mercoledì 16 ottobre 2013

Onore alla Albano antifascista che insorge



Non è possibile non gioire nel vedere cittadini di tutte le età scendere in piazza e difendere la memoria e l'attualità democratica e antifasista della propria città. E' quello che è accaduto ieri ad Albano Laziale, in occasione del tentativo di funerali per il boia nazista delle Fosse Ardeatine, Erich Priebke. La salma del criminale mai pentito è arrivata ad Albano Laziale dopo che il Prefetto di Roma, il famigerato Pecoraro, aveva annullato la delibera del Sindaco Marini che impediva al feretro di arrivare in città.
Una decisione assolutamente immotivata e incomprensibile, anche alla luce del fatto che Albano Laziale (e un po' tutta la zona dei Castelli Romani) è stata storicamente colpita dal nazifascismo ed ha duramente lottato per la Liberazione; inoltre, è notorio che ad Albano viva Maurizio Boccacci, nazista e negazionista dichiarato, più volte arrestato per le sue attività politiche di stampo fascista; infine, il funerale del maiale nazista sarebbe stato celebrato in una chiesa lefevbriana, afferente cioè ai cristiani scismatici integralisti di Lefevbre, negazionisti e tradizionalisti.
Tutti questi motivi avrebbero dovuto scongiurare la scelta di Albano Laziale come sede per i funerali del gerarca nazista, ma il prefetto Pecoraro se ne è altamente sbattutto gli zebedei ed ha spedito pure un bel mucchietto di sbirraglia. E' molto grave che un prefetto non calcoli i rischi di decisioni di tale natura. Infatti non ci è voluto molto prima che vi fossero scontri e tafferugli, che hanno raggiunto l'apice nella notte, quando la Albano antifascista aveva già causato la sospensione del rito funebre e presidiava le strade manifestando in maniera netta il proprio disgusto e odio per Priebke e per il nazifascismo. Nonostante una ventina di fascistelli dai 17 ai 70 anni, con tanto di saluto romano e canti indegni, fosse giunta ad Albano col solo intento di provocare i manifestanti democratici e antifascisti, la sbirraglia non è intervenuta: si sa, i servi del Sistema e i fascisti sono sempre dalla stessa parte della barricata.

La Albano antifascista ha vinto la battaglia: il funerale non è stato celebrato e il feretro è stato trasportato all'aeroporto di Pratica di Mare, da dove probabilmente verrà spedito da qualche parte. Cittadini di tutte le età e, probabilmente, di varia estrazione politica e sociale (imprenditori e disoccupati, elettori del PD e militanti comunisti) sono scesi in piazza ed hanno urlato la loro rabbia e il loro disprezzo, difendendo la memoria della propria città e impedendo al solito gruppetto di fascisti di celebrare una specie di parata nostalgica per rendere omaggio ad un essere abietto come Priebke.
I cittadini di Albano hanno dimostrato, ancora una volta, come si ottengono i risultati: lottando, scendendo in piazza, bloccando le strade, presidiando il territorio. 

In una parola: insorgendo.

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