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martedì 2 agosto 2011

Lettera all'AMA



Forza del Sud è un partito federalista e territoriale. La politica vera si fa nei territori e coi cittadini, per risolvere i problemi di tutti i giorni.
Lasciamo ad altri partiti "nazionali" di disquisire su cose che francamente riteniamo stucchevoli: noi vogliamo interessarci di vivibilità, viabilità, ambiente, sicurezza, trasporti, servizi, lavoro.
A tal proposito, riceviamo e pubblichiamo la lettera che Antonio Iaquaniello, dirigente di Forza del Sud Roma, ha inviato all'AMA, l'azienda municipalizzata romana che si occupa di gestire il ciclo dei rifiuti nella Capitale.
Un piccolo problema, che però è sentito dai residenti del neonato quartiere Colle del Sole, ed in particolare dagli abitanti di Via Riola Sardo.
A questa mail, se non vi sarà risposta, ne seguiranno altre. Poi si passerà all'azione: i cassonetti saranno rimossi dai cittadini, che filmeranno e scatteranno foto durante l'azione.

Spett.le AMA,
ho appena acquistato casa a via riola sardo,23 C.A.P. 00132 (RM) e tra poco tempo , andrò ad abitarci.

Ho notato che, proprio fuori casa e nel posto lasciato libero dal costruttore come parcheggio esterno, ci sono tre cassonetti adibiti alla raccolta di rifiuti.
Credo che non sia l’alloggio più congeniale e adatto, visto che ci risulta difficile parcheggiare all’esterno della nuova abitazione oltre alla troppa vicinanza con la stessa.

Con la presente vi chiedo se possibile , di creare un apposito alloggio e spostarli dalle abitazioni, in modo da non creare disagio ai residenti.

Sicuro di una vostra risposta in merito e sicuro del vostro interesse,
Vi ringrazio anticipatamente,

Antonio Iaquaniello, Direttivo Forza del Sud Roma

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lunedì 1 agosto 2011

Esiste l'alternativa alle discariche!


Se si fa una seria raccolta differenziata, è possibile evitare la costruzione di altre discariche! Utopia? Non sembra... visto che già accade:

Centro Riciclo Vedelago


Senza andare tanto lontano, alle porte di Roma si è cominciato un lavoro interessante:


Chiediamo alla Regione Lazio e al Comune di Roma: perchè individuare discariche invece di individuare siti ove costruire impianti come questi????
Perchè a Corcolle - San Vittorino, invece di una discarica (che con i livelli di raccolta differenziata di Roma, sarebbe una bomba a cielo aperto), non si costruisce un impianto del genere?????

Inoltre: siccome questi impianti necessitano di una differenziata fatta bene, prendiamo ad esempio un comune del profondo sud, Torre del Greco.
Ecco come fanno:
http://www.comune.torredelgreco.na.it/index_html/download/raccolta-differenziata

Perchè il Comune di Roma, insieme all'AMA e ai Municipi, non organizza una differenziata siffata? Facciamo notare che Torre del Greco è un comune di 87.388 abitanti (censimento 2001), quindi non è certo un paesino! I municipi romani sono grandi più o meno lo stesso (sempre censimento 2001)!

Come si vede, quindi, il nostro non è "l'ambientalismo del no": noi facciamo sempre proposte alternative. Noi vogliamo indirizzare lo sviluppo dei territori verso la sostenibilità ambientale.
Quindi diciamo NO ALLA DISCARICA, e SI ALLA DIFFERENZIATA E ALLA COSTRUZIONE DEI CENTRI DI RICICLO!
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mercoledì 27 luglio 2011

No alla discarica di Corcolle-San Vittorino




Ma guarda un pò!
La zona est di Roma, dove stanno nascendo quartieri e dove i cittadini stanno provando a realizzare il sogno di una casa e di una famiglia, è colma di disservizi: non vi sono trasporti pubblici decenti, le stazioni ferroviarie sono chiuse, c'è una presenza di rom altissima, gli asili nido hanno pochissimi posti, non vi sono uffici comunali, alcune chiese sono realizzate dentro strutture prefabbricate, il traffico è congestionato, non esistono strutture sanitarie di pronto soccorso, non esistono strutture sanitarie convenzionate capaci di gestire una utenza che, negli ultimi 10 anni (dall'ultimo censimento del 2001) ha visto questo territorio ospitare circa 40 mila persone in più.
E cosa fanno, la Giunta Polverini e la Giunta Alemanno? Aprono le stazioni ferroviarie? Aumentano le corse dei bus? Ampliano gli asili nido? Realizzano un pronto soccorso o un consultorio?
No, pensano bene di mettere in questo territorio dimenticato UNA DISCARICA!

La Regione Lazio sta valutando in quali siti aprire una discarica, visto che Malagrotta sarà chiusa. E cosa hanno messo al primo posto? Corcolle - San Vittorino, periferia orientale, proprio dove sono nati i quartieri di Ponte di Nona, Colle degli Abeti, Colle del Sole e dove si sono sviluppati quartieri più antichi come Prato Fiorito, Borghesiana, Lunghezza.
Cioè: consentono ai loro amici costruttori (i soliti palazzinari) di costruire interi quartieri su terreni che erano agricoli; una volta costruiti i palazzi e vendute le case, nessuno si impegna a realizzare anche i servizi principali in tempi celeri; infine, pensano bene di piazzarci una discarica da 160 ETTARI (!) in un territorio ove scorre l'Aniene, fiume già gravemente inquinato.
Inoltre, la periferia est di Roma ha ancora una buona economia agricola, prodotti tipici, e l'ulteriore inquinamento del territorio, causato certamente da una discarica in cui verrà messo di tutto, visto che la raccolta differenziata a Roma è sotto la media nazionale.
Chi ci garantisce che in discarica andranno solo i rifiuti che debbono andarci? Fossimo a Salerno, ove la differenziata è al 71%, si potrebbe capire... ma a Roma, in questa Roma dove l'AMA funziona ad intermittenza e la raccolta differenziata porta a porta NON ESISTE, è una follia!
Va anche smascherata un'altra menzogna: le discariche sono inevitabili. Falso. Facendo una raccolta differenziata porta a porta, mettendo su un ciclio virtuoso basato sul riciclo e sul rifiuto, si può pensare di mettere in discarica solo il 5% (avete letto bene, non è un errore di stampa) dei rifiuti prodotti! E non stiamo parlando di utopie: a Treviso, 60 comuni già realizzano ciò!

PRIMA I SERVIZI, POI I DISSERVIZI!
ROMA EST CONTRO LA DISCARICA

lunedì 25 luglio 2011

Rogo stazione Tiburtina: nessuno pensa ai pendolari




Il rogo di ieri notte presso la Stazione Tiburtina di Roma sta creando molti disagi ai pendolari.

Cosa ampiamente prevedibile... eppure non prevista! Nessuno ha pensato di organizzare treni speciali per condurre comunque i pendolari ai luoghi di lavoro, oppure realizzare un servizio navette che trasportasse su gomma i tantissimi lavoratori che ogni giorno si recano a Roma su rotaie.

Si tenga anche presente che stiamo in estate, e oltre ai soliti pendolari vi sono anche moltissimi turisti che stanno affollando Roma e intasando la sua rete dei trasporti pubblici, già notoriamente deficitaria.

Chiediamo alle istituzioni, e al Comune in primis, come mai non è stato fatto nulla per limitare al massimo le ripercussioni negative del rogo sulla vita dei tantissimi pendolari romani. E' mai possibile che, con un giorno intero davanti, non si è riusciti a predisporre piani alternativi di mobilità?

Attendiamo risposte.

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