martedì 17 giugno 2014
Brazil 2014, la polizia addestrata dall'FBI
sabato 14 giugno 2014
Il vero volto dei mondiali in Brasile (13 giugno)





venerdì 13 giugno 2014
Il vero volto dei Mondiali in Brasile (12 giugno)






giovedì 12 giugno 2014
Brazil 2014 (s)memorandum
Alla fine si è giunti dove si sapeva.
E dimenticherete anche quello che sta succedendo in Ucraina, in Italia, nella vostra città, nel vostro quartiere. I mondiali come grande arma di distrazione di massa.
Dimenticherete tutto.Voi.
martedì 10 giugno 2014
Brasile 2014, le violenze fisiche e morali del Sistema
Centinaia di operai morti per costruire stadi che non saranno pronti in tempo. Il caro biglietti che preclude a milioni di persone la possibilità di andare allo stadio per assistere a una partita. Comunità di indios cacciate con la violenza dalla loro terra e dai loro luoghi sacri perché "ostacolano il progresso" rappresentato dal Mondiale. Azioni di polizia nelle favelas che assomigliano ad azioni di pulizia etnica.
E noi? Noi miliardi di poveri cristi che non possiamo permetterci i prezzi dei biglietti dello stadio e che non abbiamo i soldi per la pay tv? Noi non siamo stati invitati al Mondiale. Questo spettacolo non è per noi. Gli italiani, ad esempio, dovranno accontentarsi di vedere al massimo una partita al giorno in chiaro sulla RAI.
lunedì 21 giugno 2010
Maradona, il CT che insegna calcio ai giocatori
mercoledì 16 giugno 2010
Elogio della Corea del Nord

"Jong Tae-Se nasce in Giappone 26 anni fa da genitori sudcoreani ma profondamente legati alla Corea del Nord tanto che iscrivono il pargolo a una scuola nordcoreana di stanza in Giappone.
Lì muove i primi passi come calciatore e soprattutto inizia a nutrire un forte amore verso Pyongyang e la sua gente. Finita la scuola si iscrive alla Korea University di Tokyo, un ateneo privato finanziato dal governo nordcoreano; a quel punto si sente pronto per diventare cittadino della Corea del Nord a tutti gli effetti e dalle istituzioni giapponesi non trova resistenza. Tante invece sono quelle provenienti da Seoul, ma la Chongryon (Associazione Generale dei Coreani residenti in Giappone) prende a cuore il caso del ragazzo e di fatto gli procura l’agognato passaporto. Esordio il 19 giugno 2007 con la maglia rossa della sua Nazionale e subito poker contro la Mongolia."
martedì 15 giugno 2010
La vergogna di Radio Padania

Una premessa è d'obbligo: io non tifo per l'Italia. Posizione personale, lo ammetto, ma so che è condivisa da molti ultras, partenopei e non solo.
C'è però una differenza, una sfumatura, tra NON TIFARE per l'Italia e TIFARE CONTRO l'Italia.
Ieri, infatti, Radio Padania (cioè la radio di uno dei partiti di governo, nonchè del partito di Maroni, il ministro degli Interni che con animosità si è scagliato contro noi ultras), durante la diretta radiofonica della partita Italia - Paraguay, ha esultato per il gol paraguaiano ed ha tifato, per tutta la partita, contro gli azzurri.
Ora: che dentro un bar ci sia qualche italiano (perchè la padania, lo ricordiamo, NON ESISTE) che tifi contro l'Italia, ci può stare. Ripeto che io stesso (che appartengo ad un popolo, quello delle due sicilie, che davvero è esistito a differenza del popolo padano) non ho tifato per l'Italia. Ma che addirittura una Radio di un partito politico di governo tifo CONTRO la nazionale del paese che governano, è davvero indecente. Stomachevole.
Questo episodio, devo dirlo, mi conferma che faccio bene a non tifare per l'Italia: oriundo per oriundo, tifo per la Spagna dei Borbone o per l'Argentina (dove molti meridionali emigrarono nel secolo scorso). Ci sono molti più miei "compatrioti" in Spagna o in Argentina, piuttosto che in questa fittizza italia dove chi sta al governo tifa contro il paese che governa. Che schifo.
E noi saremmo un solo popolo? Napoletani e veronesi, Palermitani e milanesi, Cosentini e torinesi... tutti un unico popolo? Mah.



