sabato 11 giugno 2011
Sigur Ros - Untitled #1
Cosa succede se si continua sulla strada del nucleare?
Cosa succede se si continua a violentare la Terra?
I nostri figli giocheranno su campi di polvere nera sotto cieli atomici.
Two Antinuclear Metal Songs
PIEL DE SERPIENTE
Il governo mente sul nucleare
Gianni Lannes e le bugie del nostro governo sullo smantellamento delle centrali nucleari!
Diffondete!
sabato 4 giugno 2011
Non ci vogliono far votare!

di SILVIO BUZZANCA
ROMA - Silvio Berlusconi con una mano giura di voler rispettare il verdetto popolare sui referendum, soprattutto quello sul nucleare. Ma con l'altra lavora ancora al "sabotaggio" del quesito. Il governo, infatti, il primo giugno, con una lettera firmata da Gianni Letta, ha chiesto all'Avvocatura generale dello Stato, di "intervenire" all'udienza della Corte costituzionale sull'ammissibilità del nuovo quesito sul nucleare dopo il via libera dato dall'Ufficio per il referendum della Cassazione. Con il mandato chiarissimo di "evidenziare l'inammissibilità della consultazione".
Dunque gli avvocati dello Stato martedì chiederanno che ai cittadini sia impedito di votare sul nucleare. Mentre il premier giura in tv che "i referendum sono inutili e fuorvianti", ma che "il governo si rimetterà alla volontà dei cittadini; l'esito del referendum non ha nulla a che vedere con il governo: se i cittadini non vorranno il nucleare, il governo ne prenderà atto". "Inutili?", chiede Pierluigi Bersani: "Credo - dice - che quello del referendum sia un voto utilissimo". Gli avvocati nella loro memoria di fatto sollevano anche un conflitto di attribuzione "mascherato" su chi debba "verificare la permanenza dell'originaria intenzione del legislatore". E sostengono che il potere non spetta alla Cassazione. Nel merito, i legali di Palazzo Chigi spiegheranno ai giudici che non si deve andare a votare perché il referendum "avrebbe a questo punto un oggetto del tutto difforme rispetto al quesito in base al quale sono state raccolte le firme". Il quesito inoltre sarebbe inammissibile perché non sarebbe di tipo abrogativo, ma consultivo o propositivo.
Insomma il governo questo referendum non lo vuole proprio celebrare. E a Palazzo Chigi sperano ancora di potere ribaltare l'esito di una battaglia che al momento li vede perdenti. Lo rivela l'interesse con cui segue la vicenda il ministro Paolo Romani e quello che dice: "Ritengo che la Cassazione abbia riproposto un quesito referendario che non è stato sottoscritto da coloro che hanno chiesto di fare il referendum, quindi per dare un giudizio: aspetto la sentenza della Consulta". La questione si fa ancora più complessa alla luce delle motivazioni dell'Ufficio per il referendum che sono state rese note ieri. Intanto c'è da notare che il relatore non ha scritto la sentenza: segno di grande divisione fra i giudici. Che hanno constato, a maggioranza, che nelle nuove norme c'è una "manifesta contraddizione con le dichiarate abrogazioni" e si "dà luogo a una flessibile politica dell'energia che include e non esclude anche nei tempi più prossimi la produzione a mezzo di energia nucleare". Per i giudici il famoso comma 1 dell'articolo 5 "apre nell'immediato al nucleare (solo apparentemente cancellato". La sentenza appare molto "politica" e potrebbe prestare il fianco a qualche critica da parte dei giudici costituzionali, lasciando sul tappeto qualche dubbio sulla decisione della Consulta. Consulta che proprio lunedì eleggerà Alfonso Quaranta, che piace al centrodestra, nuovo presidente.
mercoledì 1 giugno 2011
Cassazione: si al referendum sul nucleare

lunedì 30 maggio 2011
Anche la Germania abbandona il nucleare

La buona notizia è questa:
http://www.corriere.it/esteri/11_maggio_30/germania-energia-nucleare_cd5b0910-8a7e-11e0-93d0-5db6d859c804.shtml
LA DECISIONE - Gran parte dei reattori tedeschi sarà disattivato entro quest'anno, mentre gli ultimi tre funzioneranno per altri 11 anni al massimo. Il ministro Norbert Roettgen ha spiegato che gli otto reattori dei 17 che non sono collegati alla rete di produzione di energia elettrica non saranno più riattivati. La decisione è frutto delle riflessioni che il governo tedesco ha avviato dopo il disastro di Fukushima, che ha provocato proteste di massa nel paese, contro l'impiego dell'energia atomica. L'energia nucleare garantisce attualmente il 22% del fabbisogno di elettricità del Paese.
PROTESTE - Domenica decine di attivisti di Greenpeace si erano arrampicati sulla Porta di Brandeburgo, a Berlino, per chiedere lo stop del nucleare esponendo uno striscione con la scritta «Ogni giorno di energia nucleare è uno di troppo». Sabato decine di migliaia di persone avevano manifestato in diverse città sempre contro il nucleare. Secondo gli organizzatori almeno 16 mila persone in 21 città, di cui 25 mila a Berlino e Monaco, 20 mila ad Amburgo e 10 mila a Friburgo avevano partecipato a cortei, mentre la polizia tedesca ha contato circa 20 mila manifestanti nella capitale.
mercoledì 25 maggio 2011
... e Berlusconi vuole ancora il nucleare.

http://www.cadoinpiedi.it/2011/05/24/i_bambini_di_fukushima.html#anchor
La notizia non ha nulla di nuovo. Nonostante la comunicazione della Tepco, perché già il 25/26 marzo le notizie sul fatto che ci fosse una fusione almeno parziale nei reattori 1, 2, 3 non solo nell'1, erano emerse con certezza. Tutti e 3 i reattori erano stati abbondantemente innaffiati con acqua di mare già alla fine di marzo, e l'acqua di mare come tutti sappiamo danneggia notevolmente le strutture. Ma quel procedimento urgente ci fa capire che era legato a un inizio di fusione. La Tepco sostiene che la situazione sia abbastanza sottocontrollo. Rimane il dato però che loro stessi già a marzo dissero che le acque degli oceani, dell'Oceano Pacifico nella zona delle centrali, presentava un aumento significativo di radionuclidi. Quindi che ci siano stati degli sversamenti lo ammettono dal 30 marzo. I livelli di radioattività dell'acqua nella zona erano saliti da 1200 a 3000 a 4000 volte sia per lo iodio che per il cesio e per di più proprio qualche giorno fa ho visto il grafico: è vero che è calata la quantità, la densità di questi radioisotopi nelle acque. Però c'è ancora parecchio cesio, che è forse il problema maggiore in questi casi, perché si concentra molto nei muscoli, quindi nelle catene alimentari. Dura molto più a lungo, perché dura decenni, quindi chiaramente bisognerà capire nei prossimi mesi.
In Giappone hanno innalzato i limiti di radiazioni ai quali può essere esposto un bambino. C'è chi sostiene che un bambino ogni 200 si ammalerà di cancro. Ma in casi di radiazioni c'è più rischio per un adulto o per un bimbo?
Questa è una bella domanda, ma è anche complessa. Il problema vero è questo: il modello di esposizione e di valutazione dei rischi è un modello antico, di 50 anni fa. Si continua a valutare la pericolosità della situazione sulla base di un modello prima di tutto disegnato dai fisici e non dai biologi e tanto meno dai medici, che tiene conto della cosiddetta dose totale assorbita e che valuta, ma in maniera assolutamente teorica, a tavolino i rischi come legati direttamente, in modo proporzionale alla dose totale. Questo non ha niente a che vedere con quello che realmente succede. La pericolosità di queste situazioni, soprattutto quando si verificano incidenti, non è legato alla quantità massima di radiazioni emesse immediatamente, che colpisce tutto sommato una parte limitata di popolazione direttamente esposta. Il pericolo è legato alle piccole quantità quotidiane che vengono assorbite da milioni di persone. Per di più, questo tipo di assunzione per via alimentare significa un assorbimento per via interna. Le cellule vengono esposte per anni o decenni a piccole quantità quotidiane di radioisotopi e quindi di radioattività. Nei bambini soprattutto, ma in generale nei soggetti in via di sviluppo, quindi dove gli organi e i tessuti si stanno formando, la tossicità è ancora maggiore. Il fatto che aumentino queste soglie arbitrariamente, proprio per permettere che la situazione non venga paralizzata, è un espediente purtroppo non del tutto inusuale perché perfino in Italia ultimamente con il benzopirene, pensando a situazioni come Taranto, hanno fatto la stessa cosa. Poi c'è stata una levata di scudi, però di fatto anche qui si fanno queste cose. Con l'atrazina è successa la stessa cosa. Quando vedono che una sostanza tossica diventa diffusa, anziché dire la riduciamo, tendono a fare questa follia di alzare i livelli di soglia. Perfino con le centraline nelle nostre città lo fanno, anziché dire: l'Europa chiede una diminuzione progressiva del particolato fine e soprattutto dell'ultrafine che neanche viene preso in considerazione, le cosiddette autorità locali fanno il contrario, tendono a elevare le soglie per lasciare tutto com'è. Ma questo sostanzialmente per una questione di incoscienza e di inconsapevolezza: sono convinti che tutto sommato i danni non sono così gravi. Sui bambini e ancora di più sull'embrione e sul feto queste piccole quantità quotidiane, interferiscono sulla programmazione addirittura dei tessuti. Gli studi che hanno dimostrato l'aumento delle leucemie attorno alle centrali. Ma non è importante l'esposizione diretta dei bambini a dosi massive come si continua a pensare e come continuano le istituzioni a rassicurare dicendo: "beh l'esposizione a dosi piccolissime... ". Le dosi piccolissime quotidiane, soprattutto per via interna, sono proprio quelle più pericolose.
Alcuni oceanografi hanno stabilito che anche l'Atlantico è stato contaminato. Dunque lo sarà anche il Mediterraneo?
Che venga addirittura inquinato l'intero Oceano Pacifico e quindi l'Atlantico e il Mediterraneo, attualmente a me sembra un allarme un po' eccessivo. Però tutto dipende da quanto dura l'emissione e la diffusione e quindi le capacità di diluizione da parte degli oceani. Sarà da vedere, speriamo di avere la possibilità di ragionare su dati attendibili, perché come dicevamo già le altre volte, è un po' paradossale, ma noi dobbiamo ragionare sui dati che vengono dati dalla Tepco che sono inevitabilmente riduttivi. C'è un silenzio stampa abbastanza assordante!
Abbiamo dati certi circa l'impatto di Chernobyl sui tumori in Europa?
Rivedendo tutti gli studi epidemiologici a partire da Hiroshima e poi soprattutto proprio su Chernobyl, la quantità di patologie che realmente è stata prodotta direttamente dall'esposizione, quindi sulle popolazioni che vivevano in Ucraina, in Bielorussia e nei paesi limitrofi e soprattutto via, via che la nube è stata studiata più a fondo per quanto riguarda gli effetti e la deposizione in particolare del cesio nelle catene alimentari, è stato verificato che c'è un aumento abbastanza marcato delle leucemie infantili in proporzione diretta. Lì dove è stato trovato un livello alto di cesio, in proporzione sono aumentate le leucemie infantili. Chernobyl è stata un ingrediente fondamentale nell'aumento dei tumori infantili che abbiamo in Italia. Abbiamo addirittura un incremento nel primo anno del 3% dei tumori infantili che in 15/20 anni significa un aumento veramente significativo.
In più c'è per esempio il problema della tiroide. Anche dopo Chernobyl abbiamo cercato di avere i dati sicuri sulle emissioni e sulla diffusione dello iodio 131. Non abbiamo potuto fare nulla, perché i dati si sono saputi dopo anni. I dati ufficiali non arrivavano, erano state fatte delle verifiche in Italia. Che ci fosse un aumento di iodio 131 si sapeva, ma se si fosse potuto sapere in tempo e in maniera continua, avremmo potuto per esempio dare iodio preventivo ai nostri pazienti e secondo me si sarebbero ridotti i danni, invece c'è stato un aumento veramente notevole di patologie tiroidee in tutta Europa e nelle zone più vicine all'incidente. C'è stato un aumento veramente notevole, centinaia di volte, del calcinoma tiroideo infantile che è un tumore raro che colpisce la tiroide perché proprio lo iodio 131 si fissa sulla ghiandola e praticamente produce una proliferazione cellulare neoplastica. Questi sono dati assolutamente sicuri.
lunedì 23 maggio 2011
Come fregare la democrazia diretta

Il Governo pone la fiducia sul decreto Omnibus che comprende anche la moratoria sulle centrali nucleari da realizzare in Italia, così da impedire ai cittadini di esprimersi con il referendum indetto per il 12 e il 13 giugno. Silvio Berlusconi, del resto, lo aveva detto: l’effetto Giappone potrebbe riempire le urne e far raggiungere il quorum anche al referendum che chiede di abrogare la legge sul legittimo impedimento. Vera preoccupazione del premier. La volontà della maggioranza non è rinunciare alla partita nucleare ma piuttosto rimandare la questione. E il modo migliore per riuscirci è porre la fiducia.
La conferenza dei capigruppo ha fissato per domani l’inizio della discussione alla Camera, su richiesta del Pdl che ha giustificato il voto di fiducia per i “tempi ristretti”, ha detto Elio Vito. Il testo del decreto è lo stesso uscito dal Senato, con la moratoria sul nucleare, il reintegro del Fus, l’aumento delle accise sui carburanti. Su richiesta di Roberto Giachetti, del Pd, il ministro ha poi chiarito che la fiducia è stata autorizzata dal consiglio dei Ministri il 19 maggio.
Immediata la levata di scudi da parte dell’opposizione, in particolare per quanto riguarda la moratoria sul nucleare. “Nelle norme che l’esecutivo vuole imporre non c’è nessun abbandono del piano nucleare ma solo un rinvio per evitare il giudizio dei cittadini che, come già dimostrato dal voto in Sardegna, è nettamente contrario al ritorno delle centrali nucleare in Italia”, ha detto Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Partito Democratico, osservando che “siamo di fronte all’ennesimo tentativo di scippo del voto ai cittadini che non avrà successo dal momento che si tratta solo di un espediente che non cambia la sostanza delle cose”. Secondo Massimo Donadi, presidente del gruppo Idv alla Camera, la fiducia “è un doppio schiaffo: al parlamento e ai cittadini”. Al parlamento “perché non si può mettere la fiducia su un provvedimento che, una volta tanto, è di una certa importanza. Ed è uno schiaffo ai cittadini perché si tenta di scippargli il diritto di esprimersi con il referendum. Un tentativo che non andrà a buon fine perché la Cassazione non potra’ far altro che ribadire la validita’ del referendum, in quanto il governo, con questa legge, non rinuncia al suo nefasto piano nucleare. Questa fiducia – conclude il capogruppo Idv – è l’ennesima dimostrazione della estrema debolezza del centrodestra, che sa di non essere piu’ maggioranza nel Paese e teme ogni giorno di più il voto parlamentare”.
La “chiama” alla Camera inizierà domani alle 15.10. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo, che ha fissato alle 13,45 l’inizio delle dichiarazioni di voto da parte dei gruppi. Dopo la doppia “chiama” nominale e l’annuncio del risultato sulla fiducia, inizierà l’illustrazione degli ordini del giorno che si protrarrà per tutto il pomeriggio e probabilmente proseguirà nella giornata di mercoledì. Seguirà il voto finale sul decreto. Per domani mattina alle 10 è stato fissato il termine per presentare gli ordini del giorno. L’incertezza sui tempi, hanno spiegato Gianluca Galletti (Udc), Michele Ventura (Pd) e Simone Baldelli (Pdl) dipende dalla mancanza di accordo tra i gruppi sul voto sugli ordini del giorno. La maggioranza ha negato l’assenso alla diretta televisiva sulle dichiarazioni di voto, richiesta dal Pd, al che quest’ultimo non ha dato un impegno sui tempi del voto sugli ordini del giorno.
Intanto, oggi pomeriggio alle 15, ha preso il via il presidio permanente davanti a Montecitorio a “difesa della democrazia, del diritto al voto e all’informazione”. L’iniziativa è organizzata dai Comitati referendari “Vota sì per fermare il nucleare” e “2 sì per l’acqua bene comune” contro il decreto omnibus: “Una norma che prende in giro gli italiani con un finto addio al programma atomico e punta a cancellare il quesito sul nucleare sottraendo ai cittadini il diritto a scegliere sul loro futuro”, allo stesso modo “il governo sta tentando di depotenziare i referendum sull’acqua, proponendo la creazione di fantomatiche autorita’ garanti”. La mobilitazione proseguirà anche per l’intera giornata di domani.
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venerdì 20 maggio 2011
Greenpeace: sul nucleare si deve votare

"Furto di Referendum. Sul nucleare si deve votare" è il messaggio che gli attivisti di Greenpeace hanno aperto davanti al Parlamento. Proprio oggi parte alla Camera la discussione sul decreto Omnibus, con il quale il Governo vuole impedire il regolare svolgimento del Referendum sul nucleare il 12 e 13 giugno. La protesta è stata immediatamente interrotta dalle Forze dell'Ordine che hanno sequestrato gli striscioni, allontanato gli attivisti e trattenuto quattro di loro in Commissariato.
Non possiamo stare a guardare mentre il Governo ci ruba il diritto di decidere del nostro futuro. L’opinione degli italiani su un tema importante come quello del nucleare è chiara: in Sardegna, quasi il 98% dei votanti si è espresso contro.
Gli attivisti hanno aperto un secondo striscione "I pazzi siete voi. Il nucleare non è il nostro futuro" in Piazza di Monte Citorio a sostegno della protesta dei ragazzi di www.ipazzisietevoi.org . A preparare gli striscioni sono stati proprio i ragazzi, che da una settimana si sono rinchiusi nel rifugio anti-radiazioni e usciranno solo il giorno del Referendum. Dal rifugio stanno comunicando con l’esterno attraverso il web per scuotere le coscienze degli italiani sull'importanza del voto.
Oltre al furto di democrazia, i ragazzi su www.ipazzisietevoi.org denunciano il virtuale black out mediatico sul tema referendario. Non è servita la ferma presa di posizione del Presidente della Repubblica che invitava la RAI a rispettare le norme in materia di informazione al pubblico.
Greenpeace chiede ai Deputati di non allinearsi alla prepotenza di questo governo e di prendere posizione per garantire una campagna referendaria democratica e corretta. Sul nucleare gli italiani vogliono votare contro la follia del nucleare.
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giovedì 12 maggio 2011
Tepco ammette: "Potrebbe esserci stata la fusione nucleare"

Il ritardo sarebbe motivato dal fatto che gli strumenti di misura del livello dell'acqua nel reattore per settimane hanno fornito dati errati: il livello era in realtà 1,5 metri inferiore a quanto indicato. Un malfunzionamento che non era difficile ipotizzare dopo l'esplosione di idrogeno che aveva scoperchiato il reattore n.1, poche ore dopo il terremoto/tsunami dell'11 marzo.
Mentre TEPCO continua a riscontrare crepe e perdite di acqua dalle varie componenti della centrale, con relativa contaminazione per terra e per mare, adesso anche lo scenario apocalittico della "lava" di uranio radioattivo che scava il fondo del cuore del reattore, il cosiddetto "vessel", entra a far parte ufficialmente nell'elenco dei problemi che il disastro nucleare di Fukushima aggiunge a un Paese già in ginocchio per il sisma.
Ovviamente, la situazione è ben peggiore rispetto a quanto TEPCO e il governo del Giappone hanno cercato di farci credere e il rischio di una rapida "escalation" dell'incidente non può essere escluso.
Dopo Cernobyl, un disastro i cui costi economici e sociali ebbero un peso nel crollo dell'URSS, anche Fukushima si presenta come un mostro incontrollabile con cui i giapponesi dovranno fare a lungo i conti.
I dati raccolti da una missione nippo-americana non solo hanno mostrato radioattività nell'aria fino a 80km dalla centrale di Fukushima (e così si spiega la richiesta USA di evacuazione fino a tale distanza) ma, come si vede nella mappa qui a fianco, evidenziano la pesante contaminazione da Cesio-137 anche oltre la fascia di rispetto dei 30 km.
Per confronto, secondo i criteri utilizzati dopo Cernobyl, ci dovrebbe essere un'evacuazione completa dalle aree in rosso e almeno parziale di quelle in giallo. In queste aree, ma anche nell'area in verde, e in parte in quella in azzurro, i raccolti dovrebbero essere distrutti e l'agricoltura vietata fino alla decontaminazione del suolo.
La decontaminazione dei suoli circostanti la centrale, potrebbe richiedere fino a 3 secoli. Il periodo di dimezzamento della radioattività del Cesio-137 è infatti di oltre 30 anni e, nel caso di una contaminazione elevata, possono essere necessari una decina di cicli di dimezzamento della radioattività per rendere le aree maggiormante contaminate accessibili alle normali attività umane.
mercoledì 11 maggio 2011
Il Giappone rinuncia al nucleare e punta sulle rinnovabili

Il primo ministro giapponese, Naoto Kan, ha riferito che il Giappone rinuncerà al progetto di aumentare la percenutale di energia prodotta dalle centrali nucleari. Il progetto del governo prevedeva entro il 2030 un aumento dal 30 al 50%, affidando solo un 20% alle energie rinnovabili. Ma ora questo calcolo verrà rivisto, prevedendo un impiego maggiore delle energie rinnovabili. Per prevenire gli effetti devastanti di future catastrofi, il governo ha chiesto alla centrale nucleare di Hamaoka - che si trova sull’oceano, in una località dove si ritiene vi sia un’alta probabilità di forti terremoti - di cessare l’attività.
martedì 10 maggio 2011
Il nucleare, o dello sterminio del genere umano
"Secondo alcuni studi quasi un milione di persone sono già morte a causa del disastro di Chernobyl. Ma OMS e AIEA dicono altro. Ritengo che Chernobyl sia stato uno dei più mostruosi insabbiamenti nella storia della medicina. Tutti dovrebbero sapere di questa storia.
E oggi facciamo i conti col Giappone. Quanto accaduto in Giappone, come ordine di grandezza, è molte volte peggio di Chernobyl. Mai in vita mia avrei pensato che 6 reattori nucleari potevano essere a rischio. Conoscevo tre ingegneri della General Eletric che hanno collaborato nella pianificazione dei reattori di prima generazione prodotti dalla GE. Questi tre ingegneri si sono dimessi proprio perché sapevano benissimo che questi reattori sono pericolosi. E i giapponesi hanno pensato bene di andare a costruirli proprio sopra ad una faglia sismica. I reattori hanno resistito parzialmente al terremoto ma non allo tsunami. L'energia elettrica è mancata ed è proprio l'energia elettrica che spinge l'acqua di raffreddamento (un milione di galloni al minuto) a ognuno dei 6 reattori. Senza l'acqua di raffreddamento le barre di combustibile si surriscaldano fino a sciogliersi, proprio com'è capitato a Three-Mile Island e a Chernobyl. I generatori d'emergenza, ognuno grande come una casa, sono stati distrutti dallo tsunami e non è rimasto alcun rimedio per fare circolare l'acqua di raffreddamento nei reattori. In più, sui tetti dei reattori, non dentro all'involucro stesso dei reattori, ci sono dei bagni di raffreddamento. Ogni anno rimuovono circa 30 tonnellate delle barre di combustibile più radioattive.
Ognuna delle barre è lunga 12 piedi, ed è spessa mezzo pollice. Emette un livello così elevato di radioattività, tipo raggi-X, che se tu dovessi stargli accanto per un solo paio di minuti, moriresti senz'altro. Non moriresti stecchito ma ... vi ricordate ancora quel Litvinenko, il Russo che è stato avvelenato con il Polonio, beh moriresti proprio così, ti cascherebbero i capelli, emorragia fatale, e moriresti di un'infezione gigantesca, come muoiono anche quelli affetti da Aids. Per di più, queste barre sono anche termicamente caldissime quindi devono essere sommerse in un grosso bagno e raffreddate costantemente.
In Giappone ci sono state tre esplosioni di Idrogeno le quali hanno scoperchiato l'edificio, non l'involucro del reattore ma il tetto dell'edificio stesso. Il che ha esposto il bagno di raffreddamento. Due di questi bagni di raffreddamento ora sono secchi e non contengono nessuna acqua, il che ha conseguenze disastrose.
Le barre di combustibile sono rivestite con un materiale che si chiama Zirconio. Quando lo Zirconio viene esposto all'aria, brucia. A Fukushima 2 dei bagni di raffreddamento producono 20 volte più radiazione di quanta ne produce il nocciolo del reattore. Considerate che in ognuno dei noccioli dei reattori c'è tanta radiazione quanta prodotta da mille bombe come quella sgaciata su Hiroshima.
Si tratta di energia diabolica. E=mc2 è l'energia che fa esplodere le bombe nucleari. Einstein disse che "l'energia nucleare è un modo pazzesco per fare bollire l'acqua!" Questo è l'unico utilizzo dell'energia nucleare: fare bollire l'acqua con calore pazzesco per produrre il vapore che poi fa girare le turbine che quindi producono energia elettrica. Quando si pratica la fissione dell'Uranio, si formano circa 200 elementi, ognuno dei quali è ancora più velenoso dell'Uranio per il corpo umano. Nonostante il fatto che l'Uranio sia così velenoso, gli americani lo hanno comunque usato a Fallujah, e pure a Baghdad. Ora a Fallujah, 80% dei neonati nasce senza cervello, con un occhio solo e senza arti superiori. I dottori del posto hanno addirittura detto alle donne di smettere di fare figli.
L'incidenza di cancro infantile è aumentato di circa 12 volte. Questo è un genocidio. È una vera guerra nucleare quella che si svolge in Iraq. L'Uranio che utilizzano dura per più di 4,5 miliardi d'anni, quindi stanno contaminando la culla della civiltà.
Comunque sia, negl'impianti nucleari ci sono dei livelli altissimi di radiazione. Ci sono 200 elementi, alcuni durano pochi secondi ed altri invece milioni d'anni. Lo Iodio radioattivo per esempio dura sei settimane e provoca il cancro della tiroide.
A Chernobyl oltre 20.000 persone hanno contratto il cancro della tiroide. Hanno dovuto farsi prelevare la tiroide e morirebbero senz'altro se smettessero di assumere dosi giornaliere di medicinali supplementari, proprio come un diabetico deve assumere dosi giornaliere di Insulina.
Lo Stronzio 90 si disperderà. Durerà circa 600 anni. Entra nelle ossa e provoca il cancro delle ossa o la leucemia.
Anche il Cesio dura circa 600 anni. Si trova dappertutto in Europa. Il 40% dell'Europa è tuttora radioattiva. Gli alimenti turchi sono tuttora molto radioattivi. Non acquistate mai albicocche secche prodotte in Turchia ed evitate le nocciole prodotte in Turchia. I turchi si sono arrabbiati moltissimo con i Russi, tanto che hanno spedito tutto il loro thè radioattivo in Russia a seguito del disastro a Chernobyl. Comunque, il 40% dell'Europa rimane tuttora radioattiva. Nelle aziende agricole Britanniche gli agnelli sono così pieni di Cesio che non possono nemmeno venderli. Qualsiasi alimento prodotto in Europa è a rischio.
Ma tutto ciò non è niente rispetto a cosa sta capitando ora. Uno degli elementi più mortali rimane il Plutonio, il quale prende il nome da Plutone, dio degli inferi. Solamente un milionesimo di un grammo, se inalato, provoca il cancro. Teoricamente, una sola libbra di questo elemento sarebbe sufficiente per provocare il cancro in tutta la gente esistente nel mondo. Ognuno dei reattori contiene 250 chili di Plutonio al suo interno, e qui si parla di chilogrammi. Bastano solo 2.5 chilogrammi per produrre una bomba perche attualmente si utilizza il Plutonio per produrre le bombe. Il Canada vende attualmente solo due cose. Vende il grano per la vita e l'Uranio per la morte.
Il Plutonio fuoriuscirà e si disperderà per tutto l'emisfero boreale. Sta tuttora già viaggiando verso l'America del Nord.
Poi c'è lo Iodio 129 radioattivo, il che ha una "half-life" di 17 milioni d'anni, e poi ancora lo Stronzio, il Cesio, il Trizio, e potrei continuare ad infinitum...
Quando piove precipita anche la radioattività e si concentra negli alimenti. Se finisce in mare, viene concentrata centinaia di volte dalle alghe, poi dai pesciolini, poi dai pesci più grandi ed infine dagli esseri umani che stanno all'apice della catena alimentare. Questi elementi radioattivi non hanno alcun gusto o odore e non sono visibili. Sono silenziosi! Quando entrano nel corpo, non si muore immediatamente dal cancro. Ci vogliono 5-6 anni per contrarre il cancro e quando una persona ha il cancro, non può risalire al boccone di pesce che gliel'ha procurato. Qualsiasi tipo di radiazione è dannosa. Ha un effetto cumulativo e ogni dose che si assume aumenta il rischio di contrattare il cancro.
Se piove e la radioattività precipita, non si devono produrre alimenti. Il che significa non magiare qualsiasi alimento per i prossimi 600 anni!
Ho sentito che le scorie radioattive, qui in Canada, verranno seppellite nei dintorni del Lago Ontario. Quindi fuoriuscirà e durerà per milioni d'anni, finirà nell'acqua e quindi nella catena alimentare. Questa radioattività finirà per provocare delle vere e proprie epidemie di cancri, leucemie e malattie genetiche in eterno. Questo è il più importante rischio per la sanità pubblica che il mondo abbia mai visto, a parte il rischio onnipresente di una guerra nucleare. Einstein disse che "lo spaccamento dell'atomo ha cambiato tutto meno che il modo di pensare del uomo!" Molto profondo... E quindi si galleggia verso una catastrofe incomparabile! Siamo troppo arroganti. Abbiamo un eccesso di presunzione e secondo me il mesencefalo rettile del cervello di certi uomini è completamente patologico. Siamo di fronte ad una situazione dove siamo riusciti ad imbrigliare la forza del sole. Tutto pero è fuori controllo e oramai non possiamo farci più nulla!"
lunedì 9 maggio 2011
Avigliana (TO): sui binari per bloccare il "treno delle scorie"

La tensione fra manifestanti e forze dell’ordine è sfociata in qualche contatto, prima che la polizia prendesse di peso e spostasse una ad una le 50 persone a terra davanti al convoglio.
Circa 200 ecologisti hanno protestato per il passaggio delle scorie nucleari in Val di Susa, scandendo slogan contro le centrali, la radioattività e contro le forze dell’ordine.
Al momento la protesta nel torinese è stata sedata, il convoglio è ripartito.
E’ il secondo degli 8 convogli con partenza dal sito di Saluggia, a Vercelli e destinazione Francia, programmati per il trasporto di scorie e il loro smaltimento. Anche in occasione della partenza del primo treno, i manifestanti che protestavano contro il nucleare erano riusciti a mattere in atto azioni per rallentarne il transito.
domenica 8 maggio 2011
Perchè bisogna dire SI alle Rinnovabili

Oggi il settore conta 120mila addetti in Italia, che arriveranno a 250mila entro il 2010. In tutto il mondo la Green Economy non ha conosciuto la crisi
Nel prossimo decennio sulle rinnovabili saranno investiti 42 miliardi di euro, più che i 36 previsti per il nucleare, molto di più di quelli del settore auto
Più di uno studio internazionale e la stessa Unione Europea puntano al 100% di produzione elettrica da rinnovabili entro il 2050
Ogni kW installato di rinnovabili evita l'immissione di CO2 durante tutta la vita dell'impianto. Per il clima le rinnovabili sono la soluzione duratura
L'installazione di un impianto domestico di produzione da rinnovabili è uno dei migliori investimenti possibili, poiché garantisce il 7% annuo per venti anni
6 Le rinnovabili aiutano i giovani: VERO
Le fonti rinnovabili creano occupazione giovanile perché le imprese sono in continua evoluzione e il settore della ricerca nelle fonti verdi è in crescita
7 Le rinnovabili sono democratiche: VERO
La diffusione delle rinnovabili presso i cittadini, in Italia su 160mila impianti fotovoltaici 120mila sono domestici, garantisce la democraticità dell'energia, sia nella produzione, sia nei consumi
8 Le rinnovabili aiutano l'efficienza energetica: VERO
Diventare produttori d'energia significa avere una maggiore consapevolezza dei propri consumi energetici e porta a ridurli senza compromettere il proprio stile di vita
9 Le rinnovabili non inquinano: VERO
Tutti gli impianti a fonti rinnovabili non emettono inquinanti durante tutto il periodo d'esercizio e sono completamente riciclabili a fine vita
10 Le rinnovabili sono affidabili: VERO
Collegando le diverse fonti rinnovabili con le reti elettriche intelligenti, le "smart grid" si ottiene un sistema affidabile e sicuro nel quale è assicurata la continuità della fornitura
Perchè bisogna dire No al Nucleare

1) IL NUCLEARE È UNA ENERGIA FOSSILE.
L’uranio non è una fonte di energia rinnovabile. La sua disponibilità è limitata: tra 40 e 120 anni secondo differenti stime. La disponibilità dell’uranio è limitata quanto quella del petrolio…
2) IL NUCLEARE PRODUCE DEI GAS A EFFETTO SERRA.
L’emissione specifica di CO2 al kWh prodotto da una centrale nucleare è superiore all’emissione specifica per le energie rinnovabili…
3) IL NUCLEARE NON CREA POSTI DI LAVORO DECENTRALIZZATI E SICURI.
Il numero di posti di lavoro creati da una centrale elettronucleare è 15 volte inferiore al numero di posti di lavoro creati sviluppando, con lo stesso investimento e assicurando un risultato equivalente, il settore delle energie rinnovabile e le misure che rinforzano l’efficienza energetica. La potente organizzazione sindacale IG Metall in Germania difende pienamente il settore delle energie rinnovabile in nome dell’impiego… Il nucleare non lotta contro la disoccupazione.
4) IL NUCLEARE SPRECA UNA DELLE NOSTRE RISORSE PIU PREZIOSE: L’ACQUA!
Una centrale nucleare consuma molta acqua virtuale (circa 2 metri cubi/ MWh). Per cuocere un dolce nel forno elettrico con l’energia eolica si consuma 1 cl d’acqua, con l’energia solare fotovoltaica si consumano 0,3 litri, invece con l’elettricità nucleare 5,5 litri d’acqua…
5) IL NUCLEARE NON E ADATTO ALLE STAGIONI CALDE E IN ITALIA FA PIU CALDO CHE IN FRANCIA!
Una centrale nucleare per fare funzionare il suo sistema di raffreddamento preleva importanti volumi d’acqua dai fiumi o dal mare, e li rigetta riscaldati creando cosi un inquinamento termico. In Francia nell’estate 2006, l’aumento della temperatura delle acque entrante ha richiesto delle misure eccezionali: EDF sorella francese di ENEL ha ottenuto l’autorizzazione di superare di qualche grado il limite imposto per la temperatura delle acque scaricate e di ricorrere alla clorazione massiva. Questa clorazione ha per scopo di limitare la proliferazione di germi responsabili di una meningo-encefalite gravissima. Certe centrali hanno funzionato a basso regime, certe sono state chiuse, il tetto della centrale Fessenhein è stato annaffiato d’acqua per permettere il suo funzionamento…
6) IL NUCLEARE NON RISOLVE LA DIPENDENZA ENERGETICA DELL’ITALIA.
L’uranio che dovrebbe alimentare le centrali nucleari italiane proviene dai siti di estrazione dell’AREVA nel Niger, in una zona contesa tra il governo e le tribù locali, “pacificata” con l’aiuto economico e militare della Francia. Proviene dunque da una zona politicamente instabile ciò che non ci garantisce un approvvigionamento sicuro. L’introduzione del nucleare rende l’Italia dipendente:
- tecnologicamente dall’expertise francese;
- dall’uranio estratto dall’AREVA francese nel Niger.
7) IL kWh NUCLEARE È PIÙ CARO DEL kWh RINNOVABILE.
Il costo del kWh prodotto da una centrale nucleare è adesso comparabile al costo del kWh dalle energie rinnovabili.
Pero se si considera:
- la gestione della centrale nucleare dopo la sua fine di vita (incluso smantellamento),
- il stoccaggio sicuro delle scorie,
- i costi per garantire la sicurezza della centrale e del suo approvvigionamento,
Il nucleare è una delle energie le più care….
8 ) IL NUCLEARE PRODUCE DEI RIFIUTI INSOSTENIBILI PER IL SISTEMA TERRA.
Che cosa fare delle scorie radioattive? Affondarle con le barche? Mandarle in Siberia come fanno i francesi? Lasciarle in regalo ai nostri figli? I nostri figli ci accuseranno! Che nonni e che genitori siamo?
9) IL NUCLEARE È ALTAMENTE VULNERABILE.
Una centrale nucleare è vulnerabile nel caso di un attentato terroristico o nel caso di guerra, molto più vulnerabile che tutte le fonti di energia rinnovabile. Nessuno ci può boicottare il sole, il vento, i rifiuti organici,…. Anche in tempi di crisi le fonti d’energia rinnovabili sono sempre disponibili….
10) IL NUCLEARE È UN’ARMA POTENTE CAPACE DI DISTRUGGERE OGNI FORMA DI VITA SU TERRA.
Le centrali nucleari sono un rischio per l’ambiente e la salute. Già durante il suo funzionamento normale, una centrale è responsabile di un inquinamento radioattivo a bassa intensità, il cui impatto è difficile da valutare a causa dell’assenza di studi epidemiologici.
Probabilmente più grave è l’impatto sulla salute degli incidenti nucleari – qualunque sia il livello di tecnologia, il 100% senza rischio d’incidente nucleare grave è un assoluto inaccessibile.
L’incidente di Chernobyl ha provocato la morte tra 5.000 e 200.000 mila persone (mancano i dati per un’analisi epidemiologica). Vaste regioni sono state, e lo sono sempre, gravemente inquinate. Una zona attorno alla centrale di un raggio di 30 km è vietata all’accesso. Nella fauna e flora di questa zona è stato osservato un aumento delle alterazioni genetiche.
In più, una catastrofe ancora più grande (l’esplosione nucleare del nucleo del reattore) era possibile ed è stata evitata di poco, grazie alla lucidità di uno scienziato e il sacrificio non consapevole di soccorritori “volontari”.
Senza di loro chi lo sa se oggi l’Europa sarebbe abitabile…Con le nostre conoscenze attuali, chi di noi andrebbe a sacrificarsi per spegnere un incendio in una centrale nucleare ?
Ma se l’errore è umano, se la malafede è di regola, se il non sacrificio è legittimo e se l’analisi lucida non è sempre al RDV, allora nessuno, tranne un pazzo, ci può garantire un rischio zero d’incidente nucleare che contamina tutta l’Italia….
10 bugie del Governo sul nucleare

La logica è la stessa delle vecchie centrali. Non c'è innovazione radicale, solo dei miglioramenti.
In più sono costruite secondo una logica di mercato che lima sui tutti i costi: sicurezza compresa
2 L'elettricità da nucleare costa meno: FALSO
La bolletta salirà almeno del 20% perché le banche considerano il nucleare ad alto rischio finanziario.
Negli Usa l'unico a prestare soldi al nucleare è lo Stato.
3 Il nucleare è pulito: FALSO
Oltre agli incidenti, che sono migliaia negli ultimi 50 anni, l'attività quotidiana delle centrali rilascia radioattività nell'ambiente, come è stato dimostrato in Germania.
4 Le scorie non sono un problema: FALSO
Nessun paese al mondo ha risolto il problema e da 50 anni si stoccano scorie radioattive in depositi provvisori che non garantiscono la sicurezza negli anni.
5 È in corso il "rinascimento" nucleare: FALSO
Il peso del nucleare nel mondo per la produzione elettrica è sceso dal 17,2% al 13,5%. In occidente si stanno costruendo solo due nuovi reattori.
6 Il nucleare risolverà la scarsità dei fossili: FALSO
L'uranio disponibile è limitato come il petrolio. Estrarre uranio dall'acqua del mare ha dei costi proibitivi che pongono l'atomo fuori mercato.
7 La moratoria del governo è uno stop nucleare: FALSO
E' solo un trucco per sabotare il referendum. Nello stesso giorno in cui ha approvato la moratoria il governo ha approvato il decreto per la LOCALIZZAZIONE delle centrali. L'unico modo per fermare il nucleare è votare SI al referendum del 12 e 13 giugno!
8 Tutti hanno le centrali nucleari: FALSO
Molte nazioni le hanno avute, ma hanno bloccato, come la Germania, ulteriori sviluppi dell'atomo, vista l'assoluta non economicità sul lungo periodo.
9 Con il nucleare si salva il clima: FALSO
La costruzione di una centrale e la sua filiera di funzionamento emettono CO2 pari al 25% di una tradizionale. Raddoppiando l'attuale potenza mondiale installata si taglierebbe la CO2 solo del 5%
10 Incidenti come in Giappone da noi sono impossibili: FALSO
I sistemi d'emergenza e di raffreddamento delle centrali nucleari sono identici in tutte le centrali. L'Italia è ad alto rischio sismico e idrogeologico. Non serve uno tsunami, basta un alluvione.
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mercoledì 19 gennaio 2011
Il controspot sul nucleare di Greenpeace
Ho detto "farVI riflettere" perchè io ho già riflettuto. Da tempo. Ed ho scelto di schierarmi CONTRO il nucleare e CONTRO i liberisti del Sistema che pagano i politici di tanti Paesi al fine di indirizzare le politiche energetiche degli stessi Paesi verso l'energia nucleare.
sabato 27 novembre 2010
Aborti nucleari

Effetti collaterali
Negli scorsi giorni i ricercatori Ralf Kusmierz, Kristina Voigt e Hagen Scherb hanno pubblicato un report tra nascite e prossimità alle centrali nucleari in Germania e Svizzera, in modo da capire se la sola vicinanza delle centrali ha effetto sulla salute dei cittadini, anche in mancanza di grandi incidenti. Lo studio è partito dai dati sugli effetti della catastrofe di Cernobyl, sulle nascite in Ucraina (si stima che un milione di bambine e bambini non siano mai nati in tutta Europa a causa del disastro di Cernobyl) e nelle regioni toccate dalla nuvola radioattiva. Luoghi in cui già in passato si erano riscontrate significative anomalie sia nel numero delle nascite che nel rapporto di nascite fra maschi e femmine.
L’obiettivo degli studiosi era quindi di verificare gli effetti delle centrali nucleari sulle nascite, e i risultati sono stati sconcertanti: secondo loro, nei 35 chilometri attorno alle centrali, negli ultimi quarant’anni sono mancate all’appello ventimila bambine. Normalmente nascono 105/106 femmine per ogni 100 maschi, mentre nelle regioni in questione le nascite di bambine, appunto, sono state molto inferiori. Questo perché gli embrioni femminili sono ancora più sensibili alla radioattività rispetto a quelli maschili. Non solo, gli studiosi tedeschi hanno anche evidenziato un netto aumento dei casi di tumore infantile nelle vicinanze delle centrali nucleari.
Disguidi nucleari
Ma come si spiegano questi 20.000 aborti spontanei “in eccesso”, in assenza di incidenti conclamati presso le centrali di queste zone? Con il fatto che gli impianti, sostengono i ricercatori, rilasciano nell’ambiente sostanze tossiche o radioattive. E lo fanno in occasione di incidenti ritenuti di “basso livello”, quei numerosissimi “disguidi” (in Francia se ne verifica circa uno ogni tre giorni) che portano a una esposizione alla radioattività della popolazione “entro i limiti di sicurezza”. Limiti stabiliti dalle autorità nazionali, ma che per la loro frequenza e i loro effetti cumulati possono nuocere alla salute ben più di quanto i produttori di energia e le stesse autorità siano disposti ad ammettere.
Anche le sole attività legate alla produzione di energia, sostiene la ricerca, hanno effetti sull’ecosistema e sulle popolazioni circostanti, e la lista dei possibili “incidenti di basso livello” è lunga: si va dalle perdite nel trasporto e nello smaltimento delle scorie, agli scarichi di acque contaminate nei corsi d’acqua, fino alla presenza di agenti tossici nel vapore rilasciato in atmosfera che, è vero, non contiene CO2, ma non è certo il più salubre, in quanto proveniente da acqua evaporata entrando in contatto con un nucleo radioattivo.
Rassicurazioni o inganni?
Eppure, al di là di questo, è impossibile ignorare che senza l’energia nucleare molti sistemi-Paese rischierebbero di fermarsi, con effetti gravissimi sulle loro economie. È anche comprensibile, di conseguenza, l’enorme impegno di questi Paesi nel rassicurare le popolazioni sulla sicurezza degli impianti. Recentemente nella regione inglese del Somerset EDF energy ha diffuso la notizia sul consenso della popolazione locale relativo all’ampliamento della centrale di Hinkley Point (la cui chiusura è prevista nel 2016). Un consenso ottenuto non con la forza, ma con un sondaggio, commissionato dalla stessa EDF. Anche la Bbc ci era cascata, diffondendo insieme alla stampa locale la notizia che sei persone su dieci, nelle zone di Sedgemoor, Taunton Deane e West Somerset supportano l’ampliamento della centrale di Hinkley, nel sud ovest dell’Inghilterra.
Un sondaggio considerato però da più parti ambiguo. Secondo Leo Barasi di Climate Sock domande quali: “Fino a che punto è d’accordo con la seguente affermazione: l’energia nucleare ha degli svantaggi, ma la nazione ha bisogno di energia nucleare come parte di un bilanciamento energetico con carbone, gas ed energia eolica”, sono poste in modo da rendere difficile un disaccordo (calcolato infatti nel 13% dei rispondenti a questa domanda), e chi oggi vede i risultati è portato a pensare che le persone intervistate nella zona in questione ritengano necessaria l’energia nucleare. Lo stesso vale per domande in cui, mentre si chiede di pensare agli aspetti positivi e negativi di un nuovo reattore ad Hinkley Point, rientrano sempre in qualche modo i benefici che un nuovo reattore avrebbe sull’economia e l’occupazione locali.
“A me sembra chiaro che questa lunga serie di domande guidi le persone verso un percorso mentale che le porta a pensare ad una centrale nucleare in modo ben diverso da quanto esse normalmente farebbero”, accusa Ben Goldacre dalle pagine del quotidiano The Guardian. Secondo il giornalista inglese ha infatti un effetto ben diverso chiedere: “Volete che i vostri figli restino disoccupati?”, invece che: “Siete tutti segretamente terrorizzati all’idea che potremmo farvi prendere il cancro?”. Gli statistici sanno bene che il diverso ordine dato a certe domande potrebbe far variare l’andamento di un questionario, e per Goldacre quello di EDF contravviene a molte delle regole di base da tenere in considerazione nella compilazione di un questionario statistico. In particolare quella che consiglia di “stare attenti a non influenzare le risposte”.
di Andrea Bertaglio
mercoledì 3 novembre 2010
No al nucleare. Il MoV in Emilia-Romagna fa i fatti!
Mentre la politica e l'informazione si occupano di bunga bunga, in sostanza di pugnette, il MoVimento 5 Stelle fa i fatti. In Regione Emilia Romagna è stata votato il no al nucleare grazie alla risoluzione presentata dai consiglieri Favia e De Franceschi: totale indisponibilità a ospitare siti nucleari e aree per la ricerca di quarta generazione. Non mi risulta che i media ne abbiano parlato, troppo impegnati a guardare il mondo dal buco del c..o o della serratura, che poi è lo stesso.
Il 26 ottobre 2010, dopo esser stata tenuta quattro mesi in un cassetto, è arrivata in aula della Regione Emilia Romagna la risoluzione antinucleare del MoVimento 5 Stelle. PDmenoelle e Lega si sono agganciati con altri due testi in abbinamento. In particolare quello del PDmenoelle chiedeva il sostegno alla ricerca per il nucleare di quarta generazione, un contentino alla loro corrente pro-nucleare. Un emendamento del MoVimento 5 Stelle ha eliminato anche questa risoluzione e quindi ogni ambiguità celata sotto forma di finanziamento alla ricerca. Non perdete, dal secondo minuto e trenta secondi, le reazioni ed i discorsi dei consiglieri PDL Vecchi e Filippi: i comici del nucleare. Qualcuno ci faccia un rap, sono formidabili.
Estratto del discorso di Fabio Filippi, consigliere della Regione Emilia Romagna del PDL, sul nucleare il 26 ottobre 2010:
" Io credo che dal punto di vista politico abbia fatto più danni il leader del M5S con un drammatico incidente automobilistico che la centrale nucleare di Caorso a Piacenza in vent'anni di funzionamento. Aistan (Einstein, ndr) diceva che è più facile rompere un atomo che un pregiudizio. Aistan che era, credo, molto più intelligente della media, lo dico ai signori di Piacenza, si è posto un quesito: "Voglio capire come Dio ha scoperto il mondo". Purtroppo qualcuno, perché abbiamo sempre gli esseri malefici, ha pensato di usarlo nel male e questo è Chernobyl, perché Chernobyl era una centrale di guerra, non una centrale atomica di pace! E' come se io volessi andare in autostrada con un carro armato... ci posso andare, ma appena esco fuori dall'autostrada non riesco a passare da nessuna parte perché non riesco a transitare. Io nell'86, che non sono un incosciente, ero da poco sposato e avevo una bimba piccola, quindi dovevo andare al referendum (del nucleare, ndr). Io ho votato secondo coscienza e guardando avanti, non come i grillini che guardano alle prossime elezioni perchè loro devono prendere dei voti e per guardare avanti, oggi come oggi, che è il 26 maggio del 2010....(breve pausa) ottobre 2010... non abbiamo al momento altre formule matematiche, tecniche, pratiche di sviluppare energia come il nucleare..."
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