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venerdì 25 maggio 2012

Discaricatevi!



"Mi sono dimesso perché il presidente del Consiglio scelga in piena libertà", ha dichiarato il prefetto Pecoraro stamattina, dopo le dimissioni dalla carica di commissario ai rifiuti. Più che dal Presidente Monti, però, la decisione di (di)scaricare il commissario Pecoraro è stata presa dal Consiglio dei Ministri, all'interno del quale le posizioni contrarie alla discarica di Corcolle, fortemente voluta da Pecoraro e altrettanto fortemente contrastata dai ministri Clini e Ornaghi, hanno avuto la meglio.
I cittadini festeggiano, giustamente. Anche perchè il ministro Clini ha affermato che l'ipotesi Corcolle può considerarsi tramontata definitivamente. La Polverini, che è stata la più grande sostenitrice del progetto discarica a Corcolle e che ha sempre difeso Pecoraro, ha avuto una reazione uterina: "Quanto è accaduto nella giornata di ieri per un Paese civile è assolutamente vergognoso, con gli attacchi che sono arrivati da ogni parte nei confronti di un uomo dello Stato che ha cercato semplicemente di mettere a disposizione il proprio impegno per tentare di risolvere un problema complesso che questa città si trascina ormai credo da decenni", ha detto la governatrice del Lazio, la quale poi lancia una frecciatina al camerata Alemanno: "In questi giorni l'attività del sindaco sicuramente non ha aiutato l'azione del prefetto-commissario". In effetti Alemanno è passato dal sostegno incondizionato al progetto di discarica a Corcolle al pilatesco lavarsi le mani e scaricare sullo stesso Pecoraro tutta la responsabilità, fino a dichiarare di non essere favorevole a Corcolle. Un triplo carpiato degno della Cagnotto, con la differenza che la Tania nazionale si tuffa in piscina, mentre Alemanno e la Polverini farebbero bene a dimettersi e a tuffarsi dentro la discarica che volevano costruire.

venerdì 13 aprile 2012

Rifiuti, Clini dice no alle discariche di Riano e Corcolle



tratto da http://www.romatoday.it/politica/discarica-no-riano-corcolle-clini.html  

L'intervento di Clini nella gestione dell'emergenza rifiuti è deciso e, forse, decisivo. La prima sostanziale novità che emerge da una sua dichiarazione è che la discarica per il post Malagrotta non si farà né a Riano, né a Corcolle con buona pace dei residenti della zona in lotta da mesi ed estremo disappunto della Regione e del prefetto Pecoraro che aveva indicato proprio i due comuni come siti alternativi alla discarica storica della capitale.

Sembrerebbe quindi che l'emergenza sia a un punto di svolta: dopo anni di impasse, deroghe alla chiusa di Malagrotta, il passaggio di competenze tra comune e regione e l'indicazione dei sette siti in cui realizzare la nuova discarica Clini sbaraglia tutto e indica un nuovo modo di procedere il quale, in qualche modo, sovverte completamente le dinamiche istaurate da Regione e Comune.

Il ministro, infatti, non pone al centro del suo piano la nuova discarica, ma una raccolta differenziata che punti agli standard dell'Unione Europea e che sancisca un nuovo modo di pensare ai rifiuti della città eterna. Potremmo dunque parlare di una nuova era dei rifiuti se uscire dallo stagno dell'emergenza non sembrasse così arduo.

Infatti, l'obbligo di legge prevede, entro il 2012, che la differenziata arrivi al 65% , obiettivo a oggi non certo facile da raggiungere, tanto che Alemanno vorrebbe una proroga, ma il ministro non sembra affatto disposto a cederla. Al contrario, Clini chiede a Regione e Comune di puntare al 50% di recupero entro il 2014, che significa avere una raccolta differenziata intorno al 60%. Quella proposta da Clini, dunque, è una nuova strategia che non punti più sulla discarica, ma sulla raccolta e soprattutto al recupero e, conseguentemente, agli introiti che il recupero può rendere.

I dubbi sul futuro dei rifiuti della capitale potrebbero essere scacciati il 30 aprile, data in cui si dovrebbe decidere il sito per la discarica alternativa, con Pian dell'Olmo che scalza gli altri e torna in pole position e la firma dell'accordo di programma con gli enti locali coinvolti per dar vita al nuovo piano che ha il primario obiettivo di scongiurare l'emergenza a Roma.

lunedì 23 gennaio 2012

ImmondiziaZero



Spero che ieri sera abbiate visto Presa Diretta, su RaiTre. Si è parlato dell'emergenza rifiuti a Roma. Perchè già di emergenza rifiuti si tratta, visto che la chiusura di Malagrotta (la discarica più grande d'Europa, che doveva essere chiusa anni fa) è stata prorogata di altri 6 mesi.
La Giunta Polverini ha approvato in pompa magna un piano rifiuti che TUTTI gli osservatori hanno definito "fantascienza": tra le tante fandonie scritte, vi è anche la previsione di passare IN UN ANNO da un 24% di raccolta differenziata al 65%. Non esiste AL MONDO un caso di un aumento del 40% di raccolta differenziataq in un anno. Inoltre, il piano rifiuti prevede anche la realizzazione di due nuove discariche, definite "temporanee" esattamente come temporanee dovevano essere le varie discariche che, da Malagrotta in poi, infestano il territorio romano.

Ieri sera, Presa Diretta ha focalizzato l'attenzione su vari aspetti del problema rifiuti capitolino: dalla differenziata insufficiente, perchè non prevede il porta a porta, agli sversamenti di talquale, dalle discariche abusive alle deroghe continue alle più elementari norme di legge, dai livelli tossici rilevati nelle acque, nei terreni e nell'aria alla vecchia tecnica di nominare un commissario (in questo caso, il prefetto Pecoraro) per individuare le discariche.
La politica se ne lava le mani. Tutta la politica, sia chiaro. Non possiamo certo dire che prima della Polverini e di Alemanno il ciclo dei rifiuti a Roma funzionasse alla grande. Possiamo, però, affermare che la Polverini e Alemanno hanno aggravato la situazione, evitando di intervenire da anni (in barba alle loro promesse elettorali) e dimostrandosi sordi e ciechi rispetto a tutte le innovazioni nel campo della raccolta e della lavorazione dei rifiuti. Basti pensare che la stessa barbarica idea di costruire, nel 2012, due nuove discariche invece di investire nella differenziata porta a porta, nel riciclio, nel riuso, nel compostaggio e anche nella riduzione dei rifiuti prodotti, è l'ennesima dimostrazione dell'inadeguatezza politica del tandem "de destra" Alemanno-Polverini.
Per non parlare, poi, dei siti in cui è prevista la costruzione delle discariche: Riano e Corcolle. Nel primo caso, ci troviamo in una zona con agricoltura biologica d'avanguardia, capace di immettere sul mercato prodotti di qualità che vengono invidiati anche all'estero; nel secondo caso, a tutta la produzione di vino e olio si aggiunge la presenza di un sito archeologico, la Villa Adriana, inserito dall'Unesco nella lista dei patrimoni dell'umanità, al pari del Colosseo o delle Piramidi egizie.
Ce la vedete, voi, una discarica a 600 metri dalla Sfinge?

martedì 15 novembre 2011

Iniziative contro la discarica di Corcolle






Il progetto di realizzazione di una discarica a Corcolle - San Vittorino, nell'estrema periferia orientale del comune di Roma, continua a scontentare tutti. Inevitabile, visto che la giunta Polverini, in combutta con la giunta Alemanno, pare voler perseguire questo obiettivo nonostante vi siano stati pareri contrari di scenziati, esperti della gestione e dello smaltimento dei rifiuti, e della cittadinanza.
Questa enorme discarica dovrebbe essere costruita al confine con Villa Adriana, territorio del Comune di Tivoli. Poche centinaia di metri separerebbero la discarica dalla domus imperiale voluta dall'imperatore Adriano, come spiega il sindaco di Tivoli, Sandro Gallotti:
"Il sito di Villa Adriana è tutelato dalla Convenzione sul Patrimonio dell'Umanità, un documento adottato nel 1972 dalla Conferenza generale dell'Unesco, dove viene specificato che "Sia pure in pieno rispetto della sovranità degli stati nei cui territori il patrimonio culturale e naturale […] sia situato, e senza pregiudicare i diritti di proprietà forniti dalla legislazione nazionale, gli Stati Parte di questa Convenzione riconoscono che tale patrimonio costituisce un patrimonio mondiale per la cui protezione tutta la comunità internazionale ha il dovere di cooperare".
E' il momento di rendere concreto l'impegno che gli Stati di tutto il mondo hanno preso esattamente 29 anni fa (la Convenzione è stata adottata il 16 novembre 1972, ndr) a tutela dei siti considerati Patrimonio mondiale culturale e naturale".“

Questa battaglia si inserisce nel complesso delle lotte dei cittadini dei territori interessati dall'infausto progetto della discarica. Dopo le due manifestazioni passate, il prossimo week end scenderà in campo lo sport contro la discarica: la Polisportiva Castelverde ha organizzato, per sabato 19 alle 14.00 con ritrovo alle 14 presso il piazzale dell'ex ristorante I Cacciatori, in via Tivolese 1, un'escursione a piedi risalendo uno dei corsi d'acqua presenti nella Valle della Nuova discarica fino a Ponte Lupo con un giro che si dovrebbe concludere intorno alle 17; domenica 20 alle 9.00, invece, vi sarà un giro in mountain bike pedalando nelle valli circostanti la nuova discarica alla scoperta dei ponti e degli acquedotti romani.
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lunedì 14 novembre 2011

No alla discarica di Corcolle



Comincia oggi una rassegna stampa di tutto ciò che riguarda l'infausto progetto della Regione Lazio e del Comune di Roma di realizzare una discarica a Corcolle-San Vittorino.
La annunciata prossima chiusura della discarica di Malagrotta costringerà Roma a sversare rifiuti in altre discariche, definite temporanee (3 anni) come temporanea doveva essere Malagrotta, che invece esiste da un trentennio!

"Pensare globale, agire locale" significa contrastare il Sistema partendo dai territori, e dato che io vivo proprio nel territorio interessato da questa discarica, cominciamo oggi il nostro lavoro di informazione e denuncia.
Per la verità, già a luglio sulle pagine di questo blog abbiamo messo in evidenza la delibera della Regione Lazio che individuava a Corcolle il sito ove costruire una discarica.
Da allora alcune cose si sono mosse, a partire dalla nascita di un movimento spontaneo di cittadine e cittadini che vuole contrastare duramente il progetto della costruzione della discarica nell'Ottavo municipio.
Un municipio che è ancora parecchio deficitario sul versante dei trasporti e dei servizi pubblici; un municipio che è stato trasformato dall'ingente intervento edilizio che, in pochi anni, ha visto nascere nel versante orientale di Roma veri e proprio quartieri, come Ponte di Nona.
E cosa diamo a questi cittadini, che già subiscono un traffico devastante, l'assenza di strutture sanitarie e scolastiche capaci di soddisfare i bisogni della cittadinanza, e la carenza di trasporto pubblico? Una bella discarica!

Come abbiamo più volte detto (http://antoniolucignano.blogspot.com/2011/08/esiste-lalternativa-alle-discariche.html ) esiste l'alternativa alle discariche. La rete Rifiuti Zero (http://www.zerowastelazio.it/ ), che si è costituita anche nel Lazio, dimostra in maniera inequivocabile come sia possibile una via d'uscita alle logiche delle discariche.
Diciamo la verità: la Polverini, Alemanno e i loro amichetti NON HANNO LA MINIMA INTENZIONE di risolvere il problema dei rifiuti in maniera alternativa. Si nascondono dietro la parola d'ordine: non abbiamo più tempo, dobbiamo intervenire con emergenza. La stessa, identica logica emergenziale con cui Bertolaso ha potuto gestire il territorio italiano per conto del governo Berlusconi. Ciò è falso, e chi lo dice è bugiardo e in malafede.
Roma ha una raccolta differenziata parecchio sotto la soglia del 30%: significa che in discarica andrebbero sversate schifezze di ogni risma, con conseguenze pericolose per i cittadini e per l'ambiente. La differenziata porta a porta non c'è, e TUTTI gli indicatori dimostrano che una differenziata porta a porta migliora la qualità del servizio di smaltimento rifiuti.

Insieme ai cittadini in lotta, questo blog vuole vigilare, informare, denunciare e soprattutto contrastare i progetti antipopolari e nocivi della giunta Polverini, in combutta con la giunta Alemanno.
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