mercoledì 11 maggio 2011

Verdi: la norma sulle spiagge è incostituzionale!






I Verdi hanno inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un lungo memoriale per denunciare l'incostituzionalità della norma sulla privatizzazione delle spiagge contenuta nel Decreto Sviluppo. La norma sulle spiagge del decreto sviluppo presenta due ordini di illegittimità.

Il primo punto consiste nella concessione del diritto di superficie: in pratica il diritto a occupare il suolo delle spiagge si rinnova automaticamente alla scadenza dei sessant'anni per altri novant'anni, con corsia preferenziale per quanti già avevano la concessione. Questo significa che lo Stato, formalmente ancora proprietario delle spiagge, perde ogni diritto su di esse: il diritto di superficie dà infatti facoltà, a chi occupa il suolo in questione, di disporre liberamente di esso, di costruirvi sopra o di impedire l'accesso ad altri. I cittadini in pratica dovranno pagare persino per posare in terra il proprio asciugamano e gli imprenditori potranno prolungare - vita natural durante – i propri diritti sui litorali pubblici, sottraendo questi beni alla libera fruizione della comunità. Se non è privatizzazione questa...

Il secondo punto consiste nel fatto che i privati non solo potranno edificare ulteriormente i terreni loro "concessi" (ovvero: regalati) ma anche le zone comunali non incluse nel demanio marittimo ma limitrofe, che potranno essere utilizzate per creare strutture di supporto agli stabilimenti balneari già esistenti. Risultato: solo a Ostia, sul litorale romano, potranno essere versati 1,5 milioni di metri cubi di cemento su più di 300mila mq di spiagge e aree verdi, mentre a livello nazionale si parla di più di 10 milioni di metri cubi sul 50% delle spiagge italiane (pari a 3534 km di litorali). Il tutto - lo ripetiamo - al modico prezzo di 53 centesimi a metro quadro: un'area balneare di 10 mila metri quadri costerà, al fortunato imprenditore balneare, meno dell'affitto di un bilocale a Roma o Milano.

Per questo il 18 giugno, dopo i referendum, i Verdi saranno tutti in piazza a Ostia, luogo simbolo della cementificazione e della speculazione su un bene di tutti, con una grande manifestazione contro un provvedimento che privatizza i litorali, ruba il mare agli italiani e regala per un secolo le spiagge alla lobby dei balneari. Sono invitati ad aderire e a partecipare tutte le associazioni, i partiti e i cittadini che vogliono difendere le nostre spiagge.
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Il Giappone rinuncia al nucleare e punta sulle rinnovabili






Finalmente una buona notizia:

Il primo ministro giapponese, Naoto Kan, ha riferito che il Giappone rinuncerà al progetto di aumentare la percenutale di energia prodotta dalle centrali nucleari. Il progetto del governo prevedeva entro il 2030 un aumento dal 30 al 50%, affidando solo un 20% alle energie rinnovabili. Ma ora questo calcolo verrà rivisto, prevedendo un impiego maggiore delle energie rinnovabili. Per prevenire gli effetti devastanti di future catastrofi, il governo ha chiesto alla centrale nucleare di Hamaoka - che si trova sull’oceano, in una località dove si ritiene vi sia un’alta probabilità di forti terremoti - di cessare l’attività.

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martedì 10 maggio 2011

Informazioni per Berlusconi




Egregio Presidente del Consiglio,
le scrivo questa breve missiva al fine di informarla delle seguenti cose:

1) Mi sono iscritto al Partito della Rifondazione Comunista a 16 anni, e vi sono rimasto fino al 2007;


2) Dopo due anni nel PdCI, non sono più iscritto a nessun partito di sinistra;


3) Ho sempre votato a sinistra, tranne in occasione del ballottaggio tra Rutelli e Alemanno (quando mi sono astenuto);


4) Sono un uomo con una piccola storia ed un grande bagaglio culturale che si può definire "di sinistra";


5) Mi lavo regolarmente tutti i giorni, e sono solito farmi la barba ogni due/tre giorni.



Pertanto, egregio Presidente, gradirei le sue scuse per aver messo in dubbio, oggi, che l'igiene personale delle persone di sinistra sia adeguata agli standard occidentale.


La ringrazio


ANTONIO LUCIGNANO

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Legambiente: le spiagge sono di tutti!






Roma, 10 maggio 2011 - “Rinunciate alla svendita delle spiagge per difendere il turismo di qualità”. E’ la richiesta di Legambiente ai comuni che hanno conquistato le Bandiere Blu 2011 della Fondazione per l’educazione ambientale (Fee), per cercare di contrastare gli effetti del recente Dl Sviluppo.

L’associazione invita così gli amministratori dei comuni costieri a firmare un appello sul proprio sito(www.legambiente.it) per impedire la “svendita” delle spiagge che, di fatto, si profila con l’attuazione del Decreto Sviluppo che all’art. 3 prevede la concessione dell’area demaniale ai privati per 90 anni.

“Chiediamo ai Comuni di prendere una posizione forte - ha dichiarato il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri – e di stare davvero dalla parte del turismo di qualità, quello che oltre all’acqua pulita e servizi efficienti guarda con attenzione alle risorse naturali e al paesaggio, pianificando correttamente lo sviluppo del territorio in modo da migliorare le condizioni di soggiorno per tutti i turisti e non solo. Il decreto del governo invece – ha proseguito Venneri – va esattamente nella direzione opposta poiché salvaguarda solo l’interesse dei gestori degli stabilimenti e degli speculatori edilizi senza portare alcun beneficio a residenti e vacanzieri, che con l’attuazione di questa legge troveranno presto di fronte ad accessi al mare negati se non a pagamento e a spiagge blindate e più care”.

Legambiente ricorda, infatti, che con questo decreto le spiagge verrebbero concesse per un tempo lunghissimo senza alcuna gara o controllo e che attraverso il diritto di superficie si potranno aggirare le normative di tutela legalizzando persino costruzioni abusive e aprendo le porte a nuove edificazioni nella fascia dei 300 metri dalla battigia. Tutto ciò senza che i Ministeri dei Beni culturali e dell’Ambiente siano in alcun modo coinvolti nelle autorizzazioni, parchè a gestire il tutto sarebbe l'Agenzia del Demanio, con Regione e Comune che si spartirebbero gli introiti.

“Il paesaggio costiero rappresenta un patrimonio inestimabile che appartiene a tutti gli italiani. Le spiagge e le coste devono essere accessibili e fruibili da tutti i cittadini e non possono essere cedute ai privati in cambio di pochi euro allo Stato o alle amministrazioni locali. Per questo – conclude il vicepresidente di Legambiente - chiediamo ai Sindaci d’impedire che nel territorio da loro amministrato si consumi un simile scempio che porterà sui litorali italiani nuove colate di cemento, perlopiù abusive, con danni incalcolabili per il nostro paesaggio costieri".

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Il nucleare, o dello sterminio del genere umano





Per coloro che ritengono che l'energia nucleare sia sicura, sia necessaria e sia il futuro... leggete questo articolo tratto dal sito http://www.cadoinpiedi.it/ , in cui viene intervistata Helen Caldicott, scenziata australiana esperta di energia atomica.


L'allarme nucleare è tutt'altro che rientrato. In Giappone qualche ora fa hanno registrato una fuoriuscita radioattiva dalla centrale di Tsuruga, proprio mentre in Italia Greenpeace esponeva un lungo striscione sulla facciata di Palazzo Venezia a Roma, contro l'eventualità di bloccare il referendum. Helen Caldicott, dottoressa autraliana che ha dedicato la sua vita agli studi contro il nucleare, qualche giorno fa a Montreal, in Canada, ha parlato dei rischi dell'atomo. Ne è uscito un quadro raccapricciante. Ecco le parole della Caldicott:

"Secondo alcuni studi quasi un milione di persone sono già morte a causa del disastro di Chernobyl. Ma OMS e AIEA dicono altro. Ritengo che Chernobyl sia stato uno dei più mostruosi insabbiamenti nella storia della medicina. Tutti dovrebbero sapere di questa storia.
E oggi facciamo i conti col Giappone. Quanto accaduto in Giappone, come ordine di grandezza, è molte volte peggio di Chernobyl. Mai in vita mia avrei pensato che 6 reattori nucleari potevano essere a rischio. Conoscevo tre ingegneri della General Eletric che hanno collaborato nella pianificazione dei reattori di prima generazione prodotti dalla GE. Questi tre ingegneri si sono dimessi proprio perché sapevano benissimo che questi reattori sono pericolosi. E i giapponesi hanno pensato bene di andare a costruirli proprio sopra ad una faglia sismica. I reattori hanno resistito parzialmente al terremoto ma non allo tsunami. L'energia elettrica è mancata ed è proprio l'energia elettrica che spinge l'acqua di raffreddamento (un milione di galloni al minuto) a ognuno dei 6 reattori. Senza l'acqua di raffreddamento le barre di combustibile si surriscaldano fino a sciogliersi, proprio com'è capitato a Three-Mile Island e a Chernobyl. I generatori d'emergenza, ognuno grande come una casa, sono stati distrutti dallo tsunami e non è rimasto alcun rimedio per fare circolare l'acqua di raffreddamento nei reattori. In più, sui tetti dei reattori, non dentro all'involucro stesso dei reattori, ci sono dei bagni di raffreddamento. Ogni anno rimuovono circa 30 tonnellate delle barre di combustibile più radioattive.
Ognuna delle barre è lunga 12 piedi, ed è spessa mezzo pollice. Emette un livello così elevato di radioattività, tipo raggi-X, che se tu dovessi stargli accanto per un solo paio di minuti, moriresti senz'altro. Non moriresti stecchito ma ... vi ricordate ancora quel Litvinenko, il Russo che è stato avvelenato con il Polonio, beh moriresti proprio così, ti cascherebbero i capelli, emorragia fatale, e moriresti di un'infezione gigantesca, come muoiono anche quelli affetti da Aids. Per di più, queste barre sono anche termicamente caldissime quindi devono essere sommerse in un grosso bagno e raffreddate costantemente.
In Giappone ci sono state tre esplosioni di Idrogeno le quali hanno scoperchiato l'edificio, non l'involucro del reattore ma il tetto dell'edificio stesso. Il che ha esposto il bagno di raffreddamento. Due di questi bagni di raffreddamento ora sono secchi e non contengono nessuna acqua, il che ha conseguenze disastrose.
Le barre di combustibile sono rivestite con un materiale che si chiama Zirconio. Quando lo Zirconio viene esposto all'aria, brucia. A Fukushima 2 dei bagni di raffreddamento producono 20 volte più radiazione di quanta ne produce il nocciolo del reattore. Considerate che in ognuno dei noccioli dei reattori c'è tanta radiazione quanta prodotta da mille bombe come quella sgaciata su Hiroshima.
Si tratta di energia diabolica. E=mc2 è l'energia che fa esplodere le bombe nucleari. Einstein disse che "l'energia nucleare è un modo pazzesco per fare bollire l'acqua!" Questo è l'unico utilizzo dell'energia nucleare: fare bollire l'acqua con calore pazzesco per produrre il vapore che poi fa girare le turbine che quindi producono energia elettrica. Quando si pratica la fissione dell'Uranio, si formano circa 200 elementi, ognuno dei quali è ancora più velenoso dell'Uranio per il corpo umano. Nonostante il fatto che l'Uranio sia così velenoso, gli americani lo hanno comunque usato a Fallujah, e pure a Baghdad. Ora a Fallujah, 80% dei neonati nasce senza cervello, con un occhio solo e senza arti superiori. I dottori del posto hanno addirittura detto alle donne di smettere di fare figli.
L'incidenza di cancro infantile è aumentato di circa 12 volte. Questo è un genocidio. È una vera guerra nucleare quella che si svolge in Iraq. L'Uranio che utilizzano dura per più di 4,5 miliardi d'anni, quindi stanno contaminando la culla della civiltà.
Comunque sia, negl'impianti nucleari ci sono dei livelli altissimi di radiazione. Ci sono 200 elementi, alcuni durano pochi secondi ed altri invece milioni d'anni. Lo Iodio radioattivo per esempio dura sei settimane e provoca il cancro della tiroide.
A Chernobyl oltre 20.000 persone hanno contratto il cancro della tiroide. Hanno dovuto farsi prelevare la tiroide e morirebbero senz'altro se smettessero di assumere dosi giornaliere di medicinali supplementari, proprio come un diabetico deve assumere dosi giornaliere di Insulina.
Lo Stronzio 90 si disperderà. Durerà circa 600 anni. Entra nelle ossa e provoca il cancro delle ossa o la leucemia.
Anche il Cesio dura circa 600 anni. Si trova dappertutto in Europa. Il 40% dell'Europa è tuttora radioattiva. Gli alimenti turchi sono tuttora molto radioattivi. Non acquistate mai albicocche secche prodotte in Turchia ed evitate le nocciole prodotte in Turchia. I turchi si sono arrabbiati moltissimo con i Russi, tanto che hanno spedito tutto il loro thè radioattivo in Russia a seguito del disastro a Chernobyl. Comunque, il 40% dell'Europa rimane tuttora radioattiva. Nelle aziende agricole Britanniche gli agnelli sono così pieni di Cesio che non possono nemmeno venderli. Qualsiasi alimento prodotto in Europa è a rischio.
Ma tutto ciò non è niente rispetto a cosa sta capitando ora. Uno degli elementi più mortali rimane il Plutonio, il quale prende il nome da Plutone, dio degli inferi. Solamente un milionesimo di un grammo, se inalato, provoca il cancro. Teoricamente, una sola libbra di questo elemento sarebbe sufficiente per provocare il cancro in tutta la gente esistente nel mondo. Ognuno dei reattori contiene 250 chili di Plutonio al suo interno, e qui si parla di chilogrammi. Bastano solo 2.5 chilogrammi per produrre una bomba perche attualmente si utilizza il Plutonio per produrre le bombe. Il Canada vende attualmente solo due cose. Vende il grano per la vita e l'Uranio per la morte.
Il Plutonio fuoriuscirà e si disperderà per tutto l'emisfero boreale. Sta tuttora già viaggiando verso l'America del Nord.
Poi c'è lo Iodio 129 radioattivo, il che ha una "half-life" di 17 milioni d'anni, e poi ancora lo Stronzio, il Cesio, il Trizio, e potrei continuare ad infinitum...
Quando piove precipita anche la radioattività e si concentra negli alimenti. Se finisce in mare, viene concentrata centinaia di volte dalle alghe, poi dai pesciolini, poi dai pesci più grandi ed infine dagli esseri umani che stanno all'apice della catena alimentare. Questi elementi radioattivi non hanno alcun gusto o odore e non sono visibili. Sono silenziosi! Quando entrano nel corpo, non si muore immediatamente dal cancro. Ci vogliono 5-6 anni per contrarre il cancro e quando una persona ha il cancro, non può risalire al boccone di pesce che gliel'ha procurato. Qualsiasi tipo di radiazione è dannosa. Ha un effetto cumulativo e ogni dose che si assume aumenta il rischio di contrattare il cancro.
Se piove e la radioattività precipita, non si devono produrre alimenti. Il che significa non magiare qualsiasi alimento per i prossimi 600 anni!
Ho sentito che le scorie radioattive, qui in Canada, verranno seppellite nei dintorni del Lago Ontario. Quindi fuoriuscirà e durerà per milioni d'anni, finirà nell'acqua e quindi nella catena alimentare. Questa radioattività finirà per provocare delle vere e proprie epidemie di cancri, leucemie e malattie genetiche in eterno. Questo è il più importante rischio per la sanità pubblica che il mondo abbia mai visto, a parte il rischio onnipresente di una guerra nucleare. Einstein disse che "lo spaccamento dell'atomo ha cambiato tutto meno che il modo di pensare del uomo!" Molto profondo... E quindi si galleggia verso una catastrofe incomparabile! Siamo troppo arroganti. Abbiamo un eccesso di presunzione e secondo me il mesencefalo rettile del cervello di certi uomini è completamente patologico. Siamo di fronte ad una situazione dove siamo riusciti ad imbrigliare la forza del sole. Tutto pero è fuori controllo e oramai non possiamo farci più nulla!"



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lunedì 9 maggio 2011

Azione di Greenpeace a Piazza Venezia










Oggi alle prime luci dell'alba attivisti di Greenpeace hanno scalato il balcone di Palazzo Venezia, da cui si affacciava Mussolini, e hanno aperto uno striscione per protestare contro le recenti affermazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sul ritorno all'energia nucleare in Italia. Sullo striscione, al fianco di una immagine del Primo Ministro che sogna il nucleare, si legge: "Italiani, il vostro futuro lo decido io".
Alle prime luci dell'alba, gli attivisti hanno scalato il balcone e hanno aperto lo striscione per protesta: sul nucleare il governo sta boicottando apertamente la possibilità dei cittadini di esprimere la propria opinione.

Non si può bloccare il referendum a un mese e mezzo dalla data fissata, programmando di ripresentare il progetto di ritorno al nucleare tra un anno. Su un tema come quello dell’accettabilità dei rischi del nucleare ci deve essere un dibattito pubblico ampio e partecipato.

Greenpeace ha inviato una richiesta di incontro ad alcuni rappresentanti del Governo, per chiedere che l'Esecutivo si faccia garante dei diritti democratici di partecipazione e di voto dei cittadini, assicurando lo svolgimento del referendum.

Oggi più che mai andare a votare rappresenta una forma di resistenza civile contro una decisione che altrimenti ci verrebbe imposta.
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Avigliana (TO): sui binari per bloccare il "treno delle scorie"





Il convoglio che trasportava scorie radioattive dall’Italia alla Francia è stato bloccato dalla protesta degli ecologisti, sdraiati sui binari per impedirne il transito.
La tensione fra manifestanti e forze dell’ordine è sfociata in qualche contatto, prima che la polizia prendesse di peso e spostasse una ad una le 50 persone a terra davanti al convoglio.
Circa 200 ecologisti hanno protestato per il passaggio delle scorie nucleari in Val di Susa, scandendo slogan contro le centrali, la radioattività e contro le forze dell’ordine.
Al momento la protesta nel torinese è stata sedata, il convoglio è ripartito.
E’ il secondo degli 8 convogli con partenza dal sito di Saluggia, a Vercelli e destinazione Francia, programmati per il trasporto di scorie e il loro smaltimento. Anche in occasione della partenza del primo treno, i manifestanti che protestavano contro il nucleare erano riusciti a mattere in atto azioni per rallentarne il transito.



Questo tipo di azioni vanno pubblicizzate ed estese in tutti i territori. I nuclearisti devono capire che l'opposizione sociale al nucleare c'è, è forte e si sta organizzando.

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domenica 8 maggio 2011

Perchè bisogna dire SI alle Rinnovabili







1 Le rinnovabili producono occupazione: VERO
Oggi il settore conta 120mila addetti in Italia, che arriveranno a 250mila entro il 2010. In tutto il mondo la Green Economy non ha conosciuto la crisi

2 Sulle rinnovabili ci sono forti investimenti: VERO
Nel prossimo decennio sulle rinnovabili saranno investiti 42 miliardi di euro, più che i 36 previsti per il nucleare, molto di più di quelli del settore auto

3 Le rinnovabili saranno in grado di sostenere il Paese: VERO
Più di uno studio internazionale e la stessa Unione Europea puntano al 100% di produzione elettrica da rinnovabili entro il 2050

4 Le rinnovabili aiutano il clima: VERO
Ogni kW installato di rinnovabili evita l'immissione di CO2 durante tutta la vita dell'impianto. Per il clima le rinnovabili sono la soluzione duratura

5 Le rinnovabili aiutano i cittadini: VERO
L'installazione di un impianto domestico di produzione da rinnovabili è uno dei migliori investimenti possibili, poiché garantisce il 7% annuo per venti anni

6 Le rinnovabili aiutano i giovani: VERO
Le fonti rinnovabili creano occupazione giovanile perché le imprese sono in continua evoluzione e il settore della ricerca nelle fonti verdi è in crescita

7 Le rinnovabili sono democratiche: VERO
La diffusione delle rinnovabili presso i cittadini, in Italia su 160mila impianti fotovoltaici 120mila sono domestici, garantisce la democraticità dell'energia, sia nella produzione, sia nei consumi

8 Le rinnovabili aiutano l'efficienza energetica: VERO
Diventare produttori d'energia significa avere una maggiore consapevolezza dei propri consumi energetici e porta a ridurli senza compromettere il proprio stile di vita

9 Le rinnovabili non inquinano: VERO
Tutti gli impianti a fonti rinnovabili non emettono inquinanti durante tutto il periodo d'esercizio e sono completamente riciclabili a fine vita

10 Le rinnovabili sono affidabili: VERO
Collegando le diverse fonti rinnovabili con le reti elettriche intelligenti, le "smart grid" si ottiene un sistema affidabile e sicuro nel quale è assicurata la continuità della fornitura

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Perchè bisogna dire No al Nucleare






http://www.reset-italia.net/2011/03/14/le-10-ragioni-per-dire-no-allenergia-nucleare/

1) IL NUCLEARE È UNA ENERGIA FOSSILE.
L’uranio non è una fonte di energia rinnovabile. La sua disponibilità è limitata: tra 40 e 120 anni secondo differenti stime. La disponibilità dell’uranio è limitata quanto quella del petrolio…

2) IL NUCLEARE PRODUCE DEI GAS A EFFETTO SERRA.
L’emissione specifica di CO2 al kWh prodotto da una centrale nucleare è superiore all’emissione specifica per le energie rinnovabili…

3) IL NUCLEARE NON CREA POSTI DI LAVORO DECENTRALIZZATI E SICURI.
Il numero di posti di lavoro creati da una centrale elettronucleare è 15 volte inferiore al numero di posti di lavoro creati sviluppando, con lo stesso investimento e assicurando un risultato equivalente, il settore delle energie rinnovabile e le misure che rinforzano l’efficienza energetica. La potente organizzazione sindacale IG Metall in Germania difende pienamente il settore delle energie rinnovabile in nome dell’impiego… Il nucleare non lotta contro la disoccupazione.

4) IL NUCLEARE SPRECA UNA DELLE NOSTRE RISORSE PIU PREZIOSE: L’ACQUA!
Una centrale nucleare consuma molta acqua virtuale (circa 2 metri cubi/ MWh). Per cuocere un dolce nel forno elettrico con l’energia eolica si consuma 1 cl d’acqua, con l’energia solare fotovoltaica si consumano 0,3 litri, invece con l’elettricità nucleare 5,5 litri d’acqua…

5) IL NUCLEARE NON E ADATTO ALLE STAGIONI CALDE E IN ITALIA FA PIU CALDO CHE IN FRANCIA!
Una centrale nucleare per fare funzionare il suo sistema di raffreddamento preleva importanti volumi d’acqua dai fiumi o dal mare, e li rigetta riscaldati creando cosi un inquinamento termico. In Francia nell’estate 2006, l’aumento della temperatura delle acque entrante ha richiesto delle misure eccezionali: EDF sorella francese di ENEL ha ottenuto l’autorizzazione di superare di qualche grado il limite imposto per la temperatura delle acque scaricate e di ricorrere alla clorazione massiva. Questa clorazione ha per scopo di limitare la proliferazione di germi responsabili di una meningo-encefalite gravissima. Certe centrali hanno funzionato a basso regime, certe sono state chiuse, il tetto della centrale Fessenhein è stato annaffiato d’acqua per permettere il suo funzionamento…

6) IL NUCLEARE NON RISOLVE LA DIPENDENZA ENERGETICA DELL’ITALIA.
L’uranio che dovrebbe alimentare le centrali nucleari italiane proviene dai siti di estrazione dell’AREVA nel Niger, in una zona contesa tra il governo e le tribù locali, “pacificata” con l’aiuto economico e militare della Francia. Proviene dunque da una zona politicamente instabile ciò che non ci garantisce un approvvigionamento sicuro. L’introduzione del nucleare rende l’Italia dipendente:
- tecnologicamente dall’expertise francese;
- dall’uranio estratto dall’AREVA francese nel Niger.

7) IL kWh NUCLEARE È PIÙ CARO DEL kWh RINNOVABILE.
Il costo del kWh prodotto da una centrale nucleare è adesso comparabile al costo del kWh dalle energie rinnovabili.
Pero se si considera:
- la gestione della centrale nucleare dopo la sua fine di vita (incluso smantellamento),
- il stoccaggio sicuro delle scorie,
- i costi per garantire la sicurezza della centrale e del suo approvvigionamento,
Il nucleare è una delle energie le più care….

8 ) IL NUCLEARE PRODUCE DEI RIFIUTI INSOSTENIBILI PER IL SISTEMA TERRA.
Che cosa fare delle scorie radioattive? Affondarle con le barche? Mandarle in Siberia come fanno i francesi? Lasciarle in regalo ai nostri figli? I nostri figli ci accuseranno! Che nonni e che genitori siamo?

9) IL NUCLEARE È ALTAMENTE VULNERABILE.
Una centrale nucleare è vulnerabile nel caso di un attentato terroristico o nel caso di guerra, molto più vulnerabile che tutte le fonti di energia rinnovabile. Nessuno ci può boicottare il sole, il vento, i rifiuti organici,…. Anche in tempi di crisi le fonti d’energia rinnovabili sono sempre disponibili….

10) IL NUCLEARE È UN’ARMA POTENTE CAPACE DI DISTRUGGERE OGNI FORMA DI VITA SU TERRA.
Le centrali nucleari sono un rischio per l’ambiente e la salute. Già durante il suo funzionamento normale, una centrale è responsabile di un inquinamento radioattivo a bassa intensità, il cui impatto è difficile da valutare a causa dell’assenza di studi epidemiologici.
Probabilmente più grave è l’impatto sulla salute degli incidenti nucleari – qualunque sia il livello di tecnologia, il 100% senza rischio d’incidente nucleare grave è un assoluto inaccessibile.
L’incidente di Chernobyl ha provocato la morte tra 5.000 e 200.000 mila persone (mancano i dati per un’analisi epidemiologica). Vaste regioni sono state, e lo sono sempre, gravemente inquinate. Una zona attorno alla centrale di un raggio di 30 km è vietata all’accesso. Nella fauna e flora di questa zona è stato osservato un aumento delle alterazioni genetiche.
In più, una catastrofe ancora più grande (l’esplosione nucleare del nucleo del reattore) era possibile ed è stata evitata di poco, grazie alla lucidità di uno scienziato e il sacrificio non consapevole di soccorritori “volontari”.
Senza di loro chi lo sa se oggi l’Europa sarebbe abitabile…Con le nostre conoscenze attuali, chi di noi andrebbe a sacrificarsi per spegnere un incendio in una centrale nucleare ?
Ma se l’errore è umano, se la malafede è di regola, se il non sacrificio è legittimo e se l’analisi lucida non è sempre al RDV, allora nessuno, tranne un pazzo, ci può garantire un rischio zero d’incidente nucleare che contamina tutta l’Italia….

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10 bugie del Governo sul nucleare






1 Le nuove centrali sono sicure: FALSO
La logica è la stessa delle vecchie centrali. Non c'è innovazione radicale, solo dei miglioramenti.
In più sono costruite secondo una logica di mercato che lima sui tutti i costi: sicurezza compresa

2 L'elettricità da nucleare costa meno: FALSO
La bolletta salirà almeno del 20% perché le banche considerano il nucleare ad alto rischio finanziario.
Negli Usa l'unico a prestare soldi al nucleare è lo Stato.

3 Il nucleare è pulito: FALSO
Oltre agli incidenti, che sono migliaia negli ultimi 50 anni, l'attività quotidiana delle centrali rilascia radioattività nell'ambiente, come è stato dimostrato in Germania.

4 Le scorie non sono un problema: FALSO
Nessun paese al mondo ha risolto il problema e da 50 anni si stoccano scorie radioattive in depositi provvisori che non garantiscono la sicurezza negli anni.

5 È in corso il "rinascimento" nucleare: FALSO
Il peso del nucleare nel mondo per la produzione elettrica è sceso dal 17,2% al 13,5%. In occidente si stanno costruendo solo due nuovi reattori.

6 Il nucleare risolverà la scarsità dei fossili: FALSO
L'uranio disponibile è limitato come il petrolio. Estrarre uranio dall'acqua del mare ha dei costi proibitivi che pongono l'atomo fuori mercato.

7 La moratoria del governo è uno stop nucleare: FALSO
E' solo un trucco per sabotare il referendum. Nello stesso giorno in cui ha approvato la moratoria il governo ha approvato il decreto per la LOCALIZZAZIONE delle centrali. L'unico modo per fermare il nucleare è votare SI al referendum del 12 e 13 giugno!

8 Tutti hanno le centrali nucleari: FALSO
Molte nazioni le hanno avute, ma hanno bloccato, come la Germania, ulteriori sviluppi dell'atomo, vista l'assoluta non economicità sul lungo periodo.

9 Con il nucleare si salva il clima: FALSO
La costruzione di una centrale e la sua filiera di funzionamento emettono CO2 pari al 25% di una tradizionale. Raddoppiando l'attuale potenza mondiale installata si taglierebbe la CO2 solo del 5%

10 Incidenti come in Giappone da noi sono impossibili: FALSO
I sistemi d'emergenza e di raffreddamento delle centrali nucleari sono identici in tutte le centrali. L'Italia è ad alto rischio sismico e idrogeologico. Non serve uno tsunami, basta un alluvione.

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