Visualizzazione post con etichetta Lorenzotti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lorenzotti. Mostra tutti i post

venerdì 13 luglio 2012

Colpo di grazia a Ponte di Nona




Non bastava aver dimezzato i fondi al centro famiglia, la Giunta Lorenzotti decide di indire un bando per il progetto Educativa di Strada gestito da anni dalla Datacoop.
Indovinate un pò chi vince? La stessa cooperativa che si è aggiudicata metà dei fondi del centro famiglia per aprire lo stesso servizio sulla Casilina: la Cooperatica Santi Pietro e Paolo.
Il progetto Educativa di Strada si teneva presso le case colorate di Ponte di Nona e non solo verrà gestito da una cooperativa che non ha nessuna esperienza precedente in questo territorio, ma verrà anche spostato a Ponte di Nona Nuova, zona Caltagirone.
Cosa rimane ora al quartiere più disagiato dell'VIII Municipio? Quali risorse sono state investite a Ponte di Nona?
Quali servizi sociali sono stati incrementati per riqualificare il quartiere? A Ponte di Nona Case popolari ora resta solo il centro famiglia con risorse e servizi dimezzati. Dove andranno ora i ragazzi del quartiere spesso vittime di disagi familiari e sociali? Lorenzotti, Presidente dell'VIII Municipio, ha massacrato definitivamente un quartiere che già zoppicava con modalità discutibili come un bando che modifica il Piano Regolatore Sociale e una cooperativa che a Ponte di Nona ha fatto banco pigliatutto!
Chiediamo immediati interventi per risanare uno strappo che per Ponte di Nona potrebbe essere fatale.
Chiediamo che le forze politiche di opposizione scendano in campo e facciano sentire forte la loro voce in difesa dei più deboli. Chiediamo una commissione di controllo per stabilire se tempi, modi e forme di questa operazione rientrino nella regolarità del sistema amministrativo.
Auspichiamo che Lorenzotti, la sua Giunta, la sua maggioranza lascino spazio ad un nuovo governo che prenda decisioni per difendere e quindi investire sui territori dimenticati del nostro Municipio.
E a questa opposizione silenziosa e dormiente di tornare a vigilare e denunciare sulle sciagurate decisioni del governo di centrodestra.

Movimento Articolo 0

mercoledì 11 luglio 2012

Municipio 8, forse non hanno capito il livello dell'emergenza scuola...



Questo è il testo che ho pubblicato sul blog del Comitato di Quartiere di Nuova Ponte di Nona, a seguito dell'incontro avvenuto ieri tra cittadini e istituzioni sull'emergenza scuola nel nostro municipio.


Ho fatto passare la nottata per sbollire un po' della rabbia accumulata ieri a sentire i nostri "amministratori" durante il secondo incontro tra cittadini e istituzioni sul tema degli asili nido, delle materne e delle elementari nel nostro territorio (o dovrei dire "quadrante", così Di Cosimo è contento...). Innanzi tutto voglio ringraziare i due CdQ e il Movimento Genitori per la Scuola per questo secondo incontro: è sempre costruttivo quando i cittadini si mettono in moto e si organizzano autonomamente.
Voglio riprendere un intervento di una mamma, che palesemente inviperita ha detto "Questa è una emergenza!". Beh, cari concittadini, penso che lor signori non abbiamo ancora capito il livello dell'emergenza. Non parlo del mio caso personale, o dei tanti casi personali che ognuno potrebbe esporre: parlo del diritto costituzionale a farsi una famiglia e una vita, come ricordato ieri da Bruno Foresti. E sbattere un figlio a Castelverde, un altro a Tor Bella Monaca e poi andare in ufficio a lavorare sia DISUMANO. Così come è DISUMANO pagare due scuole private e il mutuo della casa. Dato che il diritto alla resistenza contro atti DISUMANI è sancito persino dall'ONU, credo sia necessario - e lo dico apertamente - alzare il livello dello scontro. Cominciare seriamente a forme di lotta dure, che siano blocchi stradali o sit-in o occupazioni dell'aula consiliare o altro. Vengo da Napoli, e so bene che se i cittadini di Terzigno (e di altri comuni) non si fossero sollevati, anche in maniera dura, contro le Istituzioni, adesso avremmo qualche altra discarica nel Vesuvio (vulcano più visitato al mondo, nda). Ma potrei fare anche altri esempi. Non dico - sia chiaro - di abbandonare il terreno del confronto con gli attuali amministratori e con coloro che si candidano ad amministrarci tra un anno: dico che a questo confronto sia necessario affiancare lo scontro, la lotta, la disobbedienza. Bisogna cominciare ad alzare la voce, a creare problemi, a rendere palese ed evidente a tutti la nostra emergenza. Hanno costruito un quartiere e ci hanno sbattuto i cittadini, strafregandosene altamente di tanti servizi primari. Ora io posso anche farmi due ore di traffico al giorno o pagare il casello o non avere una stazione metro o avere un bus che mi porta a Rebibbia in un'ora e mezza la mattina. Ma non posso nè voglio lasciar passare sul presente e sul futuro di mio figlio e dei bambini in genere. Quando si toccano temi quali scuola, sanità, sicurezza, salubrità ambientale... beh, lì non c'è spazio per trattative. O otteniamo I NOSTRI DIRITTI o dobbiamo andarceli a prendere.
Pertanto sono disponibile ad ogni iniziativa atta agli scopi sopra elencati, pur ribadendo la necessità di continuare sul terreno del confronto politico ed istituzionale.