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venerdì 4 aprile 2014
Death to birth - Pagoda
Domani saranno vent'anni.
Domani ricorderemo ciò che non abbiamo mai dimenticato.
Domani è sempre più ieri, e sempre meno domani.
A domani, Kurt.
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domenica 23 marzo 2014
Modena city ramblers - La guerra d'l barot
Era un giorno come gli altri alla fiera del paese,
quando arrivarono gli sgherri dell'armata piemontese.
"Giovinetti che aspettate! Qui per voi il futuro è gramo,
accettate la proposta che vi fa il vostro sovrano!".
Paga ricca e pancia piena, arruolatevi stamani
e dimostrate a quei briganti il valor degli occitani,
abbiam preso l'Italia all' Asburgo ed al Borbone,
dobbiam fare gli italiani a colpi di cannone!
Addio miei monti addio, l'armata se ne va
e se non partissi anch'io sarebbe una viltà,
il barotto va alla guerra e pieno d'onore tornerà,
i bei ragazzi vanno al soldato e i bighelloni stanno a casa.
"Bel giovine avvicinati, non sei stanco di fare il pastore?
Magari la carriera militare potrebbe essere il tuo mestiere!".
Una croce sopra un foglio anche un barotto la sa fare,
non piangere cara mamma, io parto bersagliere!
Neanche il tempo d'imparare a aver lo schioppo sul groppone
che mi han messo su un vapore diretto al meridione,
figli della nuova Italia, orgogliosi di esser qua,
i bei ragazzi vanno al soldato e i bighelloni stanno a casa.
Addio miei monti addio, l'armata se ne va
e se non partissi anch'io sarebbe una viltà,
Il barotto va alla guerra e pieno d'onore tornerà,
i bei ragazzi vanno al soldato e i bighelloni stanno a casa.
Ma arrivato al meridione al comando del Caldini
mi hanno messo ad ammazzare anche le donne ed i bambini,
Li chiamano banditi, briganti e malfattori,
a me sembran brava gente e non certo traditori.
Sono nato in mezzo ai monti, nato povero e barotto,
ero pronto a far la guerra e non a questo quarantotto,
sarò pure un ignorante che si firma con la croce,
ma questa vostra Italia a me proprio non piace!
Aspettatemi mie montagne, il barotto toma a casa,
il cuore mi fa tanto male, non ne posso più di fare il soldato.
Non c'è niente di bello nell'ammazzare la brava gente,
è meglio fare il pastore e morire povero e contento!
Addio miei monti addio, l'armata se ne va
e se partissi anch'io sarebbe una viltà,
non c'è niente di bello nell'ammazzare la brava gente,
è meglio essere barotto e morire povero e contento!
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mercoledì 5 marzo 2014
RC Muckrakers - La rabbia esplode
giovedì 20 febbraio 2014
Se io fossi San Gennaro - Federico Salvatore
Se io fossi san Gennaro non sarei cosi' leggero
Con i miei napoletani io m'incazzerei davvero
Come l'oste fa i conti dopo tanto fallimento
Senza troppi complimenti sarei cinico e violento
Vorrei dire al costruttore del centro direzionale
Che ci puo' solo pisciare perche' ha fatto un orinale
Grattacieli di dolore un infarto nella storia
Forse e' solo un costruttore che ha perduto la memoria
Nei meandri dei quartieri di madonne e di sirene
Paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene
E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi
Le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti
E' come sputare in faccia ai D'angio' agli Aragona
Cancellare via le tracce di una Napoli padrona
E' lo sforzo di cagare dell'ignobile pappone
Sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone
E' percio' che mi accaloro coi politici nascosti
Perche' solamente loro sono i veri camorristi
A cui Napoli da sempre ha pagato la tangente
E qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente
E per certi culi grossi il traguardo e' la poltrona
E per noi poveri fessi basta solo un Maradona
E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro
Lo sa solo Gesu' Cristo che quel sangue e' sangue amaro
Lo sa il Cristo ch'e' velato di vergogna e di mistero
Da quel nobile alchimista principe di Sansevero
E con lui lo sa Virgilio il sincero Sannazzaro
Giambattista della Porta che il colpevole e' il denaro
E nessuno dice basta per il culto della festa
E di Napoli che resta sotto gli occhi del turista
Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto
Pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto...
...l'appalto
Ma non posso piu' accettare l'etichetta provinciale
E una Napoli che ruba in ogni telegiornale
Una Napoli che puzza di ragu' di malavita
Di spaghetti cocaina e di pizza margherita
Di una Napoli abusiva paradiso artificiale
Con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare
E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi
E la cattedra che insegna qual'e' l'arte di arrangiarsi
Io non posso piu' accettare l'etichetta di terrone
E il proverbio che ogni figlio e' nu bello scarrafone
E mi rode che Forcella e' la kasba del furbone
Che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone
Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei
La mia rabbia dal Vesuvio farei peggio di Pompei
E poiche' c'ho preso gusto con la scusa del santone
Io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome
Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto terra mia
Siamo lazzari felici quanno chiove 'a pecundria
Napule e' 'na carta sporca Napule e' mille paure
Ma pe' chhiste viche nire so' passate 'sti ccriature
Da Pontano a Paisiello Giulio Cesare Cortese
Da Basile a Totonno Petito fino a Benedetto Croce
Da Di Giacomo a Viviani poi Caruso coi Parisi
Da Toto' ai De Filippo fino a Massimo Troisi
C'e' passato Genovesi e Leopardi con orgoglio
La romantica Matilde e il mattino di Scarfoglio
Filangieri Cardarelli tutto l'oro di Marotta
C'e' passata la madonna che ora vedi a Piedigrotta
Un Luciano De Crescenzo Bellavista di Milano
E Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano
Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore
Ora cerca di sfruttarala Federico Salvatore
Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto
Di cambiare e trasformare tutto cio' che e' stato fatto
Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione
Di chi ha messo nella merda la cultura e la canzone
Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia
E che il critico ha concesso al neomelodico l'evento
Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento
Perche' ancora io ci credo e mi incazzo ve lo giuro
Che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro
Come quello di Berlino che ci spacca in due meta'
Uno e' figlio 'e bucchino l'altro e' figlio 'e papa'
Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei
Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei
Per gridare alla mia gente tutto cio' che mi fa male
E finire da innocente pure io a Poggioreale
Perche' come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore
La speranza Iervolino puo' lenire il mio dolore?
Io ho capito che la vita e' solo un viaggio di ritorno
Che domani e' gia' finito e che ieri e' un nuovo giorno
Sembra un gioco di parole ma mi sento piu' sicuro
Coi progetti dal passato e i ricordi del futuro
E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono
Se ho cercato con coraggio di restare come sono
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lunedì 27 gennaio 2014
La canzone del bambino nel vento
Son morto con altri cento, son morto ch' ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento....
Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento...
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento...
Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento...
Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento...
Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà...
Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e il vento si poserà..
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mercoledì 1 gennaio 2014
Flogging Molly - The Worst Day Since Yesterday
Buon anno!
E con l'auspicio che ogni giorno sia migliore del precedente... vi posto con ironia questa splendida canzone dei Flogging Molly!
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sabato 28 dicembre 2013
Bathory - Ring of Gold
Silver, the moon high over pond of water calm and dark
Woe, mist, the breath of the dragon, sweeping down mountain side
All still, the day asleep, the sun rests in nest of the Gods
Afar high adventures await me, I hear my brothers calling
Spring is here and the ice breaks free
The endless sky and open sea
I will sail where the Raven will lead me
Fly on black wings, high and free
I shall return with the wind the day
From high adventures, swelling sail
Autumn red comes to Asa bay
Meet me by the well where the water, crystal clear, flows free
From deep within the great mountain towering to the sky
I will be awaiting you coming down treading the trails of elves
Bare feet, let your hair down like the mist across the pond
In dawn of time, before gods and man
When earth and shy was first divided
A star did fall into river deep
A star of gold into silvery water
While I sail, by this you shall remember me
Wear it, yours forever to deep
To bind us beyond end of time, to thee I give a ring of gold
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venerdì 27 dicembre 2013
Furor Gallico - Medhelan
Và, Belloveso, la dea ti indica la strada,
Non ti fermare, non dubitare, non ti fermare
Oltre le Alpi il destino ti aspetta
Nella terra che chiameranno la gallia cisalpina
Rit.
La tua stirpe rimarrà nella storia
Luogo sacro landa di mezzo sarà
Di te noi conserviam la memoria
Nel luogo che chiamiamo Medhelan
Là troverai finalmente la tua terra,
Terra di fiumi, boschi e cacciagione in quantità
I segni degli dei ti guideranno al tuo destino,
Al luogo sacro, landa di mezzo tu arriverai
Rit.
La tua stirpe rimarrà nella storia
Luogo sacro landa di mezzo sarà
Di te noi conserviam la memoria
Nel luogo che chiamiamo Medhelan
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martedì 24 dicembre 2013
Dropkick Murphys - The season's upon us
Oggi è la vigilia di Natale... e questa canzone dei Dropkick Murphys è perfetta!
Gustatevi anche il video!
La stagione [natalizia] incombe su di noi, è quel periodo dell’anno,
Brandy e eggnog, allegria in abbondanza
Ci sono luci sugli alberi e ci sono ghirlande da appendere
Ci sono dispetti e caos e canzoni da cantareCi sono campane e c’è l’agrifoglio, i bambini sono super-entusiasti
Il vero amore trova un bacio sotto il vischio fresco
Alcune famiglie sono incasinate mentre altre stanno bene
Se credete che la vostra sia folle, beh, dovreste vedere la mia
Le mie sorelle sono delle svitate, vorrei non averne affatto
I loro mariti sono dei perdenti, e anche i loro figil
Mio nipote è un orribile idiota saccente
Una volta mi ha dato un bel regalo, una scatola incartata piena di merda
Gli piace bombardare a palle di neve i cantori delle canzoni natalizie
Vorrei farlo uscire fuori e fargli sentire ben altro che Deck the Halls.*
Con una famiglia così, devo confessarlo
Stari decisamente meglio solo, distrutto e depresso
[Chorus:]
La stagione [natalizia] incombe su di noi, è quel periodo dell’anno,
Brandy e eggnog, allegria in abbondanza
Ci sono luci sugli alberi e ci sono ghirlande da appendere
Ci sono dispetti e caos e canzoni da cantare
Dalle mie parti, lo chiamano Natale
A mia madre piace cucinare, conosce i nostri punti deboli e ci pungola
Mio fratello ha appena portato a casa un’altra ragazzona
Gli occhi che roteano, sussurra “amore, vieni” dalla cucina
Tornerei a casa più spesso se solo la smettessero di fare stronzate
Papà, invece, è un vecchio stronzo egoista
Beve whiskey da solo con il mio povero cane
Che non riporta mai indietro la roba perché non gliene può fregar di meno
Ha sporcato il mio orsacchiotto e ha lasciato me a spicciare il casino
[Chorus:]
La stagione [natalizia] incombe su di noi, è quel periodo dell’anno,
Brandy e eggnog, allegria in abbondanza
Ci sono luci sugli alberi e ci sono ghirlande da appendere
Ci sono dispetti e caos e canzoni da cantare
Dalle mie parti, lo chiamano Natale
La tavola è pronta, facciamo un brindisi
In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Sono contento che questo giorno arrivi solo una volta l’anno
Potete tenervi le vostre opinioni, i vostri regali, il vostro “buon anno”
Dalle mie parti, lo chiamano Natale
Dalle mie parti, lo chiamano Natale
Gustatevi anche il video!
La stagione [natalizia] incombe su di noi, è quel periodo dell’anno,
Brandy e eggnog, allegria in abbondanza
Ci sono luci sugli alberi e ci sono ghirlande da appendere
Ci sono dispetti e caos e canzoni da cantareCi sono campane e c’è l’agrifoglio, i bambini sono super-entusiasti
Il vero amore trova un bacio sotto il vischio fresco
Alcune famiglie sono incasinate mentre altre stanno bene
Se credete che la vostra sia folle, beh, dovreste vedere la mia
Le mie sorelle sono delle svitate, vorrei non averne affatto
I loro mariti sono dei perdenti, e anche i loro figil
Mio nipote è un orribile idiota saccente
Una volta mi ha dato un bel regalo, una scatola incartata piena di merda
Gli piace bombardare a palle di neve i cantori delle canzoni natalizie
Vorrei farlo uscire fuori e fargli sentire ben altro che Deck the Halls.*
Con una famiglia così, devo confessarlo
Stari decisamente meglio solo, distrutto e depresso
[Chorus:]
La stagione [natalizia] incombe su di noi, è quel periodo dell’anno,
Brandy e eggnog, allegria in abbondanza
Ci sono luci sugli alberi e ci sono ghirlande da appendere
Ci sono dispetti e caos e canzoni da cantare
Dalle mie parti, lo chiamano Natale
A mia madre piace cucinare, conosce i nostri punti deboli e ci pungola
Mio fratello ha appena portato a casa un’altra ragazzona
Gli occhi che roteano, sussurra “amore, vieni” dalla cucina
Tornerei a casa più spesso se solo la smettessero di fare stronzate
Papà, invece, è un vecchio stronzo egoista
Beve whiskey da solo con il mio povero cane
Che non riporta mai indietro la roba perché non gliene può fregar di meno
Ha sporcato il mio orsacchiotto e ha lasciato me a spicciare il casino
[Chorus:]
La stagione [natalizia] incombe su di noi, è quel periodo dell’anno,
Brandy e eggnog, allegria in abbondanza
Ci sono luci sugli alberi e ci sono ghirlande da appendere
Ci sono dispetti e caos e canzoni da cantare
Dalle mie parti, lo chiamano Natale
La tavola è pronta, facciamo un brindisi
In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Sono contento che questo giorno arrivi solo una volta l’anno
Potete tenervi le vostre opinioni, i vostri regali, il vostro “buon anno”
Dalle mie parti, lo chiamano Natale
Dalle mie parti, lo chiamano Natale
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lunedì 23 dicembre 2013
Alice in Chains - Nutshell
Inseguiamo bugie stampate male
Fronteggiamo il sentiero del tempo
E combattiamo ancora
E combattiamo ancora
Questa battaglia tutti soli
Nessuno da piangere
Nessun posto da chiamare casa
Oooh..oooh
Oooh..oooh
Il mio regalo dell?ego ? stuprato
La mia privacy ? frugata
E ancora cerco
E ancora cerco
Ripeto nella mia mente
Se non posso essere solo
Preferirei essere morto
Oooh..oooh
Oooh..oooh
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domenica 22 dicembre 2013
Pearl Jam - Black
Hey... oooh...
Pagine di canovacci vuoti, pagine intatte di creta
Venivano stese e sparse davanti a me come fece una volta il suo corpo.
Tutti I cinque orizzonti hanno rivoltato la sua anima
Come la terra attorno al sole
Ora l'aria che ho gustato e respirato è cambiata
Ooh, io le ho insegnato tutto
Ooh, so che mi dava tutta se stessa
E ora le mie mani ruvide si irritano sotto le nuvole
Di tutto quello che c'era.
Oh, le foto sono state tutte lavate nel nero, sono state tatuate completamente?
Cammino fuori
Sono circondato da alcuni bimbi che giocano
Posso sentire le loro risate, allora perché sono così insensibile?
Oh, e pensieri contorti che mi ronzano in testa
Sto brancolando, oh, sto brancolando
Come può il sole tramontare così velocemente
E ora le mie mani ruvide tengono i cocci di tutto ciò che c'era
Tutte le foto sono state tutte lavate nel nero, sono state tatuate completamente
Tutto l'amore diventato cattivo ha dipinto il mio mondo di nero
Vedo tutto tatuato, tutto ciò che sono, tutto ciò che sarà
Yeah
Uh huh uh huh ooh
So che un giorno avrai una vita bellissima,
so che sarai il sole nel cielo di qualcun altro,
ma perchè
perchè, perchè non può, perché non può essere mio?
aah uuh
troppo difficile, troppo difficile
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sabato 21 dicembre 2013
Strengthcode, groove thrash metal from Rome
Oggi vi propongo una band romana che ha appena rilasciato il proprio debut album, "Inside power". Gli Strengthcode, dediti al Thrash Metal o, come amano definirlo, "Groove" Metal, non sono in realtà una novità del panorama italico. Da anni, infatti, girano la penisola come cover band dei Pantera. Avete mai sentito parlare degli Hostile? Ecco. quelli che ieri erano gli Hostile, oggi sono gli Strengthcode.
Oggi vi propongo la title track. HORNS UP! \m/
Oggi vi propongo la title track. HORNS UP! \m/
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mercoledì 18 dicembre 2013
Belly Bluster, arrembaggio identitario!
Ieri ho postato una splendida versione di "Brigante se more", celeberrimo inno identitario composto da Eugenio Bennato. Gli autori di questa versione sono i Belly Bluster, combo casertano che cerca di coniugare musica folk, rock, punk e temi identitari.
Come promesso, L'Insorgente li ha contattati ed intervistati.
Gustatevela tutta!
Ciao ragazzi. Raccontateci un po’ di come vi siete formati… e soprattutto perché! Cosa vi ha spinto a formare i Belly Bluster?
Ciao Antonio, beh si parte sempre da un fattore comune... amici, affetto, pub e follia!
Amici di bevuta e di vita che suonicchiando in vari gruppi più o meno "seri" hanno deciso poi di divertirsi e di creare un gruppo che fosse qualcosa di diverso! Qualcosa che li slegasse dal classico concetto di band, che comunemente è quello di " svoltiamoci la vita con la musica"!
I Belly Bluster sono nati per divertimento, e soprattutto per intrattenimento!
Si, ci piaceva molto l'idea di poter far divertire chi veniva ai nostri concerti e allo stesso tempo di creare un mix esplosivo di follia, tutto questo senza il peso del rendimento, delle aspettative!
Volendo usare una categoria musicale, possiamo dire che il vostro genere è il Combat Folk? Quali sono le vostre influenze musicali?
Direi che sì, possiamo affermare che facciamo Combat Folk.
Ci siamo ispirati molto ai Dropkick Murphys, ai Paddy and the Rats, ai Floggin Molly e molti altri che seguono la scia del Folk irlandese miscelato alla musica rock. Ma ci abbiamo inserito poi le singole influenze dei membri. Ciascuno di noi ha un forte background che parte dall'Hard Rock, passa per l'HipHop, attraversa il Punk, colpisce la musica Classica e abbraccia la musica popolare che è alla base delle nostre radici.
Siamo quasi come un cocktail esplosivo, uno di quelli che prendi il sabato sera per chiudere in bellezza la settimana!
Musica per l’insorgenza: quali sono le vostre posizioni politiche ed esistenziali?
Non ne abbiamo! I Belly Bluster non hanno bandiera, l'unico credo è la Pirateria!
Siamo in un momento storico di grande caos e di insoddisfazione, dove credere è quasi sempre sbagliare, perchè chi più chi meno, fa buchi nell'acqua e anche la bandiera più severa, arriva a volte ad essere rappresentata da soggetti che ne rovinano e sciupano l'ideale e gli obiettivi.
Per cui noi siamo Briganti che hanno abbracciato a lungo la causa, ma che sono stati traditi da chi era al comando e ora sono in mare hanno come unica legge la pirateria!
Songwriting: come nasce una canzone dei Belly Bluster?
Mi viene quasi da sorridere pensando a come nasce una nostra canzone! E' riduttivo raccontare come nasce una canzone ma grossomodo è così :
E' tutto senza controllo, arriva qualcuno che dice ho un nuovo rif... o una nuova idea.. gli altri ascoltano e boom! Viene fuori una canzone! Gli strumenti vanno da soli, la penna di Betty Hop viaggia, il Capitano chiude gli occhi e dirige l'orchestra! Si lima qua e là, Eric e Padre Pedro si lanciano negli arrangiamenti e tutto diventa realtà, da una sola idea di Iron magari buttata per gioco e si parte! Inutile dire che Adamas al violino e GumGum alla batteria in fase di creazione sono uno spettacolo, due strumenti così lontani che cercano di venirsi incontro e danno il meglio!
Se una persona non conosce i Belly Bluster, quali canzoni gli consigliereste di ascoltare?
Gli consiglieremo di chiudere gli occhi, armarsi di spensieratezza e raggiungersi al primo bar!
Non siamo vincolabili in un solo genere, siamo un po' per tutti i gusti, l'unica linea guida è: la voglia di muoversi e liberare il proprio corpo e la propria mente dalle catene della routine!
La vostra versione di “Brigante se more” è assolutamente fantastica. Come certamente saprete, essa è anche un inno identitario, cantato nelle iniziative dei movimenti meridionalisti. Come vi ponete rispetto al risveglio identitario che sta coinvolgendo tutto il Sud?
Siamo felicissimi che ci sia un risveglio!
Siamo fieri della nostra origine, siamo fieri di essere le radici e amiamo il nostro sud!
(ci sarà un perché se ancora nessuno di noi ha la minima intenzione di muoversi verso il nord!)
Noi restiamo qui e cerchiamo di dare il massimo per cambiare le cose o per lo meno per dimostrare che anche il SUD ha elementi validi su cui appoggiarsi.
Speriamo che molti di più abbraccino questa idea e che si riesca a risollevare l'immagine di questo Sud che ha bisogno di aria nuova!
Siamo ai saluti. Grazie per l’intervista e aggiornateci sempre sui vostri concerti!
Grazie a te e siamo contentissimi che "Brigante se more" sia arrivata fino all'Insorgente!
Le date sono sempre pubblicate sul nostro sito www.bellybluster.com e sulla nostra pagina facebook http://www.facebook.com/bellybluster/
A presto! La ciurma della Belly Bluster vi saluta e salpa per una nuova avventura!
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sabato 14 dicembre 2013
Tokarev: rime e musica che puzzano di strada
Oggi e domani sull'Insorgente potrete leggere due interviste a gruppi musicali diversi nel genere, ma egualmente distanti (per non dire opposti) alla musica che il Sistema ci propina negli ultimi anni, dai rapper alla Moreno fino a robaccia come One Direction.
Tokarev e Penthagon sono due gruppi dell'underground italico: i primi suonano rap militante; i secondi si dedicano ad un metal davvero heavy, con bordate di death ma senza rinunciare ad una buona dose di melodica.
Oggi partiamo coi Tokarev, gruppo proveniente dalle Puglie, di cui abbiamo già proposto l'ultimo singolo pochi giorni fa.
Quando vi siete formati? E soprattutto: perché? Cosa vi ha spinto?
Ci siamo formati prima come coppia nella vita e poi come coppia nella musica nell'autunno 2007.Inizialmente ci chiamavamo TirakeCHE, nome rimasto tale fino al 2010, divenuto TKE nel 2011 e Tokarev da meno di un anno.
I primi pezzi variavano come genere dal dub al reggaemuffin politico.Il nostro primo pezzo in assoluto che non si trova su internet s'intitola "6 Dicembre 2007" che, oltre ad essere un nostro messaggio personale agli Eroi che persero la vita quella notte in fabbrica (Thyssen), è anche un grido di rabbia e sdegno nelle orecchie 'sorde' del capitalismo.
Quali sono i vostri riferimenti musicali?
Siamo cresciuti con i New Trolls, la PFM, Le Orme, i Deep Purple, i Led Zeppelin, i Nirvana, i Black Sabbath...in pratica la musica che ascoltavamo in macchina quando eravamo piccoli...Poi, Articolo 31, Caparezza, Kaos, Pooglia Tribe ma, in primis, i 99 Posse che hanno segnato la nostra maturazione umana e politica. Ricordo le date in Puglia di Almukawama experiment 3 dei 99, dove eravamo in prima fila sopra la transenna. O ancora il sound system delle manifestazioni che sparava Curre Curre Uaglio', Ripetutamente, O'document ecc. Oggi li continuiamo ad ascoltare assieme a Noyz Narcos, Clementino, Keny Arkana e i Dope Dod.
Musica per l’insorgenza: quali sono le vostre posizioni politiche ed esistenziali?
Oggi risulta difficile parlare di politica visto che il nostro ideale è morto del tutto quando noi siamo nati (fatta eccezione per Cuba). Purtroppo la questione dall'89 in poi si è evoluta troppo velocemente, manipolata dal finto ottimismo del capitalismo, figlio, probabilmente, del 'sogno americano' che ci è stato per molti versi imposto ed è tornato alla ribalta più forte che mai. Negli ultimi vent'anni, le menti sono state fermate e riprogrammate secondo modelli di vita effimeri e secondo i canoni spietati della globalizzazione. Noi siamo Castristi.
Songwriting: come nasce una canzone dei Tokarev?
Non lo sappiamo neanche noi, c'è quel momento particolare in cui parte la base (di solito del nostro beatmaker Fatmike) e, senza neanche dirci nulla, iniziamo a scrivere e ad addentrarci nel nostro mondo. Di solito cominciamo dal ritornello e da una buona bottiglia di vodka...
“Faccio sanguinare asfalto e inchiostro tra punti e virgole”: è corretto dire che nei vostri versi si sente “puzza di strada”?
Assolutamente si. Ci sono ansie e situazioni che ti forgiano, che ti fanno crescere per poi diventare parte di te; emozioni che solo la strada può trasmettere.
Voi siete di Bari. Siete “Terroni”, come il libro del pugliese Pino Aprile. Che ne pensate del meridionalismo, della rinascita dell’orgoglio meridionale, dei movimenti identitari e antisistema che contestano l’Italia, il tricolore, ecc…?
Come spesso accade, la parte più forte, quella con più risorse, viene prima "democraticamente" saccheggiata e poi emarginata; crediamo sia accaduto questo al Meridione, quindi vivendo dall'interno le problematiche del nostro Sud non possiamo che supportare e comprendere il popolo che si unisce sotto il grido di ribellione. Però, allo stesso tempo, ci sentiamo emotivamente danneggiati quando frange di estrema destra (solita tecnica) cercano di infiltrarsi e attirare l'attenzione dei media sulle loro ariane imprese del cazzo, servendosi delle problematiche di chi in piazza è sceso perchè ha perso casa, lavoro, parenti, affetti...LA VITA.
Bene ragazzi. Grazie per il tempo concesso all'Insorgente per questa intervista.
Grazie a te e buona musica ribelle dai Tokarev!
N.B. per tutti i gruppi musicali, gli artisti, gli scrittori: L'Insorgente è uno spazio aperto a tutte le forme di lotta antisistema. Su queste pagine c'è sempre spazio per voi. Contattatemi!
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venerdì 13 dicembre 2013
Rammstein - Ich Will
Io voglio
Voglio che vi fidiate di me
Io voglio
Voglio che mi crediate
Io voglio
Voglio sentire i vostri sguardi
Io voglio
controllare ogni battito del cuore
Io voglio
Voglio sentire le vostre voci
Io voglio
Voglio disturbare la pace
Io voglio
Voglio che mi vediate bene
Io voglio
Voglio che mi capiate
Voglio la vostra fantasia
Io voglio
Voglio la vostra energia
Io voglio
Voglio vedere le vostre mani
Io voglio
affondare in un applauso
Mi vedete?
Mi capite?
Mi percepite?
Mi sentite?
Potete sentirmi?
Ti sentiamo
Potete vedermi?
Ti vediamo
Potete percepirmi?
Ti percepiamo
Non vi capisco
Io voglio
Vogliamo che vi fidiate di noi
Vogliamo che crediate a noi in tutto
Vogliamo le vostre mani
Vogliamo affondare in un applauso - si
Potete sentirmi?
Ti sentiamo
Potete vedermi?
Ti vediamo
Potete percepirmi?
Ti percepiamo
Non vi capisco
Potete sentirci?
Vi sentiamo
Potete vederci?
Vi vediamo
Potete percepirci?
Vi percepiamo
Non vi capiamo
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giovedì 12 dicembre 2013
Schattenlicht - Frei
Oggi vi propongo una Black Metal band anarchica, proveniente dall'Austria. Che ve ne pare?
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Schattenlicht
martedì 10 dicembre 2013
Tokarev - Come De Niro
Un bellissimo brano dei Tokarev, con un testo fantastico. Poetico e militante, come piace all'Insorgente. Vi preannuncio che nei prossimi giorni pubblicherò una breve intervista ai Tokarev. Intanto beccatevo 'sto pezzo:
C'era una volta un fiore nato sull'asfalto grigio
la penna porta il conto traccia l'ultimo respiro
dopo crescerà ma per qualsiasi cosa accada
come De Niro puzzerà sempre di strada
Ho il respiro spento vivo il mio inferno all'interno
delle mie prigioni dodici mesi d'inverno
non sopporto le voci scrivo di getto per pochi
mi capisce chi dalle emozioni è stato fatto fuori
Ragazzo non gioire conta solo i giorni amari
l'astinenza è un'altalena innesca meccanismi strani
poeti metropolitani scrivono dei malaffari
i miei affari fatti nel silenzio di una sera a Bari
E dimmi cosa vuoi insegnarmi se non hai mai preso il volo
se la strada non la bazzichi e sei solo anche se non sei solo
ogni via racchiude il sacrificio il calvario sul micro
la storia nel mito gli anni sul viso un figlio in affido
E tu che cazzo vuoi insegnarmi ora che ho preso il volo
Icaro non da lezioni a un falco per come volare in alto
stai parlando con chi puzzerà di asfalto
e porterà il sottosuolo caldo tipo oro nell'impianto
rit.
Perchè la strada è un negozio che vende odio e dolori
un bilancino che da un peso alle emozioni
sopra mari di abilità trampolini e tuffatori
il costume fa la vanità la stoffa fa i campioni
Faccio sanguinare asfalto e inchiostro tra punti e virgole
di un'altra notte giovane che arrotolo dentro le cinque
nuove sono le cinque buone
puttane artisti azionisti e suore vanno a fare colazione
Suonano il clacson c'è tanto traffico
uno su mille ce la fa se aspira al massimo
vincere facile non è mica una moda di ora
certe donne fanno carriera dopo aver fatto carriola
Ragazza tu che mi ascolti sappi
guadagnarti il pane senza scendere a ricatti
sii educata e di te parleranno i fatti se ti piaci sarai bella
l'intelligenza passa dal cuore non ha dieci in pagella
rit.
COME DE NIRO
Brano dei Tokarev. Produzione Fatmike (Sottosuono Rec.)
Foto: Beppe Ardito
Grafica: Lorenz Tora
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sabato 7 dicembre 2013
Death to birth
Una prosa lirica, ispirata dall'ascolto di questa splendida canzone dei Pagoda:
Adesso è tardi. Davvero è tardi.
Mi sento giù. Mi sento sotto un treno che cammina sulle mie idee. Sui miei sogni adolescenziali, che adesso hanno la barba ingrigita. Adesso è tardi. Davvero è tardi.
Ho trovato la fonte del suono delle mie lacrime. Hanno un sapore amaro e puzzano di gioventù, come gli alberi su cui abbiamo lasciato morire i frutti delle battaglie dei nostri padri.
Mi guardo indietro e vedo te, tra le sue braccia. Quelle braccia dovevano essere le mie, prima che morissi di nascita. Avrei dovuto cingerti io, difenderti da tutto e tutti, stringerti come si stringe un tesoro d'aria. So che non conoscerò mai qualcosa di simile ai battiti che il mio cuore ha avuto ogni volta che i tuoi occhi si sono tuffati dentro ai miei.
Ogni mattina mi ritrovo faccia a faccia con me stesso, e vince sempre lui. Lo specchio dovrebbe essere un arbitro imparziale, ma non è più così da quando io e te non guardiamo più lo stesso albero e la stessa luna.
martedì 3 dicembre 2013
Sgradevole
Sono metà dell’uomo che ero.
Questa sensazione è come l’alba
che svanisce nel grigio.
Questa sensazione è come l’alba
che svanisce nel grigio.
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sabato 30 novembre 2013
Mi piacerebbe volare
... ma le mie ali sono tarpate.
(I'd like to fly, but my wings have been so denied)
(I'd like to fly, but my wings have been so denied)
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