro. I settori più in difficoltà saranno quelli della manutenzione e servizi per il verde (-52.203,27), del trasporto scolastico (-717.926,00) - anche se si sta tentando un recupero - della manutenzione stradale (-7,17% di risorse rispetto all’anno precedente) e di quella degli edifici. Più o meno invariato il settore del Sociale, con qualche defezione per quanto concerne l’assistenza scolastica per disabili (ma non per quella domiciliare dove sono state invece garantite le risorse). Ancora poche le somme destinate a Sport e Cultura, ma in linea con gli ultimi anni. Soddisftto a metà Massimo Mancuso, PdL, presidente della commissione Bilancio. “Se è pur vero - dice - che abbiamo ricevuto meno soldi dell’anno scorso, è altrettanto vero che complessivamente non ci è andata male”. “C’è da sottolineare, tuttavia - prosegue - che tutti i municipi romani sono stati chiamati a fare dei sacrifici enormi proprio in virtù delle precedenti amministrazioni capitoline che si sono caratterizzate per aver stilato e poi approvato bilanci mai finiti sotto la lente di ingrandimento”. Chi ci vede bene, però, sembra essere Fabrizio Scorzoni, capogruppo del PD: “Dopo il bilancio del 2010 che era lacrime e sangue - sostiene - ora si pugnala un cadavere. Il che, significa che è morto per sempre il decentramento tanto decantato. Noi ricordiamo il 2010 come l’anno dove ci sono stati gli aumenti più alti di tutte le tariffe. Si nota - conclude - una sproporzione di risorse sui fondi vincolati e non disponibili e tagli spaventosi come il trasporto scolastico”.
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