giovedì 10 ottobre 2013

Caro Prandelli, Stato e camorra non sono nemici, ma alleati!


Liborio Romano, 
l'uomo che rappresenta l'alleanza tra Stato e Camorra fin dal 1860

Le dichiarazioni delle ultime ore di Cesare Prandelli, che va predicando che Italia-Armenia, che si giocherà al San Paolo di Napoli, sarà dedicata alla lotta alla camorra, più che sorridere fa rabbia. Vero che Prandelli è nato in provincia di Brescia, nella profonda Lombardia, e che altro non è che un allenatore di calcio, per giunta anche ex-giocatore della Juventus. E abbiamo detto tutto. Certo è che pare assai strano che cada dalle nuvole con queste dichiarazioni di intenti. Da settimane, infatti, nel mondo meridionalista antisistemico che Insorgenza in parte rappresenta, si moltiplicano le iniziative promosse attraverso Fb di proteste o fischiate durante la partita della loro “nazionale”. Tutte a favore della Terra dei fuochi, quell’emergenza nazionale che vede tante forze unite in questo momento e pochissima attenzione mediatica ma, soprattutto, politica.

Ebbene, basterebbe che Prandelli ascoltasse qualche intervista rilasciata dal pentito Carmine Schiavone, o qualche carta processuale del “Processo Carosello” per rendersi conto che parlare di camorra qui a Napoli non è cosa che si può fare con tanta superficialità.

I ghiozzi italioti in parte, ovviamente, ci cascheranno. Plaudiranno al Prandelli anticamorra, ormai vittime della sindrome di Stoccolma anche loro. E magari se l’Italia dovesse vincere, tutti a sventolare il tricolore. Purtroppo le pecore sono tante. Troppe.

Ma è anche vero che molti altri sono svegli e ben presenti. C’è chi, come il rap ‘O Iank dei Fuossera, ha proposto di assistere di spalle alla partita Italia-Armenia vestiti di nero e con una mascherina bianca per sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale e internazionale sullo stato in cui versa la Campania. E in gruppi Fb come “San Paolo in lutto” o come “Fischiamo il loro inno di sangue” raccolgono nuove adesioni ogni giorno.

Noi ci auguriamo che il popolo napoletano faccia arrivare all’intero Paese un messaggio forte e chiaro.

Tratto da Insorgenza

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